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Eurovision 2020: Rotterdam Ahoy: “Non abbiamo paura di ospitare un evento così grande”

Oggi, come da accordi, il team organizzativo dell’Eurovision Song Contest 2020 ha fatto visita alla città di Rotterdam ed alla sua struttura Ahoy per esaminare la candidatura ricevuta.

Jolanda Jansen direttrice di Ahoy, Sietse Bakker direttore esecutivo ESC 2020 e l’assessore Said Kasmi ©ANP

“Abbiamo parlato molto della nostra candidatura, delle aspettative e delle idee che abbiamo”, dice Jolanda Jansen, direttrice di Rotterdam Ahoy e aggiunge: “È incredibilmente divertente ed entusiasmante il fatto che la ‘mia’ Ahoy competa con il MECC di Maastricht per ospitare l’Eurovision Song Contest”.

All’interno della Ahoy Arena

Durante la visita sono stati discussi, tra le altre cose, anche la “durata e la complessità” di un evento così grande: “Sì, è vero che abbiamo molta esperienza con concerti di grande calibro, ma l’Eurovision è comunque più grande di ogni cosa che abbiamo mai sperimentato. Sarebbe davvero entusiasmante poterlo organizzare qui. Le capacità non ci mancano e non abbiamo assolutamente paura”.

Rotterdam Ahoy è però un cantiere aperto

Ahoy è attualmente in parte un cantiere, ma il festival della canzone non sarà affatto infastidito se atterrerà a Rotterdam a maggio. 
“Il programma televisivo si svolgerà nell’arena, mentre i vestiari, le sale trucco, gli uffici e le sale stampa possono tutti svolgersi nelle nostre sale esistenti. Non avremo bisogno del nuovo edificio e, a quel punto, saremo pronti con il nuovo esterno” dice la direttrice.

La Rotterdam Ahoy nel 2020, a lavori conclusi

Per Jansen, la visita del comitato di oggi l’ha fatta sentire un po’ come se fosse “allo stadio a vedere una partita”. Tutto quello che fa Maastricht è strettamente monitorato da Rotterdam: “Certo, è un po’ una competizione”.

Fonte: De Telegraaf

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