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Eurovision 2021: i brani che non vedremo a Rotterdam, le scelte della Redazione

L’Eurovision 2021 prende forma, tutti i brani sono finalmente online e gli Eurofans possono commentare con le loro idee su chi potrebbe vincere o arrivare ultimo.

Le selezioni nazionali organizzate in questa edizione sono state davvero poche, solo 10, senza contare l’Italia e il Festival di Sanremo 2021. La Redazione di Eurovision IN ha seguito le poche ma ricche selezioni nazionali ed ha scelto per voi un brano per ciascuno dei 10 paesi, che in qualche modo ha colpito la nostra attenzione.

🇦🇱 Albania – Mirud con “Nëse vdes”

Il giovane artista Durim dagli Stati Uniti è tornato appositamente in Albania per partecipare al Festivali i Këngës. Un brano dal sapore balcanico con ritmo etnico, cantato dal vivo all’aperto con un freddo pazzesco. Cosa è rimasto a Mirud di questa esperienza? Purtroppo i soliti insulti sull’outfit e sulla persona che non hanno niente a che vedere con il brano. Il cantante albanese se ne frega di tutto ed è andato avanti portando la sua arte sul palco. A noi è piaciuto, essere sé stessi è la prima regola per risultare veri agli occhi del pubblico.

🇭🇷 Croazia – Nina Kraljić con “Rijeka”

In un’edizione non particolarmente entusiasmante di Dora, Nina si è presentata con un brano più nelle sue corde, come lei stessa ha affermato. L’uso della lingua madre è un punto a favore e il brano, pur non esplodendo mai veramente del tutto, è davvero piacevole da ascoltare. I coristi hanno fatto un ottimo lavoro. La strumentazione è ben curata e dà un tono solenne al brano: starebbe bene nella soundtrack di un film storico. Avrebbe portato qualcosa di originale e diverso dagli altri brani della line-up di quest’anno, ma forse avrebbe rischiato di non qualificarsi.

🇩🇰 Danimarca – Emma Nicoline con “Står lige her”

La canzone di Emma Nicoline è una chicca che in pochi apprezzano, perché rappresenta il modo in cui si può creare una bella canzone eurovisiva senza cantare in inglese. Una canzone dal sound da disco anni ‘80 cantata in lingua madre. “Står lige her” di Emma Nicoline risulta quindi un pezzone che meritava assolutamente di più.

🇪🇪 Estonia – Andrei Zevakin & Pluuto con “Wingman” 

Quando il rap e il pop si uniscono, esce fuori qualcosa di interessante. Sembrerà una tamarrata? Per noi assolutamente no. L’artista, produttore e youtuber Andrei si unisce al rap di Pluuto in un brano orecchiabile e portano sul palco una piccola festa in allegria. Lo staging è confusionario ma sistemando tutto poteva uscir fuori qualcosa di molto valido, la melodia e il testo sono accattivanti, si canticchia il brano con molta facilità. Perchè puntare sempre sulla solita canzone in inglese che sembra uno scarto di un singolo per il vincitore di X Factor?

🇫🇮 Finlandia – Teflon Brothers & Pandora con “I Love You”

La canzone dei Teflon con Pandora è meravigliosa per due semplici motivi. È un po’ trash, loro con l’astronave sarebbero stati pazzeschi all’Eurovision perché avrebbero regalato un po’ di spensieratezza. Il secondo motivo è che la canzone è orecchiabilissima e si può cantare già al primo ascolto. Sfidiamo chiunque a non aver cantato almeno una volta il ritornello!

🇫🇷 Francia – Andriamad con “Alléluia”

Il duo Adriamad è stato eliminato prima della super finale, ma il messaggio del loro brano era adatto all’Eurovision, originale e con un sound intrigante. Purtroppo hanno floppato con lo staging, ma la canzone rimane potente e ricca di elementi, la lingua francese e quel “same” pronunciato quasi all’Indiana rendeva il tutto particolare. Unione, abbattimento delle barriere e delle differenze, sarebbe stato bello, peccato non averli avuti nel gruppo dei partecipanti di quest’anno.

🇱🇹 Lituania – Evgenya Redko con “Laikinai”

Evgenya era semplicemente ospite nella selezione lituana, la cantante infatti dopo essersi ritirata per problemi di salute nella passata edizione ha preferito non tornare nella gara ufficiale. Forse la vittoria dei The Roop era troppo ovvia per portare in gara cantanti di un livello più importante? Il pubblico lituano ha percepito subito che in “Laikinai” l’asticella si era alzata a vista d’occhio. La performance vocale e lo staging della Redko hanno stregato e catturato tutti, una voce ipnotica con un brano malinconico ed elettronico.

🇳🇴 Norvegia – Raylee con “Hero”

Il brano “Hero” è qualcosa di nuovo? Si tratta di una performance rivoluzionaria? Sicuramente no. Ci interessa? Ma anche no! Raylee ha saputo portare sul palco un po’ di anni ’80 con questo richiamo chiarissimo a Flashdance. Premio speciale perché nonostante un infortunio alla caviglia si è comunque esibita fino alla fine, beccandosi una bella doccia fredda in testa.

🇵🇹 Portogallo – Karetus & Romeu Bairos con “Saudade”

Una canzone che avrebbe soddisfatto i puritani, grazie alle influenze del fado e gli amanti della musica moderna grazie al sound elettronico. Lo staging c’era e per il Portogallo sarebbe stata una qualificazione certa. Quel beat malinconico ma allo stesso tempo intrigante e coinvolgente aveva già attratto molti eurofan, invece “Saudade” ha concluso al 6° posto nella finale del Festival portoghese.

🇸🇪 Svezia – Eric Saade con “Every Minute”

Tornare dopo 6 anni al Melodifestivalen e fare qualcosa di nuovo, diverso da quello che abbiamo visto prima, non era certamente facile. Eric Saade ha sfruttato bene le condizioni totalmente nuove imposte dal COVID e ha messo in scena quello che potremmo definire danza contemporanea. Ai fan del talent Amici questo forse ricorderà uno dei tanti quadri visti nei serali.

Ogni membro di Eurovision IN ha espresso la propria idea sul proprio paese che ha seguito durante lo svolgimento della selezione nazionale, per cui i gusti su questi 10 brani sono variegati. Chissà se i fan club OGAE proporranno qualcuno tra questi brani al Second Chance Contest 2021. Lo scopriremo nelle prossime settimane.

E l’Italia?

Tranquilli, non abbiamo dimenticato il nostro paese, abbiamo già parlato dei brani più eurovisivi durante il Festival di Sanremo 2021. I 5 brani più votati dalla Redazione sono stati quelli di: Madame, Irama, Gaia, La Rappresentante di Lista ed ovviamente i Måneskin. L’articolo completo con i pareri lo trovate QUI.

Anche in questo caso il fan club OGAE Italy potrebbe proporre uno di questi nomi per il Second Chance 2021. Tolta la band vincitrice di Sanremo 2021, infatti sia Irama che La Rappresentante di Lista sono in finale per un posto nel concorso parallelo, insieme ad Annalisa, Ermal Meta e Colapesce & Dimartino. Chi vincerà? Lo scopriremo domani!

Vi sono piaciute le nostre scelte? Avreste cambiato qualcuno? Fatecelo sapere sui nostri social!

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