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Eurovision 2022: ancora polemica sui volontari. Le candidature raggiungono comunque quota 12.000

Non si placa la polemica politica legata ai volontari per l’Eurovision Song Contest 2022. A fronte di 600 posti si sono prestate già 12.000 candidature.

Per le due settimane dell’Eurovision Song Contest, che con le prove apri i battenti già dal 1 maggio per poi concludersi con la finalissima il 14 maggio, tra eventi ufficiali e collaterali organizzate dal Comune di Torino sono circa 1.000 le persone che potrebbero ottenere la chiamata.

Necessaria la conoscenza dell’inglese, la flessibilità, il saper lavorare in team, essere auto muniti. A fronte di queste richieste, ai volontari sarà riconosciuto un rimborso delle spese di trasporto, i pasti e riceveranno i gadget di Eurovision.

A quanto pare però non tutti i partiti politici torinesi apprezzano questo ruolo fondamentale per il Contest e assolutamente nell’ordine delle cose in ogni paese organizzatore.

Nella seduta del consiglio comunale del 17 febbraio l’assessora Carlotta Salerno ha spiegato quale ruolo avranno i volontari.

I volontari avranno un impegno di supporto. Non sostituiranno alcuna figura professionale.

Carlotta Salerno, assessora alle Politiche Giovanili

Secondo l’assessora i numeri hanno ampiamente superato ogni aspettativa. Sono arrivate candidature attraverso svariate piattaforme e ci sono associazioni come Volo 2006 (che raccoglie i volontari delle Olimpiadi invernali 2006) che hanno portato anche una ventata di volontari “senior”.

La voglia di partecipare dei torinesi ha colpito anche l’assessore ai grandi Eventi Mimmo Carretta.

È importante riconoscere il sacrificio delle persone che si mettono a disposizione della città: c’è una grande voglia di partecipare. La terminologia del bando era errata: non è opportuno parlare di turni, ma di disponibilità, evitando di contrapporre lavoro e volontariato.

Mimmo Carretta, assessore ai Grandi Eventi

Tutto questo perchè il M5S cittadino, attraverso i propri rappresentanti Andrea Russi e Valentina Sganga, non ha fatto che gettare benzina sul fuoco da settimane.

Sul suo account facebook, Valentina Sganga dice “Il volontario è la nuova figura professionale”. Secondo la consigliera comunale, infatti, il Comune di Torino starebbe sfruttando i volontari per sostituirli a figure professionali.

Quanto di più errato. E che dimostra davvero la scarsa conoscenza da parte della consigliera, sebbene sia stato proprio il suo partito politico nella precedente legislatura a fortemente volere Eurovision in città.

Anche il suo collega Russi, che immaginiamo mai abbia messo piede ad un press center di Eurovision, rincarava la dose dicendo “Quando è uscito il bando – hanno aggiunto – molte realtà dello spettacolo hanno scritto al sindaco per chiedere di tornare indietro: ci sono poi mansioni non compatibili con il volontariato, come garantire ordine e sicurezza”.

Contestualmente a Torino si è aperto il bando per i volontari necessari per la finale di Champions League Femminile in programma allo Juventus Stadium sabato 21 maggio. Ma qui per ora la polemica non è ancora partita. Il conto alla rovescia è partito.

Fonte: TorinoToday, TorinOggi