Foto: Guida Torino

Eurovision 2022: il bilancio dell’ex sindaca Chiara Appendino sull’evento

Per la città di Torino Eurovision è stata una vera e propria settimana di successi: la città è tornata, come dopo le Olimpiadi 2006, ad essere un’ambita meta turistica grazie all’interesse suscitato dall’evento, che le ha anche donato un nuovo risalto a livello internazionale

Oltre alle parole del sindaco Stefano Lo Russo, arrivano puntuali anche le dichiarazioni di colei che più di tutti si è spesa affinché l’Eurovision Song Contest fosse effettivamente svolto nella sua città: l’ex sindaca di Torino Chiara Appendino.


La sindaca ha scritto un lungo post sui suoi profili social, esprimendo gioia e gratitudine per l’evento:

“Ieri si è conclusa la più grande manifestazione musicale del mondo, qui, a Torino e, tra le tante voci che si sono sentite e le tante foto che sono girate, vorrei aggiungere anche alcuni ringraziamenti. Allora grazie, Torino, per averci creduto e per aver accolto con calore decine di migliaia di fan e visitatori. Grazie anche a tutte le persone che sono arrivate a Torino in questi giorni, spero possiate portare a casa i più bei ricordi e, un giorno, tornare. Grazie a Rai e a Ebu per aver trasmesso in mondovisione Torino e l’Italia e, soprattutto, grazie per aver creduto nella nostra città, scegliendola nel duro processo di selezione. E qui vorrei ringraziare ancora tutte le persone che hanno lavorato con entusiasmo alla candidatura di Torino, iniziata un anno fa con l’apposizione di “quella” firma e portata a termine vittoriosamente dopo un lungo percorso pochi giorni prima delle elezioni. Penso  alla macchina comunale, alle Istituzioni coinvolte e anche alla mia giunta. Nessuno, in termini di impegno, si è risparmiato. Grazie a Laura, Alessandro e Mika per aver condotto con professionalità e simpatia. Grazie a tutti gli artisti, grazie a Mahmood e Blanco per aver vissuto e reso ancora più viva la nostra città e congratulazioni alla Kalush Orchestra per la vittoria. Grazie a tutte, ma veramente tutte le persone che hanno lavorato direttamente o indirettamente per l’evento. Sono state settimane dure ma credo ne sia valsa la pena. Grazie a tutti i volontari per aver messo a disposizione il vostro tempo, nonostante tutto. Grazie anche, all’attuale amministrazione comunale per aver portato avanti il lavoro iniziato dalla nostra. Durante il passaggio di consegne dissi al nuovo sindaco che aveva di fronte a sé un’eredità complessa, ma che ci sarebbe stato il tempo necessario per organizzare qualcosa di “enorme” e indimenticabile per Torino. Il richiamo deve essere stato addirittura più grande di quanto ci si aspettasse, considerate le tante persone arrivate in città e che non hanno potuto accedere al Village al Valentino”.

La sindaca ha poi espresso una breve considerazione sull’organizzazione dell’evento per il prossimo anno: “Io spero, con tutto il cuore, che la prossima edizione si possa tenere in Ucraina. Sarebbe davvero un simbolo di pace e potrebbe voler finalmente dire che ci sono le condizioni affinché la guerra lasci spazio alla musica. Ma nel caso in cui fosse troppo presto per vedere questo sogno realizzato, spero che gli organizzatori possano prendere in considerazione di organizzare anche la prossima edizione qui, a Torino. Forti dell’esperienza maturata, potremmo ospitare un’edizione ancora migliore. Viva la musica, viva Torino!”.