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#EINoriginals | Francia • Discover Alvan & Ahez

Vincitori di ‘Eurovision France: c’est vous qui decidez’, Alvan e Ahez formano il gruppo che rappresenterà la Francia all’Eurovision di Torino 2022. La loro caratteristica principale? Con ‘Fulenn’ riportano la lingua bretone al contest per la seconda volta (la prima nel 1996 con ‘Diwanit Bugale’ di Dan Ar Braz e l’Héritage des Celtes). Conosciamoli meglio!

Foto: Thomas Braut / France Tv

Alvan

Alexis Morvan-Rosius, conosciuto con il nome d’arte di Alvan, nasce il 17 Marzo 1993 a Lorient (in bretone An Oriant), piccola cittadina nel dipartimento di Morbihan nella regione della Bretagna.

Prima impiegato in ambito sanitario, Alvan decide di perseguire la sua carriera nella musica nel 2011, lasciando il suo precedente lavoro però solo nel 2015.

E’ sotto contratto con la Elektra Records France e ha aperto i concerti di personaltà di spicco nel panorama francese e internazionale quali gli Ofenbach e Petit Biscuit, dal cui stile prende tantissima ispirazione.

Alvan ha inoltre all’attivo un EP di musica elettronica dal titolo Home.



Ahez

Ahez è un gruppo musicale formato nel 2018 a Carhaix dalle tre artiste Sterenn Diridollou, Sterenn Le Guillou e Marine Lavigne (quest’ultima la paroliera del gruppo)

Le Ahez si sono incontrate al liceo Diwan di Carhaix, in Bretagna ed è proprio da qui che deriva il loro nome: Ker Ahez è infatti il nome della città in bretone. Il loro stile musicale si rifà al tradizionale kan ha diskan, stile musicale tipico della Bretagna.

Sotto il nome di Eben, il trio ha inoltre partecipato a diversi festival musicali di musica regionale.


La collaborazione tra gli artisti

Nell’estate del 2021 hanno incontrato Alvan nella città di Rennes, in un bar in piazza Sainte-Anne. Da qui è nato il loro sodalizio artistico.

“Eurovision France: c’est vous qui decidez!” e la canzone per Torino 2022

Il 5 Marzo 2022 il gruppo, al primo posto per giuria e pubblico, vince la selezione nazionale francese con la canzone in Bretone ‘Fulenn’.

Il brano è un inno alla libertà: una canzone femminista (il titolo Fulenn si traduce con fiamma o giovane ragazza) che invita a liberarsi dallo sguardo maligno e calunniatore degli altri. La canzone si basa sulla leggenda di Katell Gollet (Caterina la perduta, che appare anche sui celebri calvari bretoni di Guimiliau e Plougastel-Daoulas viene nominata nella leggenda di Anatole Le Braz) opportunamente modificata dal gruppo: al posto di un invito alla redenzione, la sua vicinanza con il diavolo diventa invece una sorta di inno al femminismo.

Non sono mancate comunque le polemiche per la scelta del brano e la sua lingua, smorzate dagli artisti sul nascere: il gruppo hai infatti ribadito la fierezza e l’orgoglio di cantare nella propria lingua madre.


Riuscirà il gruppo a ripercorrere le orme di Barbara Pravi o addirittura migliorarne il piazzamento? Lo scopriremo tra poche settimane!

On se voit à Turin, Alvan & Ahez!