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Oggi 21 luglio si celebra la festa nazionale del Belgio. Nel 1831 il Principe Leopoldo di Sassonia Coburgo-Gotha giura a Bruxelles diventando il primo Re dei Belgi.

Da quel momento il Belgio diventerà il regno della birra, del cioccolato ma sopratutto delle frites/frietjes.

The Delicious History Of Belgian Fries

Le famose french fries tanto francesi quindi non sono. Ma per confonderci meglio il Belgio ha due, anzi tre lingue ufficiali: Francese, Olandese (Fiammingo) e Tedesco.

E questo minestrone linguistico lo scontiamo anche all’Eurovision Song Contest. Il Belgio partecipa fin dal 1956, ovvero dalla creazione del Contest. E alterna ogni anno un rappresentate scelto dalla tv francofona RTBF e dalla tv fiamminga VRT. Purtroppo la minoranza tedescofona del paese non ha mai avuto voce in capitolo non avendo infatti una tv pubblica.

Bambine vincenti

Nella sua J’aime la vie dice di avere 15 anni quando in realtà ne ha solo 13. Sandra Calderone, nata a Charleroi da genitori abruzzesi, in arte Sandra Kim è la pietra dello scandalo nel 1986. Vince con ampio distacco, ma la sua età falsata scatenerà le ire svizzere. I secondi classificati sporgono denuncia ma alla fine la vittoria rimane alla giovane Sandra. Ricordata da tutto il Belgio come l’unica ad avere portato il trofeo a Bruxelles.

Quando non sai che lingua scegliere

Come detto in precedenza, il Belgio alterna un rappresentate per tv nazionale ogni anno. Un anno in francese ed un anno in olandese (almeno finché l’inglese le ha soppiantate).

Nel 2003 però, pazzi col botto, il gruppo degli Urban Trad si presenta a Riga con un pezzo in una lingua inventata. Il loro stile pop folk un po’ galiziano e un po’ new age strega tutti. In un finale tiratissimo il Belgio si classificherà secondo a soli 2 punti dalla vittoria.

Gli Ishtar riproveranno con scarso successo nel 2008 a portare una nuova canzone in una lingua inventata.

Ma come ti vesti?

Una delle cose che più ci affascina dell’Eurovision Song Contest è sicuramente la presenza di costumi stravaganti, eccessivi, unici. Una via di mezzo tra un runway di Milano Collezioni e RuPaul’s Drag Race.

In questo infinito mondo di outfit, però, uno ha fissato il benchmark dell’ORRORE. Nel 1993 Barbara Dex rappresenta il Belgio a Millstreet (Irlanda) con un vestito realizzato da lei stessa.

Dal 1997 viene assegnato un premio al peggior outfit dell’anno e porta proprio il nome di Barbara Dex Award.

Vederci doppio

Sempre perchè gli outfit belgi lasciano il segno. Nicole & Hugo nel 1973 portano la loro Baby Baby all’ultimo posto, ma costumi e passi di danza li fanno entrare nei cuori di tutta Europa.

La loro esibizione talmente sopra le righe viene ripescata ciclicamente da tutte le emittenti nei vari best of Eurovision. Loro due, coppia sul palco e nella vita, sono da sempre sweethearts nelle Fiandre. Una vera istituzione.

Amato nelle Fiandre, schifato in Vallonia

In Belgio la fama ed il seguito dell’Eurovision Song Contest è molto diverso nelle due regioni. Nelle Fiandre evento imperdibile, in Vallonia un carrozzone kitsch da evitare come la peste.

Eppure a portare i migliori risultati negli ultimi anni sono stati proprio artisti valloni.

Nel 2015, pescato un po’ dal nulla (The Voice of Belgium, versione vallona), Loïc Nottet tira fuori dal cilindro una canzone ed esibizione pazzesca che gli varrà il quarto posto.

Questi vibes moderni e pazzeschi verranno replicati da Blanche nel 2017. Questa ragazzina brussellese, visibilmente a disagio sul palco, bisserà il lusinghiero quarto posto di Loïc.

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