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Eurovision 2022: gli albergatori speculano e il Comune di Torino, infuriato, li convoca

Effetto Eurovision sul sistema alberghiero torinese. Ed il Comune di Torino pare non gradire affatto questa situazione.

Camere d’hotel a 4.000 euro per appena due notti. Dal 13 al 15 maggio. Questo è quello che si trova sulle maggiori piattaforme di prenotazione. Contattando direttamente l’albergo si può scendere addirittura a 2.000 euro.

In generale però le cifre stanno calando rispetto ai prezzi ancora più folli di dicembre. Segno che la pandemia e la mancanza dei biglietti sta assestando qualche colpo ad un mercato turistico completamente impazzito.

Alcuni albergatori, come dichiarato a La Stampa, preferiscono tenere alti i prezzi per evitare che arrivino “vandali”. Dimostrazione che come al solito in Italia non si conosce Eurovision. Chissà come mai per match calcistici non sentiamo mai questi pipponi.

Per la responsabile del Hotel Galant di Venaria Reale: “È una questione commerciale. Un tempo c’erano le tariffe fisse, ora è il mercato che determina le soglie. Anche in un periodo di crisi. Se i turisti vogliono tornare sanno che in altri periodi le tariffe non sono quelle”.

Se i turisti vogliono tornare. Questo il terrore che scorre negli occhi dell’amministrazione comunale torinese, e non solo.

Per Fabio Borio, presidente torinese di FederAlberghi: “È giusto che ci siano fluttuazioni nelle tariffe se ci sono fiere, festival, o mostre importanti, ma se si supera il limite diventa un’esagerazione e si rischia di danneggiare la piazza. Abbiamo spinto molto affinché il Comune organizzasse in città eventi con grande pubblico e la risposta è stata positiva. Ora però bisogna stare molto attenti all’immagine che diamo al mondo”.

Ed è proprio per questo motivo che il Comune di Torino avrebbe convocato un tavolo con i rappresentanti del settore alberghiero e ristorazione perché si arrivi ad azioni coordinate. La parola d’ordine è “evitare che i turisti” vadano altrove. Del resto Torino è a solo 1h50 di auto da Milano, e con l’alta velocità scendiamo addirittura a 1h.

Il rischio è di vedere turisti mordi e fuggi che non portano alcun guadagno all’indotto (ristorazione e negozi). E la frittata potrebbe essere fatta e rimanere a lungo.