Foto: Eurovision.tv

Eurovision 2022: la cascata d’acqua del palco sarà realizzata da una azienda di Vicenza

La grande cascata d’acqua inclusa nella scenografia dell’Eurovision Song Contest 2022 sarà realizzata da una azienda di Vicenza.

La cascata a sfioro e gli archi d’acqua del palco dell’Eurovision 2022 saranno realizzati da Officine srl, un’azienda di Dueville (Vicenza), specializzata nella progettazione e produzione di fontane e spray park per enti pubblici e privati.

Officine srl si è aggiudicata il bando Rai e a proposito l’amministratore delegato Alberto Piccolo ha dichiarato:

La richiesta di partecipazione è arrivata appena due settimane fa, direttamente dalla Rai, ed è stata inoltrata a otto attività, da tutta Italia, del settore acqua e scenografia.

Abbiamo dovuto preparare la nostra proposta in pochi giorni. Il verdetto con l’apertura delle buste d’offerta, infatti, è arrivato martedì 8 marzo durante una diretta streaming alla presenza dei vertici Rai e dei vari assistenti che si occuperanno della produzione. Essere riusciti a ottenere l’affidamento è stata una grande soddisfazione: tutta la squadra, composta da giovani dai 25 ai 36 anni, ci sperava tanto.

Alberto Piccolo, AD Officine srl
Rai reveals Eurovision 2022 stage design: 'The Sun Within' ☀️ - Eurovision  Song Contest
Foto: Eurovision.tv

La cascata d’acqua a sfioro sarà lunga venti metri e alta due, mentre gli archi d’acqua saranno alti fino a quattro metri.

La loro costruzione inizierà a fine marzo e l’azienda si è detta orgogliosa di poter contribuire con il proprio lavoro all’Eurovision 2022:

La nostra azienda sarà occupata già da fine marzo nell’allestimento: in questi giorni stiamo lavorando con produttori, scenografi e varie aziende coinvolte per gli ultimi dettagli.

Siamo molto orgogliosi, come ditta, di essere parte integrante di questo evento e di poter contribuire con il nostro lavoro.

Alberto Piccolo, AD Officine srl

I lavori al PalaOlimpico di Torino sono ufficialmente iniziati questa settimana, con la costruzione del palco, delle strutture adiacenti e del Press Centre.

Fonte: Il Giornale di Vicenza