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Eurovision 2020: confermati i finanziamenti da parte del governo olandese

Negli scorsi giorni il Ministro dell’Istruzione, della Cultura e della Scienza olandese Arie Slob ha confermato che il governo finanzierà in parte l’organizzazione del prossimo Eurovision Song Contest di Rotterdam.

È stato stimato un costo totale di 26,6 milioni di euro per l’organizzazione del concorso e le emittenti avevano calcolato un disavanzo di ben 12,5 milioni e per questo motivo hanno più volte chiesto al governo degli aiuti finanziari. Dopo alcuni tentennamenti da parte della coalizione di maggioranza, che inizialmente si è mostrata prevalentemente contraria al finanziamento, si è infine deciso di stanziare la parte economica mancante, ma solo a determinate condizioni.

Nel suo rapporto, Arie Slob ha infatti stabilito le condizioni preliminari per la consegna del denaro e ha dichiarato ai media olandesi:

Ho posto particolare enfasi sull’accessibilità da parte di persone con problemi di mobilità all’Eurovision Song Contest 2020. Suppongo che NPO presterà particolare attenzione a questo problema. Inoltre, è essenziale il coinvolgimento degli studenti nell’intero processo. Tutto questo è stato espresso come chiaro desiderio dall’Assemblea durante la consultazione legislativa. Ho informato NPO e voglio prendere ulteriori accordi in merito.

In una dichiarazione rilasciata a RTL Boulevard, la presidente dell’emittente NPO Shula Rijxman ha accolto con favore il contributo del governo:

Sono molto lieta che il governo sia pronto a contribuire finanziariamente a questo straordinario evento televisivo internazionale. L’Eurovision Song Contest è una delle tradizioni europee più emozionanti attesa da milioni di persone ogni anno. L’evento di Rotterdam di due settimane e tutte e tre le produzioni televisive di alta qualità aumenteranno positivamente l’intero settore culturale, creativo e innovativo olandese

In sintesi quindi, i costi dell’organizzazione del prossimo Eurovision Song Contest verranno sostenuti nel seguente modo:

  • NPO – 2,5 milioni di euro
  • AVROTROS – 2 milioni di euro
  • EBU, Sponsors, Biglietti – 9,6 milioni di euro
  • Governo – 12,5 milioni di euro

Come potrete ben capire, l’organizzazione di un Eurovision Song Contest richiede notevole impegno economico ed è per questo motivo che molti paesi sono molto restii nel prendersi carico di un “carrozzone” che potrebbe certamente generare notevoli introiti, ma il rischio che si riveli un enorme macchina succhia soldi è sempre dietro l’angolo. Anche perchè, come avrete letto sopra, si tratta di ricavi ipotetici (dalla pubblicità, dai biglietti venduti, dagli sponsor), introiti auspicati che spesso alla fine risultano ridimensionati nei numeri e che eventualmente andranno coperti in qualche altro modo, generando a volte potenziali perdite.

Noi tutti ovviamente ci auguriamo che ciò non accada, in modo da rendere sempre più appetibile per i vari paesi organizzare lo show musicale più figo e più seguito della storia.