• Eurovision
  • Unisciti a noi
  • About

Eurovision 2020: funzionari di Rotterdam in incognito a Tel Aviv

Mentre Rotterdam e Maastricht competono ancora sul diritto di ospitare l’Eurovision Song Contest 2020, la città di Rotterdam ha inviato 3 rappresentanti in Israele, per imparare dalla gente di Tel Aviv la loro esperienza sull’hosting del concorso.

Secondo quanto riferito dal giornale israeliano The Marker, lo scorso 17 luglio tre rappresentanti della città olandese di Rotterdam sono arrivati ​​in Israele per una visita di 24 ore durante la quale hanno incontrato professionisti del comune di Tel Aviv, responsabili della produzione dell’Eurovision 2019.

Lo scopo della visita, che i rappresentanti di Rotterdam hanno cercato di mantenere segreto, è stato quello di ricevere suggerimenti e consigli sulle attività offerte dal comune di Tel Aviv in tutta la città durante i giorni della competizione e sull’equilibrio di potere nel trattare con l’EBU. 

Questo genere di visita non sarebbe nuova al mondo dell’organizzazione eurovisiva, infatti anche i funzionari del comune di Tel Aviv si sono recati a Stoccolma, dopo aver vinto l’edizione del 2018, per imparare da loro sull’argomento. Ciò che stupisce però, è che Rotterdam abbia deciso di chiedere assistenza a Tel Aviv ancor prima di essere scelta come città ospitante.

Rotterdam è considerata una città ricca di società tecnologiche e i rappresentanti venuti in Israele hanno spiegato di voler sfruttare tale forza durante l’Eurovision Song Contest.

“Abbiamo spiegato loro che non funzionerebbe, che non ha funzionato a Stoccolma e che non funzionerà nemmeno per loro. C’è un certo pubblico che partecipa all’Eurovision e a loro non interessano gli eventi di promozione di queste società. A Tel Aviv c’erano molti contenuti che non hanno ricevuto grande visibilità, perché alla fine il pubblico locale e i turisti vogliono concentrarsi solo sull’esperienza dell’Eurovision“, afferma un funzionario della città di Tel Aviv.
“Abbiamo consigliato e spiegato loro l’importanza di porre tutta l’attenzione sui media internazionali e di dare loro la sensazione come di essere abbracciati.”