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L’Italia si è ritirata dall’Eurovision Song Contest nel 1998 e non ci è più tornata fino all’edizione tedesca del 2011 a Dusseldorf.

Ma chi ci avrebbe rappresentato in quegli anni di assenza guardando ai vincitori del Festival di Sanremo di quel periodo?

Tra canzoni che hanno fatto meglio a non partecipare, ad altre che forse ci avrebbero fatto vincere più di una volta in questi anni, ecco a voi i nostri rappresentanti/non rappresentanti all’Eurovision Song Contest!

Annalisa Minetti – Senza te o Con Te | 1998

Annalisa Minetti è una forza della natura! Nonostante la sua disabilità ha dimostrato a tutti di potersi permettere di fare tutto ciò che vuole. Cantante, atleta paralimpica, attrice, membro di varie associazione di volontariato. Annalisa ci ha lasciato un bellissimo messaggio, oltre ad una canzone piena di sentimento, che avrebbe fatto bene sul palco dell’Eurovision.

Anna Oxa – Senza Pietà | 1999

Anna Oxa possiede una voce sublime che è in grado di raggiungere vette altissime senza problemi e con “Senza Pieta” ci ha regalato una perla della musica italiana. Cantante sovversiva, unica, originale, potente.

Peccato che la sua carriera abbia subito un declino negli ultimi anni, ma il talento e la bravura rimangono.

Non abbiamo dubbi che una top 3 ce la saremmo portata a casa.

Avion Travel – Sentimento | 2000

Forse tra i vincitori del Festival Di Sanremo più divisivi e controversi degli ultimi 20 anni. Gli Avion Travel portano un brano complesso, particolare, che riprende molto le sonorità della musica tradizionale del sud Italia, ma non solo. Sicuramente una canzone che ha bisogno dell’orchestra per riuscire a farsi apprezzare.

Brano forse troppo complicato per il pubblico eurovisivo.

Elisa – Luce (Tramonti a Nord Est) | 2001

Una delle vincitrici più memorabili del Festival Di Sanremo. Prima volta con una canzone in italiano e subito vittoria! Elisa è ormai diventata una delle artiste più apprezzate e conosciute del panorama italiano, la sua voce incanta e Luce è un brano sopraffino.

Avrebbe di sicuro incantato il pubblico dell’Eurofestival.

Matia Bazar – Messaggio D’amore | 2002

Dopo il terzo posto dell’anno precedente, i Matia Bazar si ripresentano a Sanremo con la formazione che vede la cantante Silvia Mezzanotte come voce femminile. La qualità c’è tutta, l’esperienza decennale del gruppo si sente. Forse troppo eleganti e raffinati per un pubblico di massa, ma concordiamo tutti che i Matia Bazar siano stati uno dei migliori complessi che abbiamo avuto in Italia.

Non è escluso che sarebbero stati premiati per la loro raffinatezza musicale.

Alexia – Per dire di no | 2003

Ancora una voce femminile, ancora una voce potente e che ammalia. Molti ricordano Alexia per le sue hit di fine anni ’90, ma la freschezza e il marchio pop delle sue canzoni non hanno mai nascosto o sminuito le sue capacità vocali. Nel 2003 si presenta in una vesta più seriosa al Festival di Sanremo e convince.

Il bel canto viene quasi sempre premiato all’Eurovision, forse in un anno difficile che vide i primi tre classificati divisi da pochi punti non avremmo avuto chance di vittoria, ma una top ten quasi assicurata.

Marco Masini – L’uomo volante | 2004

Grinta, talento, professionalità: sono solo alcune delle caratteristiche con cui definire il cantante Marco Masini. Mai banale e sempre ricercato nei testi e nelle sonorità. Forse L’uomo volante non è una delle sue migliori canzoni e di sicuro non è un brano immediato. Ma merita sicuramente l’ascolto.

Canzone forse troppo debole e poco comprensibile per un pubblico non italiano. Probabilmente in un’edizione del Festival di Sanremo un po’ debole, l’Italia avrebbe fatto meglio ad optare per una scelta interna.

Francesco Renga – Angelo | 2005

Una canzone dolce con un key change interessante, dedicata alla propria figlia. Il fascino di Renga poi fa il resto. Sarebbe piaciuta in Europa? Chissà! La canzone è piacevole, ben cantata, il sentimento c’è. Forse una delle migliori canzoni sfornate dal cantante veneto.

Fascino e ballata dolce, probabilmente top 10 per il pubblico eurovisivo.

Povia – Vorrei avere il Becco | 2006

Nel 2006 la gara del Festival di Sanremo fu impostata come un torneo diviso per categorie (giovani, donne, uomini e gruppi). Ci furono 4 vincitori, ognuno per la propria categoria, che alla fine si sfidarono in un rush finale dove la spuntò Povia. Meccanismo troppo confusionario e complesso che non permise di avere un chiaro vincitore? Può darsi. Di sicuro il grande successo del branoI bambini fanno ohh” dell’anno precedente aiutò molto Povia a trionfare.

Non possiamo però scommettere che questa canzone avrebbe fatto bene in Europa.

Simone Cristicchi – Ti Regalerò una Rosa | 2007

Tra le canzoni che in questi anni di oblio avrebbero potuto farci vincere l’Eurovision, o comunque farci piazzare di sicuro in una top 5, c’è questa poesia delicata di Simone Cristicchi. Il brano tratta una tematica forte come quella delle persone affette da problemi psichiatrici. Un pugno allo stomaco e un colpo al cuore, che dopo tanti anni fanno ancora effetto.

Scoprendo la tematica di cui parlava la canzone e notando l’intensità dell’interpretazione, con uno staging ad effetto siamo sicuri che avrebbe fatto breccia anche nei cuori eurovisivi d’Europa.

Giò di Tonno e Lola Ponce – Colpo di Fulmine | 2008

Dopo 11 anni dai Jalisse, saremmo ritornati con un duo formato da un uomo e una donna. Pezzo molto teatrale, d’altronde i due protagonisti (l’argentina Lola Ponce e l’abruzzese Giò di Tonno) hanno recitato a teatro nella pièce de Il gobbo di Notre-Dame di Riccardo Cocciante. Alchimia, voci, interpretazione, qualità di composizione. Ma il brano non è molto convincente e si fa amare solo da una piccola fetta di pubblico.

Il fan dell’Eurovision avrebbe apprezzato? Possiamo solo rispondere con un grosso “mah”!

Marco Carta – La forza mia | 2009

Ecco che al Festival di Sanremo iniziano a fare le prime apparizioni i giovani dei talent show. Marco Carta reduce dalla vittoria ad Amici supera la prova del fuoco sul palco dell’Ariston. La volontà c’è, il brano è orecchiabile ed immediato, ma forse con una vena un pò troppo commerciale.

Con un Alexander Rybak in gara non avremmo avuto speranza di vincere, ma chissà, essendo anche Marco Carta un giovane e volenteroso ragazzo, il pubblico avrebbe potuto premiarci con una posizione a metà classifica.

Valerio Scanu – Per tutte le volte che | 2010

Ancora Amici, ancora giovani ragazzi, ancora talent, ancora Sardegna!

Valerio Scanu porta un brano che è diventato un meme.
Quel “In tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi” è diventato ormai un modo di dire. Anche qui l’impegno c’è, ma forse è il brano è un po’ troppo drammatico per un giovane ragazzo, oltre a risultare un po’ melensa.

Come l’avrebbe accolta l’Europa? Forse il fascino giovanile e la melodia della canzone non ci avrebbero fatto fare una così pessima figura…

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Ovviamente queste sono ipotesi, scelte interne e rifiuti permettendo, basate sulla scelta più accreditata per selezionare il rappresentante italiano all’Eurovision, ossia attraverso il Festival Di Sanremo.

PLUS! Anni 2011/2012/2014

Anche se, come abbiamo scritto sopra, abbiamo fatto ritorno all’Eurovision nel 2011, dobbiamo ricordare che non è stata subito adottata la formula della scelta del rappresentante attraverso il Festival di Sanremo. Ci sono state delle scelte miste o addirittura interne.

2011: L’anno del ritorno

Ad esempio se nel 2011 si fosse scelto il vincitore di Sanremo, a Dusseldorf ci avrebbe rappresentato Roberto Vecchioni (avrebbe accettato di partecipare? Noi crediamo di sì) con la dichiarazione d’amore Chiamami Ancora amore, e non Raphael Gualazzi, vincitore della sezione giovani dello stesso anno.

Emma all’Eurovision 2 anni prima

Nel 2012 avremmo visto con due anni di anticipo Emma con Non è L’inferno e non Nina Zilli (finalista di quell’edizione).

2014: l’anno della disfatta

Nel 2014 avremmo visto all’Eurovision (finalmente) Arisa con la canzone Controvento e non Emma, scelta controversa e discussa ancora oggi tra i fan.

Voi cosa ne pensate? Quali tra questi artisti avreste voluto vedere davvero sul palco dell’Eurovision?
Fatecelo sapere sui social!

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