Eurovision 2022: per il Sindaco di Torino, Eurovision è stato l’inizio di una rinascita della città

Inutile negare che Torino, negli ultimi anni, sta subendo notevoli trasformazioni. A livello sociale, culturale, ma soprattutto economico. Conosciuta come “La città della Fiat”, azienda che da sempre ha caratterizzato l’intero tessuto socioeconomico della città sabauda, le cose negli ultimi dieci anni sono notevolmente cambiate. Questo ovviamente ha comportato una crisi d’identità per l’intera città ed un assetto economico da ripensare e trasformare, alla ricerca di nuove occasioni e nuove prospettive volte a dare un nuovo slancio alla città.

E se rinascesse grazie alla musica?

L’Eurovision Song Contest è stato sicuramente una grande occasione per risvegliare l’intera città da un torpore che durava ormai da tanto, troppo tempo. L’enorme successo di pubblico, il vasto programma dell’Eurovillage che ha visto più di 200.000 presenze, le iniziative culturali promosse dai musei cittadini durante la settimana eurovisiva, hanno fatto capire ai torinesi, e soprattutto alla politica, la portata economica che un evento mondiale come questo può generare. Specie per una città come Torino, che deve gettar via l’ormai logora maschera di città industriale e mostrarsi al mondo con una nuova, più moderna, aperta al mondo ed al passo con i tempi.

Dalle gigafactory all’industria spaziale ed informatica, dalla cultura alla musica, Torino ha ora l’occasione di rinascere. Ed anche il Sindaco della città, Stefano Lo Russo ha colto questa opportunità. Nella conferenza stampa tenutasi a Palazzo Madama domenica scorsa ha dichiarato quanto segue:

“Quando abbiamo iniziato a dover operare sulla parte organizzativa, ci siamo resi conto che si trattava di un lavoro immane. Non sarebbe stato possibile se non ci fosse stata una comunità di intenti che in questa città non si ricordava da tantissimi anni.”

“Per questo parto dal ringraziare tutti i volontari, che hanno colto lo spirito dell’evento, rendendo possibili gli aspetti gestionali. Ringrazio tutti coloro che si sono occupati della sicurezza e le forze dell’ordine. Senza il supporto di tutti loro, invece di gestire questo evento che dà a Torino la possibilità di girare pagina, non saremmo proprio stati capaci di organizzarlo. Lo spirito è stato quello di chi non ha guardato l’orologio, ma è stato capace di costruire una squadra nei diversi ruoli. Ringrazio il Presidente Cirio che ha colto questo spirito, dimostrando che quando la politica condivide gli obbiettivi va avanti e, smussando gli angoli, riesce a fare squadra e valorizzare le cose. Ringrazio la Rai che ha scommesso sul nostro territorio.”

Stefano Lo Russo
Se la suona e se la canta, Lo Russo in versione rock - LOSPIFFERO.COM
Stefano Lo Russo, Sindaco di Torino

Un successo collettivo

Sul Valentino si è detto molto soddisfatto, in quanto il programma messo a punto ha coinvolto anche chi di Eurovision sapeva poco o nulla, portando all’evento anche famiglie e nel vedere anch’esse coinvolte nell’evento assieme a migliaia di ragazze e ragazzi.

Lo Russo ha poi definito l’evento come un “patrimonio di visibilità da non disperdere”. Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha poi aggiunto:

“Eravamo la città dei maniscalchi, siamo diventati la città dei Maneskin”.

Abbiamo imparato qualcosa da mettere in atto durante i prossimi eventi, penso ad esempio alla prossima edizione delle Atp Finals. Dobbiamo fare in modo che questi eventi come Eurovision diventino un investimento collettivo e che siano sempre più vissute sul territorio.”

Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemonte

Presente alla conferenza anche parte della dirigenza RAI, che si è detta soddisfatta per gli eccellenti dati di ascolto in chiave nazionale ed internazionale ed il successo del contest nella fascia di pubblico dei giovanissimi, da sempre il più attivo in chiave Eurovision.

Conclude la conferenza nuovamente il Sindaco Lo Russo, dichiarando quanto segue:

“Mi piacerebbe avere Eurovision tutti gli anni, perché ha fatto riavere alla città uno spirito che non aveva da tempo”

“Spero che l’evento si possa svolgere in Ucraina perché vorrebbe dire che ci sarebbe la pace. Metteremo tutte le nostre conoscenze che abbiamo accumulato quest’anno a disposizione dell’Ucraina e dell’EBU.”

E voi che pensate? può essere stato l’Eurovision l’evento che rilancerà Torino verso una città nuova e rinnovata a livello socioeconomico? fatecelo sapere commentando l’articolo sui nostri social.