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Cosa ci riserverà Rotterdam per l’Eurovision 2020? Ecco cosa ha promesso di fare la città

Rotterdam. È qui che si svolgerà l’Eurovision Song Contest 2020. La città “portale dell’Europa” l’ha spuntata contro Maastricht, altra candidata ad ospitare l’evento.

Jolanda Jansen, direttrice della Rotterdam Ahoy e Said Kasmi, assessore della città, al momento della notizia della vincita del bando

Ma perchè proprio Rotterdam?

La città è partita con una marcia in più per essere una delle città più interculturali dei Paesi Bassi, la popolazione proviene infatti da ben 174 paesi del mondo: Cina, Capoverde, Marocco, Siria, Turchia e non solo. Le ricchezza culturali e umanistiche che caratterizzano la città l’hanno fatta partire in vantaggio per ottenere l’hosting dell’evento più aggregativo e conviviale del mondo che festeggia la diversità e lo stare insieme nonostante questi.

Ma non solo il carattere multietnico ha reso forte la candidatura di Rotterdam, anche il suo progetto a riguardo della sostenibilità, la tendenza all’economia circolare (e all’innovazione in generale) e gli ottimi collegamenti con il resto del paese hanno convinto molto l’EBU e l’emittente nazionale. Inoltre, Rotterdam con la sua Ahoy arena ha già ospitato grandi eventi come l’International Film Festival, il North Sea Jazz Festival e l’MTV EMA 2016.

Rotterdam Ahoy durante gli MTV EMA 2016

L’Eurovision Song Contest appartiene semplicemente a Rotterdam, dove tutta l’Europa (e tutto il mondo) giá coesistono, collaborano e vivono assieme tutti i giorni. Open Rotterdam è pronta a dare un resoconto sulla città nel suo modo distintivo, trasmettendo notizie su Rotterdam in modo chiaro, veloce e adattabile via televisione,
ma anche online e sui social media, ovunque i cittadini di Rotterdam siano.”

Femke Ijsing Van Boxsel direttore dell’impresa mass media Open Rotterdam

Come sarà organizzato l’evento?

Tutti gli attori coinvolti nell’organizzazione dell’evento hanno ben chiara una cosa: coinvolgere tutta la cittadinanza. Ma non solo, si cercherà di trascinare proprio tutti nella grande festa che si terrà a maggio. Oltre allo staff preposto verranno coinvolti volontari, fan dell’evento ma soprattutto studenti, disoccupati e perfino persone con disabilità, per rendere l’evento il più inclusivo possibile.

Nel periodo pre-evento ci saranno concerti, feste ed esibizioni varie per celebrare al massimo questi giorni. Il 14 maggio in particolare è una data simbolica a cui verrà prestata maggiore attenzione e sensibilità. Durante la seconda guerra mondiale ci fu uno spaventoso bombardamento sopra la città. Il 14 sarà la giornata per commemorare questo evento celebrando la libertà, la diversità, la gioia di stare assieme e la fine di questa bruttura storica.

La città durante i bombardamenti tedeschi del 1940

Gli organizzatori hanno già promesso che sarà un evento spreco zero. I rifiuti verranno smistati presso l’AVR (gruppo gestione rifiuti ndr.) e ci sarà il divieto di utilizzo della plastica monouso (soprattutto negli eventi esterni). I materiali utilizzati saranno riciclati dopo l’evento, il cibo sarà a km zero e quello che non sarà consumato verrà donato alla banca del cibo, le bottiglie d’acqua saranno riutilizzabili e si utilizzeranno principalmente materiali riciclati.

Saranno poi coinvolte realtà diverse ed eco sostenibili come i giardini sperimentali RUGGEDISED (acronimo che sta per “Rotterdam, Umea and Glasgow: Generating Exemplar Districts In Sustainable Energy Deployment”), che sono soluzioni implementate dalle città per renderle resilienti, quindi capaci di reagire e migliorarsi in termini di smart city.

Il nuovo edifico della Rotterdam Ahoy — che verrà ultimato nel 2020 — fa parte del progetto Ruggedised della città

La struttura che ospiterà l’evento

L’evento si terrà nella maestosa Arena Ahoy, che ha una capienza di un massimo di 16 mila persone, più 6 hall che possono ospitare tra le 3 e le 4 mila persone, oltre ad una sala conferenze che ospiterà circa 500 addetti stampa. La Green Room sarà collocata nell’Ahoy Arena oppure nella Hall 1, collegate tra loro da un passaggio sontuoso chiamato “Neptunus Evolution”.

Mappa della Rotterdam Ahoy

C’é già un accordo con le varie aziende per intensificare i trasporti via tram, metro, treni e bus nel periodo della manifestazione, forti del già preesistente sistema di collegamento che permette di arrivare all’aeroporto più vicino, quello di Amsterdam Shipol in soli 24 minuti. Persino chi arriverà da Bruxelles, Parigi o Londra ci impiegherà ad arrivare da un minimo di 1 ora ad un massimo di 3.

Oltre a possedere strutture all’altezza per ospitare un’evento di tale portata come l’Eurovision, anche lo staff dell’arena assicurerà un alto livello di professionalità per gestire al meglio la manifestazione offrendo alti standard di servizio. Non da meno anche le misure di sicurezza saranno
alla portata dei massicci flussi che inonderanno la città. Verranno aumentati il numero di guardie e attuate tutte le misure per rendere sicuri tutti i giorni degli show e non solo. 

Poster e manifesti

La commissione organizzativa stanzierà metà budget per poster e bandiere con cui tappezzare Rotterdam, mentre l’altra metà per una sorprendente cerimonia artistica della città. Ci sarà inoltre un count-down clock e una cerimonia di apertura sull’Erasmus Bridge. Nei tram verrà utilizzata la realtà aumentata per presentare i candidati al pubblico.

L’Erasmus Bridge dell’architetto olandese Ben Van Berkel

La mia preferenza è per la città vicino a dove provengo,
ovvero Rotterdam

Duncan Laurence, vincitore Eurovision 2019

Storia e cultura della città

Come ogni Eurovision che si rispetti non mancherà un ritratto della storia della città e delle gemme nascoste dei Paesi Bassi, oltre alle attrazioni più conosciute come le Cube Houses, il Market Hall, il De Rotterdam, il tour in barca nel porto più grande d’Europa, i quartieri più caratteristici, il Museum Park, il Van nelle Factory, il Keukenhof, oltre alle varie attività collaterali legate allo sport. I Rotterdam Running Ambassadors, per esempio, organizzeranno una passeggiata in bicicletta mattutina per portare i partecipanti a conoscere ogni angolo della città. Le parole chiave della città di Rotterdam per l’Eurovision saranno: Resilient, Circular, Ruggedised.

Beh, sicuramente ci attende uno spettacolo in una città innovativa, all’insegna dell’eco sostenibilità e della modernità. 
Go Rotterdam go! 

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