Foto: EBU / Sarah Louise Bennett

Eurovision 2023: l’emittente ucraina UA:PBC si dichiara delusa della scelta fatta dall’EBU

L’emittente ucraina UA:PBC si è dichiarata delusa della scelta fatta dall’EBU in merito all’organizzazione dell’Eurovision Song Contest 2023.

In seguito all’annuncio da parte dell’EBU che l’Eurovision 2023 non potrà tenersi in Ucraina per questioni di sicurezza, l’emittente UA:PBC ha espresso la sua delusione verso l’organizzazione e ha richiesto ulteriori incontri per discutere di questa scelta.

Attraverso un comunicato ufficiale Mykola Chernotytskyi, capo del consiglio di amministrazione di UA:PBC, ha dichiarato:

Siamo delusi da questa decisione dell’EBU. Durante questo mese, un gran numero di persone in Ucraina hanno dato il massimo per soddisfare le condizioni per lo svolgimento dell’Eurovision nel nostro paese. La sicurezza è, ovviamente, la nostra prima priorità. Il team di UA:PBC, autorità statali e locali, ha svolto un lavoro approfondito e ha offerto diverse opzioni. È un peccato vedere una dichiarazione così inappellabile, pertanto chiediamo ai nostri partner di intrattenere ulteriori trattative.

Mykola Chernotytskyi

L’emittente ha poi rivelato di aver proposto come possibili città ospitanti Kiev, Leopoli e Zakarpattia.

L’EBU inizierà ora a discutere con la BBC (runner up all’Eurovision di Torino) per l’hosting dell’Eurovision 2023 nel Regno Unito.

Tuttavia, l’EBU ha rassicurato l’Ucraina che, in quanto vincitori del concorso, saranno ancora parte integrante dello spettacolo del prossimo anno.

Fonte: UA:PBC, EBU, Eurovoix