Foto: BTRC

Bielorussia: perché la nazione dovrebbe essere squalificata dall’Eurovision 2021

Nelle scorse ore, sul canale ufficiale dell’Eurovision è stata pubblicata l’entry bielorussa: Galasy ZMesta – Ya Nauchu Tebya (I’ll Teach You). Quella che apparentemente sembra un’innocua canzone datata dal sapore sovietico, si è dimostrata essere più problematica del previsto.

https://www.youtube.com/watch?v=_RMHKaIsac0&ab_channel=EurovisionSongContest

Per meglio comprendere la gravità anche solo dell’aver pubblicato sul canale ufficiale questo brano, cerchiamo di rendere più chiara la situazione bielorussa, mettendola anche nell’ottica del brano presentato.

Il tutto inizia a seguito delle elezioni presidenziali del 9 agosto 2020, quando Lukashenko, che governa la Bielorussia in maniera autoritaria ed ininterrotta dal 1994, dichiara di avere ottenuto un improbabile 80% dei voti. Tale avvenimento scatena la rabbia della popolazione bielorussa che, riversandosi in strada, protesta incessantemente da mesi. E in questi mesi sono migliaia le persone scomparse, detenute arbitrariamente nelle carceri del governo. Nel mentre, Lukashenko, dittatore spietato e senza scrupoli, continua ad esercitare una forte pressione sulla popolazione bielorussa senza accennare a voler fermarsi.

In questo quadro politico complesso, e che noi abbiamo solo marginalmente toccato, si colloca la proposta eurovisiva della Bielorussia. A lungo si è supposto che la nazione decidesse di ritirarsi dalla manifestazione a causa della situazione politica, come avvenuto peraltro per l‘Armenia, ma il ”presidente” bielorusso non si è fatto sfuggire la possibilità di approfittare di questa ghiotta occasione per ribadire il suo pugno di ferro.

Analizzando infatti il testo, si possono denotare numerosi passaggi chiaramente riferibili alla situazione bielorussa. Forse nemmeno la scelta di presentarlo in lingua è casuale, come ad indicare che questo è un messaggio che dev’essere recepito solo in patria. Sin dalla prima frase appare chiaro che la situazione politica in questa entry c’è e gioca un ruolo preponderante:

Guarda avanti, dimentica quello che è successo
Dovrai svendere il passato
strappa le pagine, taglia il nastro
Ti farà solo che bene

Nel testo, poi, non mancano critiche al mondo occidentale, l’esaltazione della cultura agricola e la necessità di mantenere i propri valori. ”Ti insegnerò”, che indubbiamente è da leggere nell’accezione di ”obbedisci a quello che ti è stato detto di fare”, è indiscutibilmente un brano a chiaro sfondo politico, in cui il messaggio di base è esplicito e chiaramente comprensibile.

Appare, dunque, già irrispettoso che l’EBU abbia anche solo accettato questa canzone al concorso. Una verifica del testo sarebbe dovuta già essere stata fatta e avrebbe dovuto già rimarcare le problematicità del caso. L’Eurovision dev’essere e rimanere un concorso più apolitico possibile, questo messaggio non deve arrivare ad avere l’enorme cassa di risonanza garantita dal palco di Rotterdam.

Per queste motivazioni, la redazione di Eurovision IN, non solo sostiene la necessità di squalificare la Bielorussia dal concorso (o almeno obbligarla a cambiare il brano), ma ha deciso altresì di non dare alcun risalto all’entry bielorussa finché non saranno prese le adeguate misure in merito.