Foto: EBU/ EIN

Eurovision 2022: quali nazioni ci saranno in gara?

Pochi giorni sono passati dalla fine dell’Eurovision Song Contest 2021, che ha riportato in Italia il trofeo di cristallo grazie ai Måneskin e alla loro canzone Zitti e Buoni. Adesso, è però già ora di guardare al futuro. Molte sono le domande che avvolgono l’organizzazione dell’evento. Oggi ci vogliamo concentrare su quali nazioni potremo vedere in gara il prossimo anno, e in particolare sui ritorni e gli esclusi.

Pre-iscrizioni

Varie televisioni hanno già formalizzato la propria pre-iscrizione al concorso per il 2022. Andiamo a vedere di chi si tratta.

Ovviamente, organizzando l’evento, l’Italia sarà in gara, presumibilmente selezionando l’artista e il brano tramite il Festival di Sanremo, come è sempre accaduto negli ultimi anni.


Le altre nazioni che ad oggi hanno già confermato la loro presenza sono:

  • Australia
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Israele
  • Paesi Bassi
  • San Marino
  • Serbia
  • Svizzera
  • Ucraina

Ci fa piacere constatare che Australia, Germania, Estonia e San Marino, nonostante i deludenti risultati, confermano sin da subito la volontà di prendere parte all’evento il prossimo anno. Scontate le partecipazioni di Finlandia, Francia, Svizzera e Ucraina, che hanno avuto un ottimo successo quest’anno.

Oltre a queste nazioni, anche Andorra, Croazia e Grecia hanno espresso l’intenzione di partecipare al concorso nel 2022, ma ancora non è stata ufficializzata la pre-iscrizione per nessuno dei tre stati. La presenza della Grecia sembrerebbe comunque sicura, visto che l’emittente ellenica ha dichiarato di voler ricorrere alla selezione nazionale per scegliere il rappresentante del 2022. Allo stesso modo, la Croazia ha manifestato l’intenzione di partecipare, selezionando il rappresentante tramite il concorso Dora, come accaduto negli ultimi anni. Per Andorra invece si tratterebbe di un ritorno: il piccolo stato aveva infatti partecipato ininterrottamente dal 2004 al 2009, per poi abbandonarlo. Il ritorno di Andorra era inizialmente previsto per il 2021, ma a causa delle restrizioni per il Coronavirus l’emittente locale ha preferito rimandare al 2022 per motivi di sicurezza.


Probabili partecipanti

Analizziamo ora quali altre nazioni prenderanno probabilmente parte alla prossima edizione. Spagna e Regno Unito, essendo parte dei Big 5, con tutta probabilità prenderanno parte all’evento, anche se per ora non si sono iscritte. Allo stesso modo nazioni come la Svezia, l’Albania, la Norvegia, l’Islanda, la Lituania, che hanno una forte selezione nazionale in patria, quasi certamente parteciperanno e selezioneranno l’artista e la canzone con i propri concorsi.

Altri paesi che comunque hanno dimostrato una costante partecipazione all’evento e che pertanto difficilmente mancheranno alla prossima edizione sono:

  • Bulgaria
  • Belgio
  • Paesi Bassi
  • Polonia
  • Portogallo
  • Azerbaigian
  • Malta
  • Cipro
  • Moldavia
  • Lettonia
  • Russia
  • Irlanda
  • Austria
  • Romania
  • Macedonia del Nord
  • Repubblica Ceca
  • Georgia
  • Slovenia

Rimangono ancora invece molto in dubbio le partecipazioni di alcuni stati. Tra questi spiccano l’Ungheria e il Montenegro, ritiratesi di recente per motivi finanziari, l’Armenia, la quale ha dovuto saltare l’ultima edizione a causa del conflitto in Nagorno-Karabakh contro l’Azerbaigian, e la Bielorussia, squalificata quest’anno per aver presentato brani troppo politici e considerati “di regime” dall’EBU.

Possibili debutti e ritorni?

Secondo il regolamento dell’Eurovision Song Contest, possono partecipare al concorso ogni anno un massimo di 44 stati, di cui fino a 6 automatic qualifiers (i Big5 e il paese ospite) e fino a 38 altre nazioni che dovranno disputare le semifinali. Il prossimo anno, essendo il paese ospite uno dei Big 5, il limite sarà dunque di 43 partecipanti e la finale si svolgerà con ogni probabilità tra 25 artisti, e non 26.

Oltre a tutti gli stati sopra citati, ogni anno si fanno i nomi di nuovi partecipanti o di illustri ritorni, dando credito a più o meno confermate voci di corridoio. Queste ipotesi, seppure affascinanti, spesso non si realizzano, ma sono comunque interessanti da analizzare. Vediamole una per una:

Kazakistan – Ormai da anni, la rete televisiva Kazaka sta cercando di ottenere il permesso per partecipare alla manifestazione canora. Ogni anno la proposta viene portata avanti e rifiutata o ritirata. Sarà questo l’anno buono per vedere il debutto del Kazakistan?

Monaco – I nostalgici del Principato sperano sempre nel suo ritorno all’Eurovision. Il microstato si ritirò in passato in polemica con l’EBU che, a dir loro, metterebbe gli stati più piccoli in una condizione di svantaggio nella manifestazione.


Liechtenstein – Il piccolo stato ha più volte tentato di partecipare all’Eurovision, senza mai essere accettato. Assieme al Kosovo e al Vaticano, si tratta di uno degli unici tre stati presenti nel continente europeo a non aver mai preso parte al concorso almeno una volta. Voci sul presunto debutto del Lichtenstein si rincorrono ormai da anni, ma finora sono sempre state smentite.

Lussemburgo – Assente ormai da molti anni dalla manifestazione per lo scarso interesse della televisione nazionale per l’evento, il piccolo stato avrebbe dovuto fare ritorno nel 2020 per festeggiare i 200 anni dalla fondazione della nazione. Purtroppo, la morte prematura delcapo del progetto ha bloccato il tutto ancor prima che arrivasse il Coronavirus e il concorso fosse annullato. Attualmente, non sembra esserci nessuna intenzione da parte del Granducato di prendere di nuovo parte al concorso.

Kosovo – Il Kosovo ha più volte trasmesso l’evento ed ha preso parte anche a concorsi minori legati all’Eurovision, ma per poter partecipare all’ESC dovrebbe prima ottenere una membership piena dell’EBU, nonché essere accettato come membro nelle Nazioni Unite. Al momento, queste condizioni sembrano molto difficili da raggiungere.

Turchia – La Turchia ha preso parte all’ESC fino al 2012, per poi ritirarsi. La rete televisiva Turca si è più volte trovata in disaccordo con l’EBU sia per la regola che vuole i Big5 automaticamente in finale, sia per l’atmosfera troppo gay-friendly della manifestazione, ritenuta in un certo senso offensiva per la morale turca. Sin da allora, la Turchia ha organizzato a singhiozzo il Turkvision song contest, in cui possono partecipare solo canzoni in lingua turca, provenienti da tutta Europa. Attualmente, il ritorno della Turchia all’Eurovision appare estremamente improbabile, nonostante in Turchia ci siano ancora moltissimi fan dell’evento.


Nuova Zelanda – Ebbene sì, a seguito della partecipazione dell’Australia alla manifestazione, pare che anche la Nuova Zelanda sia interessata a prendere parte all’Eurovision. Tuttavia, sembra alquanto improbabile che l’EBU possa permettere a più di un paese ospite di gareggiare. Inoltre, anche la partecipazione dell’Australia è per ora limitata solo fino al 2023, quando l’EBU dovrà decidere se prolungarla, cancellarla o renderla permanente.

Galles, Scozia, Inghilterra e Irlanda del Nord: Il Regno Unito non è così unito come sembra, almeno per l’Eurovision. Rinvigorite dall’umiliante zero ottenuto da James Newman sabato scorso, si ripropongono le proposte provenienti da Scozia e Galles di partecipare all’evento come quattro nazioni separate, anziché come Regno Unito. Il tutto nasce dalle critiche alla BBC, la quale non prenderebbe abbastanza sul serio l’evento. Tuttavia, la BBC rimane la TV principale di tutto il Regno Unito, quindi anche di Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Appare dunque improbabile che l’EBU possa permettere a delle reti minori di partecipare alla manifestazione in rappresentanza di questi stati.

E voi, chi vorreste vedere il prossimo anno all’Eurovision Song Contest? Chi vi aspettate che ritorni o che debutti? E chi pensate che potrebbe ritirarsi? Fatecelo sapere nei commenti!

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