Foto: Nathan Reinds

Eurovision 2021: il resoconto della città di Rotterdam dopo l’esperienza eurovisiva

Rotterdam ha ospitato il 65° Eurovision Song Contest. Oltre all’impegno di organizzare un’evento così maestoso, la città ha dovuto organizzarlo durante una pandemia mondiale non ancora del tutto risolta.

Ma tirando le somme, com’è stata l’esperienza per la città?

L’Eurovision Village, Rotterdam e il futuro dopo Eurovision

Di certo i riflettori puntati di tutta Europa (e Australia) hanno aiutato a sponsorizzare questa città Portale d’Europa. Grazie alle cartoline, ai video ed altri tipi di mezzi di promozione, come il deposito d’arte Depot Boijmans Van Beuningen, il club Maassilo e il ponte Erasmus. Anche il primo Eurovision Village online è stato un successo ed ha visto all’inaugurazione di apertura uno spettacolare show musicale del DJ Afrojack (che ho personalmente guardato, e che posso dire esser stato davvero piacevole ed esplosivo!).

Dalla sua apertura, l’evento online ha ricevuto circa mezzo milione di visite da fans di 134 paesi diversi. Durante la settimana dell’Eurovision, i visitatori virtuali hanno potuto assistere alle performance di Johnny Logan, Duncan Laurence e Afrojack. Il successo della piattaforma online apre uno spiraglio ad una sua conferma anche per gli eventi futuri. Renske Satijn, direttore del Rotterdam Festivals, ha dichiarato:

Siamo molto orgogliosi di aver condiviso questo evento speciale con i fans. Questo evento online alternativo è stato sviluppato in brevissimo tempo. Speriamo che l’EBU proponga questo evento come evento collaterale ufficiale. Noi saremo contenti di condividere con loro ciò che abbiamo imparato.

Renske Satijn

Foto: Eurovision.tv

Stupendi giochi di luce hanno illuminato diverse attrazioni della città, come il famoso “Cigno”, che ha abbracciato l’intero mondo arrivato in città per l’Eurovision. O l’omaggio al vincitore Duncan Laurence, con una proiezione speciale sulla torre Zalmhaven Tower, le cui luci sono state colorate di verde, bianco e rosso per onorare la vittoria dell’Italia sabato notte. Inoltre, la canzone Zitti e buoni è stata diffusa dagli speciali semafori di fronte alla Rotterdam Ahoy.

Foto: openuptorotterdam.eu

Riprendendo lo slogan di quest’anno, direi che è il caso di dire “OPEN UP TO THE FUTURE”. Rotterdam è pronta ad ospitare altri grandi eventi in futuro.

L’assessore al Turismo Said Kasmi ha detto:

Sono molto soddisfatto del successo di questa 65° edizione dell’Eurovision Song Contest. Rotterdam ha mostrato il meglio di sè, e ne trarrà sicuramente benefici a lungo termine. Grazie a chi ha realizzato tutto questo, ed ai cittadini di Rotterdam che hanno celebrato questo evento in modo entusiasta.

Said Kasmi

Il ritorno del pubblico dal vivo

Ciò che ha sicuramente colpito è stata la capacità degli organizzatori di riportare, dopo 14 mesi di eventi senza pubblico, visitatori dal vivo nell’Ahoy Arena. Circa 3.500 persone sono stati presenti ad ogni show, per un totale di più di 30.000 persone in una settimana. Ovviamente, tutto si è svolto seguendo protocolli sanitari molto rigidi.

L’amministratrice delegata dell’Ahoy, Jolanda Jansen, ha dichiarato a riguardo:

Non c’è niente di meglio che sentire il rumore del pubblico, vedere i visi felici, e persone hanno condiviso assieme questa esperienza. È stato emozionante per gli artisti, per la crew e per il pubblico stesso.

Jolanda Jansen

Infine, il direttore di Rotterdam Partners Wilbert Lek ha concluso dicendo:

Grazie all’Eurovision Song Contest Rotterdam si è posizionata a livello internazionale come città innovativa e resiliente, che nonostante le sfide, è stata capace di ospitare un evento internazionale senza precedenti. La sfida adesso è quella mantenere quella attenzione mediatica ricevuta, affinché i visitatori continuino ad arrivare a Rotterdam, ma anche utilizzare l’Eurovision Song Contest come vetrina per portare in città altri eventi e convegni.

Wilbert Lek

Fonte: Openuptorotterdam.eu

E voi che voto date a Rotterdam? Noi gli diamo sicuramente i nostro “douze points”!