Eurovision 2020: firmato il contratto tra la città di Rotterdam e le emittenti televisive

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Venerdì mattina a Hilversum, nella sede dell’emmitente olandese NOS, le emittenti televisive hanno firmato il contratto ufficiale con la città di Rotterdam per l’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2020. A firmare il documento sono stati Said Kasmi, assessore della città di Rotterdam e Gerard Timmer, direttore di NOS.

Said Kasmi e Gerard Timmer

Ora che tutto è stato messo nero su bianco, Rotterdam si impegnerà a fare ciò che ha promesso nel proprio libro delle offerte (bidbook) lo scorso luglio, ovvero stanziare 15.5 milioni di euro, riservare 3000 camere d’albergo per le delegazioni ed entourage e rendere disponibile la struttura Ahoy per circa due mesi.

Con la firma dell’accordo di cooperazione, la luce verde per poter lavorare insieme si è finalmente accesa

Said Kasmi, assessore della città di Rotterdam

Anche il rapporto di valutazione del libro delle offerte di Rotterdam è stato reso pubblico ieri e da esso si può evincere che la città è considerata “molto adatta” per tutti gli aspetti cruciali dell’evento. 

Rotterdam Ahoy, in particolare, ha ricevuto molti complimenti per la grande altezza dell’arena (22,5 metri) e per il robusto tetto (capacità di carico di 280 tonnellate). “Ahoy offre tutte le possibilità per produrre spettacoli all’avanguardia”, hanno affermato le emittenti televisive. 

Anche il budget di 15,5 milioni di euro è soddisfacente. Gran parte di questa cifra (11,4 milioni) proviene dalle risorse generali della città, mentre un milione è stanziato dalla provincia dell’Olanda Meridionale.

Rotterdam continuerà ora ad organizzare senza freni questo mega spettacolo e presto si deciderà, tra l’altro, dove si terrà la cerimonia di apertura e dove sorgerà l‘Eurovision Village della 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest.