Ictimai tv

Azerbaigian: la tv azera, furiosa con l’EBU, minaccia di ritirarsi dall’Eurovision 2023

Alla Ictimai TV (la tv di stato azera) non hanno affatto apprezzato la decisione dell’EBU (European Broadcasting Union) di escludere la giuria azera dal voto della finale. Stessa sorte è toccata anche a Georgia, Romania, Montenegro, San Marino e Polonia.

Secondo l’EBU infatti i risultati pervenuti da questi paesi erano molto sospetti, ed è stato chiesto loro di votare nuovamente. Di certo gli azeri hanno rifiutato di farlo, e, a quanto pare, anche tutti gli altri paesi esclusi. Per questo motivo infatti l’annuncio dei loro voti è stato fatto dallo stesso Supervisor dell’Eurovision Martin Osterdahl, calcolando una media dei voti delle rispettive giurie pervenuti negli ultimi anni. Un po’ come avviene per il televoto di San Marino per intenderci.

Azerbaijan Eurovision

L’Azerbaigian furioso

Al riguardo la tv azera ha pubblicato un comunicato ufficiale:

L’Azerbaijan Public Television and Radio Broadcasting Company ritiene inammissibili gli eventi che si sono verificati durante la fase finale dell’Eurovision Song Contest 2022 e le decisioni che sono state prese.

Con la presente comunichiamo che abbiamo inviato i nomi dei paesi votati dalla giuria azera agli organizzatori del concorso. Secondo l’elenco, 12 punti sono stati assegnati all’Ucraina. In risposta, gli organizzatori del concorso, senza fornire alcuna motivazione, hanno esortato i rappresentanti della Public Television and Radio Broadcasting Company ad annunciare risultati diversi alla fine dello spettacolo finale. Abbiamo categoricamente respinto questa richiesta. Una lettera ufficiale di inchiesta è stata immediatamente inviata agli organizzatori, e abbiamo detto che avremmo annunciato esclusivamente i voti della nostra giuria e non i voti indicati da loro durante la trasmissione in diretta. Successivamente, ci è stato comunicato che c’era qualche “stranezza” nei voti di sei paesi, tra cui l’Azerbaigian, durante le semifinali di giovedì. È evidente che non siamo stati informati di questa “stranezza” da giovedì alla fine della finale di sabato, e finora non è stata fornita alcuna “prova”.

Nonostante il fatto che il rappresentante della Public Television and Radio Broadcasting Company fosse pronto ad annunciare i risultati del voto della giuria in Azerbaigian durante la trasmissione, gli organizzatori del concorso non hanno contattato Baku ma hanno annunciato i loro risultati per nostro conto spiegandolo come un problema relativo a dei malfunzionamenti tecnici. Tuttavia, non abbiamo avuto alcun malfunzionamento che impedisse di annunciare le votazioni. Sottolineiamo ancora una volta che loro non hanno il diritto di annunciare le votazioni a nome della nostra Televisione Pubblica.

Stiamo aspettando una risposta ufficiale a questo problema e faremo i prossimi passi a seconda di quanto ci verrà detto. Speriamo che la questione venga presto risolta con il trionfo della giustizia.

Insomma, le accuse da parte della tv azera sono gravi. Loro affermano infatti che l’EBU abbia chiesto loro di annunciare dei risultati decisi da loro e non dalla giuria azera. (Probabilmente si riferiscono alla media calcolata a tavolino, dopo che l’EBU ha giudicato sospetti i voti delle sei giurie incriminate). Hanno aggiunto inoltre che non sono stati avvisati di tali “sospetti” scaturiti dalla seconda semifinale di giovedì scorso.

Martin Österdahl
Martin Ostardahl, executive supervisor of the Eurovision Song Contest

La minaccia del ritiro

Seppur non ufficialmente, l’ultima frase del comunicato azero parla piuttosto chiaramente. Se non riceveranno risposte soddisfacenti da parte dell’EBU, l’Azerbaigian potrebbe minacciare il ritiro dalla competizione a partire dal prossimo anno. Secondo indiscrezioni starebbe pensando di fare lo stesso anche la Romania, e chissà…forse anche gli altri quattro paesi incriminati si faranno presto sentire al riguardo.

Noi di EIN ovviamente seguiremo attentamente la vicenda e vi terremo informati su questo “Jury Gate”.