Aperto il bando per ospitare l’Eurovision 2020

La 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest sarà una joint venture tra i tre membri olandesi dell’EBU (AVROTROS, NPO, NOS) che hanno aperto ufficialmente il bando pubblico con il quale invitano le città e le regioni olandesi a candidarsi per ospitare l’evento.

Il processo di selezione avverrà nei mesi di giugno–luglio e consisterà in 3 fasi:
1. Nella prima metà di giugno, tutte le città / regioni interessate riceveranno un documento da AVROTROS, NPO, NOS con i criteri necessari da soddisfare per l’hosting e questo costituirà la base per l’offerta di ogni città.
2. Le città / regioni avranno quindi 4 settimane di tempo per compilare la propria documentazione che sarà da presentare nella prima metà di luglio.
3. A metà luglio, gli organizzatori avranno la possibilità di visitare le città che si sono candidate e la città ospitante sarà scelta, in consultazione con l’EBU, a seguito di una valutazione di tutte le offerte.

Duncan Laurence all’arrivo ad Amsterdam il giorno dopo la vittoria

Amsterdam è, naturalmente, la candidata numero uno e quella che meglio soddisfa tutti i requisiti imposti dall’EBU, ma la sindaca Femke Halsema ha fatto sapere in una nota che la città non lotterà pesantemente per ospitare la manifestazione in quanto nel 2020 accoglierà già altri eventi di alto profilo, come il Campionato Europeo di calcio UEFA e il SAIL 2020.


Secondo altre voci invece, questo non voler a tutti i costi ospitare l’Eurovision non è per via degli altri eventi in corso nello stesso periodo, bensì dal fatto che probabilmente la sindaca non abbia molto sostegno nella giunta e/o consiglio comunale.

L’attenzione, e soprattutto le speculazioni, si spostano dunque sulle città di Rotterdam e Maastricht.


Domani uscirà un nuovo articolo con un’analisi dettagliata di strutture/arene/aeroporti di ogni città.

Fonte: Eurovision

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