Foto: Velvet Gossip

Drag Race Italia celebra Raffaella Carrà

Di recente è sbarcato in Italia il format internazionale più odiato dai bigotti ed omofobi: Rupaul’s Drag Race. Da subito lo show non ha mancato di far discutere, e tra una parrucca volata e l’altra, il reality sta accendendo i riflettori sull’arte del drag nel Bel Paese.

A portarci a parlare della Race è la scelta di questa settimana di celebrare l’immensa Raffaella Carrà nella tradizionale sfida intitolata ‘‘Rusical’‘. Si tratta a tutti gli effetti un musical che utilizza i brani più famosi della cantante, sopra i quali le queen cantano versi in rima che celebrano i successi di Raffaella.

ATTENZIONE! SE NON HAI VISTO LA TERZA PUNTATA, TI AVVISIAMO CHE SEGUIRANNO SPOILER!!

L’intera puntata è dedicata alla regina indiscussa della tv, compresa la mini challenge, ovvero la sfida inziale. Alle queen viene richiesto di riconoscere i look più famosi di Raffaella e di abbinarli ai brani e/o momenti più iconici a cui sono legati. Un momento che mette in crisi alcune partecipanti, ma che si conclude con la vittoria di Elektra Bionic, la drag queen piemontese.

Si entra nel vivo della puntata con i preparativi del Rusical dedicato a Raffaella, in cui le queen ballano e cantano alcuni testi creati appositamente per l’occasione. Il tutto avviene nel pieno spirito Carrà: tra parrucche bionde, ballerini e coreografie.

La festa si conclude con la sfilata in cui le queen propongono in chiave rivisitata alcuni dei look più iconici della cantante. E successivamente, le due peggiori della settimana (Le Riche e Ava Hangar) svolgono il tradizionale ”lipsync per la vita” sulle note di Fiesta.

Un tributo lodevole, perché ogni tentativo di celebrare Raffaella Carrà merita di essere rispettato anche solo per l’intento che esso ha avuto alla base. Si denota, però, una scarsa cura ai dettagli che ha finito per sminuire il tutto. Le parrucche del Rusical erano poco presentabili, il testo prodotto si concentrava più sugli uomini della vita della Carrà che su lei stessa ed alcuni look sembravano decisamente poco curati. Inoltre, non si spiega bene la scelta di usare come brano Fiesta e non semplicemente la versione italiana del brano, alla fine siamo pur sempre a Drag Race Italia. Per concludere, tutto molto bello e lodevole, ma come direbbe Arisa: Potevi fare di più!

Drag Race Italia non è il solo ad aver celebrato Raffaella in questi mesi, ascolta anche il tributo di Buonasera Eurovision, che in ”Grazie, Raffaella Cara” ribadisce il forte legame tra il concorso e la leggendaria Carrà.