Eurovision 2021: il Contest che verrà…

Ancora a metà strada tra Fase 1 e Fase 2 della pandemia è davvero difficile predire come cambierà il mondo dei grandi eventi.

Quello che abbiamo visto è che dopo la cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020, molti altri eventi di massa hanno subito cancellazioni e modifiche. Europei di calcio e Olimpiadi sono stati rinviati al 2021, il Giro d’Italia cancellato, così come Tomorrowland e anche l’Oktoberfest.

Quello che prevale al momento è il distanziamento sociale. Il mondo scientifico non è in grado di dirci se questa ondata di COVID-19 si esaurirà presto o se dobbiamo aspettarci nuovi focolai in futuro. Quello che è certo è che l’Eurovision Song Contest 2021 nasce già con una lunga serie di interrogativi.

Noi non abbiamo la verità in tasca, ma ci siamo posti una serie di domande. E abbiamo provato a dare loro delle risposte.

Location

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Formalmente la tv olandese ha confermato Rotterdam come sede per il 2021, ma il consiglio comunale della città non ha ancora sciolto i dubbi. I problemi sembrano essere di ordine economico. Riuscirà la città di Rotterdam a far fronte ad ingenti spese sapendo che il rischio di pochi turisti è comunque dietro l’angolo?

Sarà di nuovo la Ahoy Arena ad ospitare l’evento? Al momento è utilizzata come struttura ospedaliera temporanea. Sarà quindi nuovamente disponibile? Servirà una struttura di dimensioni inferiori?

Pubblico

© Andres Putting

A detta di tutti gli addetti ai lavori (tv, artisti, organizzatori), elemento imprescindibile per l’Eurovision Song Contest sono i fan che colorano lo show con le loro bandiere.

Allo stato attuale molte frontiere sono chiuse, gli spostamenti ristretti alle sole esigenze imprescindibili. Nella maggior parte dei casi viene richiesta una quarantena di 15 giorni all’arrivo in altra località. Sicuramente questa situazione è destinata ad evolversi, ma basterà per far tornare il turismo di massa che conosciamo?

Saranno ancora migliaia i fan che affollano i palasport dove si organizza l’Eurovision Song Contest?

Le nostre idee

© EIN

Al netto dei due argomenti sopra citati, abbiamo provato a fare qualche ipotesi di come l’Eurovision Song Contest 2021 potrebbe essere. O almeno diciamo noi di quello che potrebbe essere il PIANO B, da tenere già pronto ora.

Se gli spostamenti saranno ridotti e il distanziamento sociale continuerà, appare evidente che lo show potrebbe sfruttare in modo scaltro la platea televisiva che nelle ultime settimane è cresciuta in modo esponenziale (solo in Italia sono 6 milioni i “nuovi telespettatori” da catturare davanti alla tv).

Perchè quindi non uno show dagli studi televisivi con un pubblico molto ridotto e soprattuto spalmato su più serate?

L’esempio lo avremo a breve in Italia con il tradizionale concerto del Primo Maggio, che utilizzerà il più intimista Auditorium Parco della Musica al posto del ben più iconico palco in Piazza San Giovanni.

Quindi perchè non abbandonare la Ahoy Arena per un più dimesso studio televisivo?

E perchè al posto di 3 serate, magari non dare più spazio alle qualificazioni ed inserire una serata di ripescaggio? Non necessariamente tutto nella stessa settimana, ma magari già su 2 settimane.

Insomma pensiamo che sia il caso di essere creativi ed evitare di partorire idee un po’ approssimative come ci sembra Eurovision: Europe Shine A Light!

© EBU

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