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Eurovision 2023: Liverpool rilancia la sua candidatura con un programma di attività collaterali

La corsa ad ospitare Eurovision 2023 è ristretta a Liverpool e Glasgow. La prima candidata rivela maggiori dettagli del suo progetto: un programma culturale di tutto rispetto.

Per Liverpool la parola chiave è “gemellaggio”. Il gemellaggio con la città ucraina di Odessa, che negli scorsi giorni ha rilasciato un video promozionale di sostegno.

Full cultural programme

Il consiglio comunale è al lavoro per ultimare un programma culturale che celebri la musica britannica, Eurovision e soprattutto faccia in modo di valorizzare la cultura ucraina.

Alla base del progetto c’è la collaborazione tra artisti locali e artisti ucraini. Il coinvolgimento della comunità artistica di Odessa mira a “mettere in scena la celebrazione della cultura ucraina” e creare una collaborazione stabile e duratura che faccia risaltare entrambe le città.

Questo programma culturale partirebbe con la Pasqua e si protrarrebbe fino a Maggio.

I progetti fino ad ora individuati sono:

Street Art – Il meglio dei writer ucraini e britannici si approprieranno degli spazi “liberi” in città per farla esplodere di colore.

Fashion – I designer ucraini sarebbero coinvolti nella creazione delle divise per i volontari e per le delegazioni, partendo da una rivisitazione in chiave moderna della camicia tradizionale (la Vyshyvanka).

L’altro elemento folkloristico da valorizzare è la tipica corona di fiori, il Vinok, che andrebbe ad abbellire statue e monumenti di Liverpool.

Ragazza che indossa Vinok (corona di fiori) e Vyshyvanka (camicia)

Pysanka – Sfruttando la Pasqua, farebbero la loro apparizione anche le uova dipinte tipiche della tradizione ucraina. Come normalmente avviene per le strade di Kyiv, anche a Liverpool decorerebbero strade e piazze.

Kharkiv – l’orchestra cittadina si trasferirebbe a Liverpool per una serie di concerti straordinari (e benefici).

Sonia – Non poteva poi mancare la celebrazione dell’artista eurovisiva di casa. Con la sua “Better the devil you know”, Sonia ha raggiunto il secondo posto a Millstreet nel 1993.

Nei piani della città, la sagoma delle cantante verrebbe posizionata in 20 località, creando una sorta di caccia al tesoro per cittadini e turisti.


Eurovision è molto di più rispetto a quello che si vede nei 3 show televisivi. I programmi culturali, turistici ed educativi che stiamo preparando si svolgerebbero su almeno 2 mesi. Se verremo scelti, Eurovision invaderà Liverpool come nessun altro evento ha mai fatto.

Claire McColgan, Direttrice di Culture Liverpool 

Le autorità cittadine confermano che il lavoro dietro le quinte è frenetico e nel loro intento vogliono coinvolgere tutta la cittadinanza, affinché vivano a piene mani l’evento.

I programmi che stiamo sviluppando attorno ad Eurovision sono disegnati per utilizzare Liverpool come palcoscenico per celebrare e supportare l’Ucraina. È la loro festa e solo per uno sfortunato caso si svolge a casa nostra.

Robin Kemp, Direttore creativo di Culture Liverpoool

Fonte: Liverpool Echo