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#EuroRewind: che fine hanno fatto gli artisti dell’Eurovision 2009?

Il 2009 è stato l’anno di Alexander Rybak e la sua “Fairytale”, rimasta immortalata nella storia dell’Eurovision.

Ma come se la passano gli artisti di quella edizione? Dopo l’Eurovision Song Contest hanno vissuto una fiaba a lieto fine oppure no? Scopriamolo assieme!

L’eterno ragazzo Alexander Rybak

La vittoria del norvegese è rimasta nella storia come la vittoria con maggior punti (con il vecchio sistema di voto) dell’Eurovision! La sua esibizione col violino è diventata iconica e lui è diventato un vero e proprio divo dell’Eurovision (vedasi le 826780 mila partecipazioni come guest nelle edizioni successive ed il cameo nel film Eurovision Song Contest: la storia dei Fire Saga).

Lui è rimasto pressoché identico ad allora anche se, come confessato tramite social, dopo la strabiliante vittoria ha affrontato non poche difficoltà, che ora sembrano essere state superate. Ha partecipato, con meno successo ma comunque sempre acclamato, all’Eurovision 2018 a Lisbona.

My heart goes Dum Tek Tek!

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“Change is the only constant in life”

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Hadise ha portato alto nel 2009 il nome della Turchia ed è tutt’oggi una star nel paese! Dopo l’esperienza a Mosca, ha inciso vari album ed è diventata coach della versione turca di The Voice. Testimonial del marchio Fanta, si presta anche come modella per svariati shooting fotografici.

Strike for climate!!!

Malena Ernman eurovision 2009  e Greta Thunberg
© TheGuardian// Malin Hoelstad/SvD/TT/TT/PA

Malena Ernman ha rappresentato la Svezia nel 2009 e nonostante si esibisca ancora live ed abbia all’attivo diversi album, è tornata alla ribalta negli ultimi anni non necessariamente per la sua attività artistica. Infatti, Malena è la madre della giovanissima attivista per il clima Greta Thunberg e come lei sostiene la causa ambientalista. Ha però anche un’altra figlia, Beata Ernman, che sembra aver intrapreso, seppur ancora giovanissima, la carriera musicale proprio come la madre.

La balkan girl Elena Gheorghe

Elena con la sua “Balkan Girls” si è sicuramente ritagliata un posto tra gli artisti indimenticati di questa edizione. Dopo l’Eurovision ha continuato a incidere canzoni ed album, riscuotendo successo in patria ma anche in altri paesi, come ad esempio Polonia e Ungheria. Ha rilasciato anche un album per il mercato spagnolo e giapponese nel 2012.

Si esibisce ancora live, dove offre concerti legati alla musica e cultura arumena (lingua neolatina minoritaria parlata nelle zone della Macedonia del Nord, Bulgaria, Serbia, Nord della Grecia, parte dell’Albania e Romania).

La (allora) baby Kejsi

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😻 ⁣ ⁣ ⁣@miranda_dupi ⁣ ⁣

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L’albanese Kejsi Tola all’epoca non aveva ancora compiuto 17 anni, ma mostrò già una grande forza e tenacia sul palco di Mosca. Dopo quell’edizione, Keijsi ha tentato per altre 3 volte consecutive di partecipare all’Eurovision, non riuscendoci mai.

Dopo la non riconferma di Arilena Ara per il 2021, che stia pensando di tentare la fortuna per la 4° volta?

Le cabaret de Patricia Kaas

La Francia si starà ancora mangiando le mani per non aver vinto quell’edizione. Infatti, secondo molti giornali e bookmakers, la Kaas era data per favorita alla vittoria dell’Eurovision 2009. L’artista, non di certo nuova sul panorama musicale e non solo, ha continuato la sua carriera di chanteuse francese, sempre col suo stile di misto pop, jazz e cabaret. Tra i suoi ultimi progetti troviamo la reinterpretazione dei brani della famosissima Edith Piaf.

L’Anti-Crisis Girl Loboda

La bombastica Loboda portò del puro e sano trash sul palco di Mosca, oltre ad una esibizione hardcore e ad alto tasso erotico. L’ucraina ha continuato la sua carriera musicale esibendosi live in giro per l’Europa ed ha anche avuto una figlia. Il suo ultimo brano (uscito proprio in questi giorni) ha visto l’intervento del vate Philipp Kirkorov.

Gli altri finalisti dell’Eurovision 2009

  • Waldo’s People (Finlandia)
  • Soraya (Spagna)
  • Sasha Son (Lituania)
  • Chiara (Malta): risulta solo un inedito del 2017, ma come produzione non ha realizzato molto anche se si esibisce ancora live
  • Alex Swings Oscar Sings (Belgio): Alex è diventato compositore e direttore d’orchestra, mentre Oscar ha proseguito la carriera solista
  • Igor Cukrov feat Andrea (Croazia): Igor è attivo come cantante solista, mentre Andrea fa parte dell’attuale formazione del gruppo Magazin
  • Noa and Mira Awad (Israele)
  • Flor De Lis (Portogallo)
  • Nelly Ciobanu (Moldavia)
  • Niels Brinck (Danimarca): non attivo dal 2013
  • Anastasiya Prikhodko (Russia): non attiva dal 2018, politica nel partito nazionalista ucraino
  • Inga e Anush (Armenia): non attivi dal 2015
  • Regina (Bosnia ed Erzegovina)
  • Sakis Rouvas (Grecia)
  • Urbann Symphony (Estonia)
  • Jade Ewen (Regno unito): fa parte del gruppo britannico Sugababes
  • Aysel and Arash (Azerbaijan): Aysel non attiva dal 2012, Arash ha proseguito con la carriera solista
  • Yohanna (Islanda): non attiva dal 2017
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