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Eurovision 2022: dove dormiranno le delegazioni? Problemi alberghieri a Torino risolti

Pare che per le delegazioni dei 41 paesi in arrivo a Torino per l’Eurovision Song Contest sia spuntato un problema alberghi.

In una recente riunione convocata dalla giunta torinese, gli operatori del settore accoglienza hanno dichiarato di non aver riservato le stanze necessarie per le delegazioni. Hanno invece permesso ai fan di prenotare tutto il prenotabile, andando in poche ore al tutto esaurito.

Con l’aiuto della nuova giunta sembra essere rientrata l’emergenza e tutte le 2000 stanze richieste risultano correttamente assegnate.

Il problema sembrerebbe sorgere da un vistoso malinteso tra la vecchia amministrazione comunale e la Federalberghi cittadina.

Una cosa è parlare genericamente, altra è dire che la città si era già impegnata e aveva sottoscritto dei contratti promettendo le stanze. L’amministrazione ha sottovalutato la capacità attrattiva di questo evento che nemmeno io immaginavo avrebbe portato a un tutto esaurito in poco tempo, però non si possono scaricare le responsabilità su di noi che nonostante la situazione ci siamo tra l’altro adoperati, con il nuovo assessore, per risolvere tutto nel migliore dei modi.

Fabio Borio, Presidente di Federalberghi

Ad accusare invece è l’ex assessore della giunta Appendino, Alberto Sacco.

Gli albergatori sapevano. Gliel’avevo detto il 28 settembre 2021. Allora, partecipai ad una giunta di Federalberghi, dove c’era anche Borio, e spiegai nel dettaglio l’evento e la necessità di camere per un lungo periodo, comunicando anche che vi erano buone probabilità che Torino si aggiudicasse l’evento.

Alcuni alberghi bloccarono le prenotazioni, altri, cavalcando l’ondata mediatica, accettarono prenotazioni a prezzi esorbitanti sin dal giorno stesso dell’annuncio. Borio avrebbe avuto tutto il tempo per preparare gli associati.

Alberto Sacco, ex assessore Torino

Parole che hanno fatto infuriare gli albergatori, che fondamentalmente accusano la ex giunta di dilettantismo. Nonostante siano riconoscenti alla Appendino dell’arrivo in città dell’Eurovision Song Contest.

Le associazioni di categoria come le nostre non avrebbero comunque potuto bloccare camere. L’amministrazione avrebbe dovuto individuare un soggetto come Carlson Wagonlit che contrattualizzasse i posti letto affinché fossero garantiti.

Federico De Giuli, presidente di Gta (Gruppo turistico alberghiero)

Tutti concludono con un perentorio “servirà di lezione”, a farne le spese però sono i turisti ed i fan.

Fonte: La Repubblica Torino