Foto: Dalla Riva

Eurovision 2022: maggiori dettagli sulla candidatura di Bologna per ospitare l’Eurovision

Con l’investitura del sindaco Virginio Merola e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, Bologna ha tutte le carte in regola per poter diventare la sede del prossimo Eurovision Song Contest 2022. Ci sono ora maggiori dettagli sulla squadra che lavora al dossier.

Sulle colonne dell’edizione bolognese de “il Resto del Carlino” appaiono infatti i nomi dei professionisti che stanno preparando la candidatura della “Dotta”.

Il primo nome è quello di Andrea Camporesi, che con la sua Free Event ha curato il Simili Tour di Laura Pausini e lo show di RaiUno Laura & Paola (con la stessa Pausini in coppia con Paola Cortellesi). Accanto a lui troviamo un vero esperto di Eurovision, Eddy Anselmi. Ha lavorato per svariati anni nelle delegazioni italiana e sammarinese.

Ci sono poi John Dennis Mc Cullagh, consulente che ha collaborato ad edizioni precedenti di Eurovision, e Claudio Santucci, che ha curato con il suo studio Giò Forma la performance dei Måneskin a Rotterdam. Completano il team il direttore tecnico Emiliano Bitti ed il regista Christian Biondani.

Questi ultimi due stanno già valutando le strutture idonee per capire pro e contro. E in questo caso parliamo di Fiera e Unipol Arena. Ma è proprio Camporesi a dare un aggiornamento sul fronte “venue”.

C’è la disponibilità delle istituzioni a valutare le due location. Quindi i nostri studi di fattibilità avranno a oggetto sia la Fiera che l’Unipol Arena. Quest’ultima sta ultimando i lavori di sistemazione esterni e a dicembre non avrà alcunché da invidiare alle altre grandi strutture europee. La Fiera gode di una grande versatilità, aumentata dal nuovo padiglione 37, e rispecchia le caratteristiche richieste dalla produzione. Quindi abbiamo due carte da giocare, anche se penso che l’Unipol rimanga la candidata più probabile. Mille o duemila spettatori in più vogliono dire abbastanza per le casse di una manifestazione che, fra prove con pubblico, esibizioni per le giurie, dirette tv, tiene in una settimana 12 spettacoli a pagamento.

Andrea Camporesi

Non temono certo la concorrenza delle altre 16 candidate, anche se ben coscienti che alcune abbiano davvero zero possibilità.

Ho appreso con molto piacere la candidatura pure di Bertinoro e Rimini, è il segno che l’Emilia-Romagna è la terra dell’ospitalità, della passione e del fare. Anche se poi, guardando alle scelte fatte dall’Ebu nell’ultimo decennio, dall’Ahoy di Rotterdam al Globen di Stoccolma, dall’Altice Arena di Lisbona alla Stadthalle di Vienna, si scelgono strutture molto più vicine a quelle di Bologna che di tante altre aspiranti candidate.

Andrea Camporesi

Nella visione di Camporesi poi, l’Eurovision Song Contest 2022 potrebbe e dovrebbe rendere omaggio a Raffaella Carrà.

L’idea è sfruttare l’Eurovision per tributare un grande tributo a Raffaella Carrà, artista bolognese di fama internazionale. Una regina della scena che sarebbe bello omaggiare davanti a oltre 180 milioni di telespettatori.

Andrea Camporesi

Aspettiamo dunque il 4 agosto per vedere il dossier completo, ma pare di capire che Bologna faccia davvero sul serio e se la voglia giocare alla pari con Torino e Milano.

Fonte: il Resto del Carlino

E voi che città vorreste che ospitasse l’Eurovision Song Contest? Fatecelo sapere con un commento sui nostri social!

error: