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Eurovision 2020: NPO ha chiesto un sostegno finanziario al governo

L’emittente NPO dei Paesi Bassi ha ufficialmente chiesto un aiuto economico al governo olandese per l’organizzazione del prossimo Eurovision Song Contest.

Secondo il portale mediatico olandese Shownieuws, NPO (emittente che insieme ad AVROTROS e NOS avrà il compito di organizzare la prossima edizione del contest) ha fatto richiesta al ministro dell’educazione, cultura e scienza di un sussidio finanziario per ottenere uno show di primo livello.

Non si hanno ancora cifre chiare, ma possiamo dire che a linee generali l’evento avrà un costo che spazierà attorno ai 30 milioni di euro legati in primis agli show in sè, ma anche all’Euroclub, al Red carpet e ad altre parti non mostrate in televisione, ma vissute a pieno dai vari giornalisti ed eurofans durante il contest. La città di Rotterdam ha già stanziato 15 milioni di euro, che sono però principalmente mirati ad eventi tangenti lo show effettivo.

Euroclub a Kiev (2017)

Organizzare l’evento negli ultimi anni è stato, per le varie emittenti, una garanzia di guadagno finale, che però ha a priori una spesa abbastanza importante. Affrontare l’evento è soggettivo e cambia da paese a paese, solitamente in base alla situazione economica dello stato. Abbiamo avuto edizioni dai costi contenuti e… l’edizione del 2009, dove tutti ballavano Dum Tek Tek di Hadise ad un evento in cui l’emittente russa (aka Putin) aveva disposto ben 42 milioni di euro.

Palco di Mosca (2009)

Enormi cifre non sono essenziali, ma sono sicuramente d’aiuto nell’organizzazione di uno spettacolo visto da 200 milioni di telespettatori in tutto il mondo.

Chissà cosa ci aspetterà a Rotterdam. Noi siamo fiduciosi.