Foto: Cts Eventim

Eurovision 2022: Milano come Copenhagen, il palasport perfetto per Eurovision arriverà troppo tardi

Tra le città candidate ad ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 c’è anche Milano. La città propone due diverse soluzioni: il Forum di Assago ed il rinnovato Palazzo delle Scintille a CityLife.

Nessuno dei due palazzetti sembra davvero convincere gli addetti ai lavori. Nel primo caso per le dimensioni, nel secondo per quanto riguarda la disposizione interna.

Sembra essere la maledizione che accomuna tutte le grandi città. Fu così per Berlino nel 2011 e poi per Copenhagen nel 2014.

Percorso in salita e concorrenza agguerrita. A Berlino andò malissimo mentre a Copenhagen si dovette ricorrere ad una struttura “creativa”, la B&W Hallerne (un hangar per navi adattato per l’occasione).

Al momento della candidatura della capitale danese non era disponibile alcuna struttura con la capienza necessaria. La Royal Arena che ha una capacità di 16.000 posti, aveva visto la posa della prima pietra solo nel giugno 2013. Per essere completata quattro anni dopo.

Bellissima struttura ma inutile per Eurovision 2014.

Royal Arena Copenhagen - DAS Audio

E Milano si appresta a seguire la stessa sorte. Si doterà di un palazzetto di ultima generazione, perfetto per grandi eventi e che sarà pronto molto dopo Eurovision 2022.

Il PalaItalia (nome provvisorio) è infatti inserito nel dossier delle Olimpiadi Invernali 2026 che il capoluogo lombardo organizzerà insieme a Cortina.

Come apprendiamo da Urbanfile, il palasport avrà una capienza di 16.000 posti e sarà realizzato e gestito dalla società tedesca Cts Eventim. La stessa società che gestisce altri palazzetti a Londra, Copenhagen, Berlino e Colonia.

Foto: Cts Eventim

La struttura si trova nel quadrante sud-est di MIlano, nell’area Santa Giulia a pochi passi dalla stazione di Rogoredo.

La struttura ospiterà nel 2026 le gare di Hockey Maschile e sarà inaugurata pochi mesi prima. Secondo il CEO di Eventim Klaus Peter Schulenberg “la facciata non è ancora definitiva e potrà essere modificata nel corso di quest’anno, perché i lavori dovrebbero iniziare nell’autunno del 2022 e terminare tre anni dopo, nell’autunno del 2025”.

Oltre alla capienza, ai posti auto, alla vicinanza con stazione e tangenziale. il Palazzetto presenta le migliori tecnologie per quanto riguarda l’acustica.

Si candida ad ospitare dopo le Olimpiadi del 2026 almeno 130 eventi l’anno tra sport e concerti.

Sarebbe stato bellissimo per Eurovision 2022, ma rimarrà un sogno.

La gara per ospitare l’evento si fa con un dossier diverso e con competitor dalle strutture nuove o rinnovate di recente.

Ce la farà Milano ad ospitare Eurovision Song Contest 2022? Fatecelo sapere con un commento sui nostri social!

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