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Eurovision 2021: delineati quattro possibili scenari per permettere lo svolgimento dell’evento

L’EBU e le emittenti ospitanti hanno reso noti i quattro piani delineati per permettere lo svolgimento dell’Eurovision Song Contest 2021.

In una speciale conferenza stampa tenutasi oggi alle 14, l’European Broadcasting Union e le tre emittenti olandesi NPO, NOS, AVROTROS hanno annunciato i quattro possibili scenari delineati ai quali l’Eurovision 2021 potrebbe andare in contro senza subire nuovamente una cancellazione.

La 65ª edizione dell’Eurovision Song Contest si farà, indipendentemente dalla situazione Covid-19 che ci sarà il prossimo maggio.

I quattro scenari delineati © NPO / NOS / AVROTROS

Scenario A: un normale Eurovision Song Contest

In questa situazione, l’Eurovision Song Contest sarà organizzato all’Ahoy Arena di Rotterdam con 9 spettacoli (comprese le prove generali) in un luogo gremito, con delegazioni e artisti di tutte le emittenti partecipanti e numerose attività a Rotterdam e nei dintorni.

La fattibilità di questo scenario dipende in gran parte dal lancio di un possibile vaccino per COVID-19 o dalla disponibilità di test affidabili.

Scenario B: un Eurovision Song Contest con 1,5 metri di distanza

Tutti i presenti all’Eurovision Song Contest di Rotterdam dovranno mantenere le distanze sociali e rimanere a 1,5 metri l’uno dall’altro in ogni momento.

Anche in questo caso, ci sarebbero 9 spettacoli, con un pubblico nell’arena, ma con una capacità limitata per consentire il distanziamento sociale.

Le delegazioni di ciascuna emittente partecipante si recheranno a Rotterdam, ma con limiti al numero di persone in ciascun gruppo e con accreditati stampa limitati. Le attività a Rotterdam e nei dintorni verrebbero adattate di conseguenza.

Poiché in questo scenario ci sarebbe meno spazio per il pubblico, sarebbe necessario creare una nuova disposizione dei posti a sedere. In tal caso, si terrà un sorteggio per decidere chi può ancora partecipare a ogni spettacolo. Ci saranno maggiori informazioni a riguardo nei primi mesi del 2021. Chiunque non abbia successo nell’estrazione verrà ovviamente rimborsato dell’intero importo dell’acquisto dei biglietti.

Scenario C: un Eurovision Song Contest con le restrizioni sui viaggi

Un Eurovision Song Contest, probabilmente ancora socialmente distante, verrà trasmesso dall’Ahoy Arena di Rotterdam come nello scenario B, con 9 spettacoli e un numero limitato di spettatori nell’arena.

Se ci saranno delegazioni che non potranno recarsi a Rotterdam, i loro artisti si esibiranno dal proprio paese.

Tutte le esibizioni negli spettacoli saranno poi riunite a Rotterdam. I cantanti dei paesi che possono viaggiare e opening e interval act saranno comunque eseguiti dal vivo.

Scenario D: Eurovision Song Contest in lock-down

Se i Paesi Bassi dovessero ritrovarsi di nuovo in lock-down, ci sarà un Eurovision Song Contest senza pubblico e probabilmente senza attività a Rotterdam e nei dintorni.

Le esibizioni dei partecipanti verranno provate tutte dai propri paesi e saranno poi riunite all’arena Ahoy di Rotterdam, proprio come vedremo al Junior Eurovision Song Contest a novembre.

Una scelta definitiva tra questi quattro scenari verrà effettuata in base alla situazione dei primi mesi del 2021.

Sempre durante la conferenza di oggi pomeriggio, è stato confermato che il tema dell’evento, ovvero Open Up, così come anche il palco disegnato da Florian Wieder, rimarranno gli stessi del 2020.

© NPO / NOS / AVROTROS

Inoltre, Chantal Janzen, Jan Smit, Edsilia Rombley e Nikkie de Jager (NikkieTutorials) torneranno come presentatori.

© EBU / Kris Pouw

Che ne pensate delle scelte annunciate dagli organizzatori? Fateci sapere sui social!

Fonte: Eurovision.tv

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