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Belgio: il brano degli Hooverphonic non impressiona i fans belgi

Dalla mattina del 17 febbraio, quando “Release Me” degli Hooverphonic è stata ufficialmente presentata, sulla stampa belga non si parla d’altro che di Eurovision.

Essendo quest’anno il turno della tv fiamminga VRT (ricordiamo che in Belgio ci sono due emittenti televisive pubbliche, una di lingua fiamminga e una di lingua francese e si alternano nelle selezione delle loro entries eurovisive), l’attenzione è chiaramente tutta sulla stampa del nord del paese.

Su Het Laatste Nieuws a proposito del brano si titolava “Mooi nummer, maar véél te saai voor Songfestival”, ovvero: “una bella canzone, ma troppo noiosa per l’Eurovision Song Contest”.

Sostanzialmente gli ascoltatori hanno bollato la canzone come troppo noiosa, monotona, non catchy, senza anima e dimenticabile; un fan ha commentato dicendo che “il brano all’inizio era buono, ma è diventato presto noioso. Attendevo un cambio di ritmo che non è mai arrivato.

Il pubblico è inoltre curioso — e allo stesso tempo scettico — su come la canzone verrà resa sul palco a Maggio.

Leggendo anche i principali quotidiani francofoni (Le Soir o La Libre) appare che il giudizio è — stranamente — condiviso dalle due anime linguistiche nazionali.

Gli Hooverphonic, intervistati dalla tv fiamminga VRT, hanno tenuto a precisare che hanno voluto portare la loro firma all’Eurovision Song Contest:

Non è una canzone classica per l’Eurovision ed era proprio la nostra intenzione. In una competizione fatta di campane e fischi, gli Hooverphonic saranno fuori dal coro.

Alex Callier, Hooverphonic

Il commento ricorda vagamente quanto detto da Salvador Sobral nel 2017: “in mezzo ad un mare di canzoni di plastica, io mi distinguo per la qualità. Quella non è musica.”

Non a caso il gruppo cita Sobral e Blanche come esempi di artisti che hanno portato sul palco eurovisivo una canzone atipica e non plastificata e che hanno ricevuto comunque un notevole successo.

Abbiamo optato per una canzone che rispecchiasse a pieno gli Hooverphonic e che non fosse fatta apposta per l’Eurovision Song Contest, per evitare che non sia riconoscibile nel nostro repertorio.

Luka Cruysberghs, Hooverphonic

Questa era la condizione. Abbiamo detto si perchè ci è stato permesso di essere noi stessi e avere carta bianca. Ho sentito alcune delle altre canzoni e noi già ci distinguiamo. La nostra missione è proprio quella di essere unici.

Alex Callier, Hooverphonic

Al netto del fatto che sul palco possono salire un massimo di 6 elementi, gli Hooverphonic hanno già chiaro che non potranno essere accompagnati da un’orchestra. Cercheranno però di incorporare questo elemento nella loro performance e daranno risalto ad un designer belga per i loro costumi di scena.

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