Foto: RAI

Eurovision 2022: EBU fa chiarezza sul voto irregolare

EBU ha finalmente fatto chiarezza sul caso di votazione irregolare emersa nella seconda semifinale dell’Eurovision Song Contest 2022.

Ad essere coinvolte sono 6 giurie, quelle di Azerbaigian, Georgia, Montenegro, Polonia, Romania e San Marino.

EBU specifica cosa si intende per “voto irregolare”. Vengono infatti presi in considerazione più elementi:

  1. Deviazione dalla norma, ovvero un giurato che ad esempio mette primo un artista messo ultimo da tutti gli altri;
  2. Schemi di voto visibili tra giurati dello stesso paese;
  3. Inadempienze rispetto al Regolamento di Eurovision;
  4. Schemi di voto sovrapponibili a quelli di altri paesi;
  5. Beneficiari diretti delle irregolarità (es. un paese che si qualifica);

Se anche solo due di questi punti vengono riscontrati, l’ente preposto per la votazione (ente esterno che collabora con EBU da 17 anni) ed il supervisore (Independent Voting Monitor) hanno diritto di rimuovere i voti della giuria incriminata.

Tornando a quando successo nella semifinale del 12 maggio, le 6 giurie avrebbero tutte piazzato ai primi posti gli stessi paesi.

Ma vediamo nel dettaglio, fornito da EBU, come i 6 paesi hanno votato.

Foto: EBU
Foto: EBU
Foto: EBU
Foto: EBU
Foto: EBU
Foto: EBU

Questo scambio di voti rappresenta un caso senza precedenti nella storia di Eurovision e come conseguenza EBU ha deciso di rimuovere i voti delle 6 giurie, mantenendo buoni solo quelli dei rimanenti 12 paesi in gara con l’aggiunta dei tre Big5 che votavano quella sera.

Foto: EBU

Come da regolamento EBU, il board presieduto da Martin Österdahl ha la facoltà di sostituire al voto irregolare una media comparata degli altri paesi votanti, questo ha determinato la classifica finale per le giurie.

Questo è stato il principio applicato anche sulla finale di sabato 14 maggio.

Nel frattempo il Reference Group di EBU ha richiesto alle TV dei sei paesi di effettuare indagini interne.

Fonte: EBU