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Belgio: nuovi dettagli sulla partecipazione degli Hooverphonic

Nella mattinata dopo l’annuncio, gli Hooverphonic, ospiti di uno show radiofonico, hanno parlato a riguardo della scelta di prendere parte al contest, la canzone ed i loro primi contatti con l’emittente fiamminga VRT per la partecipazione eurovisiva.

Durante l’intervista, gli Hoovephonic hanno rivelato di essere stati contattati dall’emittente VRT ancora l’anno scorso per la partecipazione all’edizione di Tel Aviv e di aver però rifiutato, data la mancanza di un valido e degno brano.

Ad un anno di distanza l’emittente ha deciso di ricontattare il trio, che ha detto di avere una demo adatta al contest e di conseguenza ha accettato di sventolare la bandiera belga a Rotterdam.

La canzone dunque, anche se allo stato di demo, è già stata selezionata e Alex Callier, membro fondatore del trio e compositore, ne ha rivelato diversi particolari che hanno fatto letteralmente andare di matto, in senso positivo, i fan belgi ed europei.

La canzone sarà in lingua inglese ed avrà tutte le sonorità tipiche degli Hooverphonic, che ci hanno tenuto molto a mantenere fede al loro stile al 100%. Sentiremo dunque “l’uso di archi accompagnati da toni agrodolci” parafrasando Callier stesso.

Aspettando qualcosa di molto simile a “A Matter Of Time” di SENNEK, di cui Callier risulta tra gli aiutanti scrittori, le certezze su un buon lavoro da parte dei belgi si fanno sempre più certe, anche se bisogna aspettare l’inizio del 2020 — periodo in cui è auspicato il rilascio della canzone — per una totale conferma.

Riuscirà il Belgio a rompere la striscia di non qualificazioni oppure vedremo gli Hooverphonic solo in semifinale?