Foto: ATP

Eurovision 2022: il bilancio delle ATP Finals con un occhio ad Eurovision

L’Eurovision Song Contest arriverà a Torino a maggio 2022. Le recenti ATP Finals sono state delle ottime prove generali per un evento mondiale nel capoluogo piemontese. Luci ed ombre che molti hanno cercato di analizzare.

Il successo è tangibile e crediamo sia stato un grande spettacolo, con un ritorno positivo. Stiamo già pensando a ciò che andrà fatto in modo differente.

Marco Martinasso, direttore generale di Fit Servizi

Per il manager torinese sono da tener ben presenti i complimenti di giocatori, ATP e degli sponsor. Ma è anche consapevole che qualcosa non abbia funzionato, a cominciare dai biglietti.

La speranza naturalmente è di avere l’anno prossimo il 100% di capienza e quindi, in quest’ottica, andranno ripensati i servizi generali per i tifosi. La ristorazione, le varie facilities, le attività di intrattenimento per un numero quasi doppio di persone presenti rispetto al 60% di questa edizione implicano di sviluppare funzioni fuori dalla venue.

Marco Martinasso, direttore generale di Fit Servizi

Per Martinasso è prioritario razionalizzare gli spazi. Il Piazzale Grande Torino non deve limitarsi a spazio per le code degli spettatori. Su quello spazio potrebbero e dovrebbero trovare spazio gli sponsor e la ristorazione.

Il vero punto di forza sono state le strutture. Al PalaAlpitour tutto è stato perfetto: la produzione dello show, e quindi luci, musica e audio. Ma anche tutte le strutture temporanee al suo interno.

Maglia nera al Fan Village.

La scelta di Piazza San Carlo è stata sposata da tutti per creare un connubio e un’interazione tra evento e comunità. Ed è stato il modo più intelligente per gestire l’incertezza della capienza; averlo fatto in centro ha permesso di raggiungere un pubblico più ampio. Migliorabile? E’ difficile farlo più grande, sicuramente si può fare in maniera più attenta, con maggiori coperture per una completa fruibilità in tutte le condizioni meteo. E si potranno magari coinvolgere altre piazze con una narrativa specifica sui giocatori, ispirandosi all’idea olimpica delle “case” di ogni nazione.

Marco Martinasso, direttore generale di Fit Servizi

Non si capisce se l’idea è di avere più village in più piazze, oppure se tornare alla formula olimpica della Medal Plaza. Non saremmo quindi sorpresi se il comune di Torino dovesse ritornare nel giro di poche settimane sulla scelta dell’Euro Village in piazza San Carlo.

Intanto abbiamo le prime cifre che danno una idea del giro di affari generato dalle ATP Finals. Le ricadute dovrebbero essere intorno al 10 milioni di euro.

Il turista che è arrivato a Torino per assistere alle Atp Finals in media ha speso una cifra non particolarmente alta per dormire, ha dedicato più budget al cibo e ha investito poco nello shopping e nelle visite culturali.

Questo perché nell’incertezza dovuta al covid e dalle cancellazioni dei biglietti, una grossa fetta di tifosi del tennis sono torinesi, piemontesi o lombardi.

Eurovision saprà invece attrarre fan da tutta Europa e oltre. Persone innamorate dell’Italia e curiose di conoscere cucina e moda.

Fonti: La Stampa, Corriere Torino

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