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Eurovision: Emma Muscat non è la prima artista a cambiare brano, ecco tutti i precedenti casi

Il cambio brano da parte di Emma Muscat ha lasciato quasi tutti perplessi, qualcuno preferiva “Out of Sight” alla nuova entry “I Am What I Am” o semplicemente la proposta non è migliorata più di tanto.

Nessuno degli altri cantanti in gara ha polemizzato su questo argomento, le regole erano chiare fin dall’inizio, l’artista vincitore poteva cambiare brano. Il pubblico maltese ha votato una canzone che a Torino non ci sarà e molti eurofan rimpiangono Aidan secondo classificato.

I casi recenti in cui l’artista ha cambiato brano

Quello di Emma Muscat non è l’unico caso di cambio brano, negli anni scorsi abbiamo visto diversi scenari che hanno costretto gli artisti a cambiare proposta per l’Eurovision. Andiamo per ordine, rimanendo sempre nell’isola di Malta, con Ira Losco. Nel 2016 la cantante vinse il MESC, addirittura portando in gara due brani, uno eliminato in semifinale e “Chameleon” con il quale vinse.

Anche in quel caso era presente la regola del cambio brano, così Ira Losco ha registrato nuovi brani, compreso il revamp per Chameleon. Alla fine una giuria internazionale formata da 10 membri di paesi diversi insieme ad esperti maltesi hanno esaminato tutte le proposte ed hanno selezionato “Walk on Water”.

La scelta si rivelò vincente, con il terzo posto Malta superò ampiamente la semifinale e si classificò al 12° posto in finale con 153 punti.


L’anno prima ci fu il caso dell’Albania con Elhaida Dani, anche lei partecipò alla selezione nazionale con un brano e poi dovette cambiarlo. La giuria premiò il brano “Diell” con 82 punti, addirittura 20 di differenza sul secondo classificato, ma la canzone non vide l’Eurovision. Perché?

Il compositore Aldo Shllaku richiese il ritiro della canzone e rifiutò di trasferire i diritti all’emittente albanese. A quel punto Elhaida Dani, confermata in ogni caso come rappresentante dell’Albania, cambiò brano ed a Vienna cantò “I’m Alive” raggiungendo la finale.


Scenario diverso in Italia, nel 2012 la Rai scelse internamente il proprio rappresentante. Emma vinse il Festival di Sanremo con “Non è l’inferno” ma a Baku ci andò Nina Zilli che cambiò brano. Probabilmente sotto consiglio della casa discografica Universal, la cantante optò per “L’amore è femmina” invece di “Per Sempre”, settima classificata al Festival.


Due casi in Bielorussia, nel 2011 e 2013 con Anastasia Vinnikova e Alyona Lanskaya. La prima fu scelta internamente dall’emittente il 28 febbraio 2011 con il brano “Born in Byelorussia” che poi divenne “I am Belarusian”, a marzo il brano fu squalificato poichè eseguito pubblicamente nel 2010. Alla fine della fiera Anastasia portò a Düsseldorf il nuovo pezzo rilasciato il 13 marzo “I Love Belarus”. Tutto questo casino e poi fu comunque eliminata, ci dispiace assai!

Alyona vinse la selezione bielorussa con il brano “Rhythm of Love”, ma il regolamento prevedeva la possibilità di cambiarlo. La giuria di esperti scelta da BTRC ha ritenuto che “Solayoh” fosse una proposta più interessante per l’Eurovision. Il paese in questo caso raggiunse la finale aggiudicandosi il 16° posto.


Il caso più eclatante accadde in Ucraina nel 2010, l’emittente scelse internamente il cantante Vasyl Lazarovych e successivamente organizzò una selezione con i 5 brani migliori ricevuti entro il termine previsto. Vasyl, una dopo l’altra, cantò tutte le canzoni e la vincitrice fu “I Love You”, le lamentele non mancarono dal momento che diversi artisti avrebbero voluto partecipare ma l’emittente aveva deciso internamente. Così fu organizzata di fretta e furia una nuova selezione con 20 cantanti compreso Vasyl che non vinse, anzi arrivò 7° con lo stesso brano.

Il caos non termina qui, la vincitrice della nuova selezione fu Alyosha con “To Be Free” ma la canzone era stata eseguita nel 2008. L’EBU concesse ulteriori giorni per la scelta del nuovo pezzo per Oslo e non mancarono le sanzioni per l’emittente. Finalmente il 24 marzo “Sweet People” sostituì “To Be Free” come entry ufficiale per l’Eurovision 2010.


Scelte interne, squalifiche e sostituzioni di brani, compositori che non cedono i diritti, ebbene sì è successo in questi anni. In alcuni casi il cambio brano è d’obbligo, in altri casi è concesso dalle regole della selezione. L’Eurovision è anche questo, controversie, avvenimenti che rimarranno nella storia e che sarà possibile ricordare per sempre!

Ricordavate queste vicende passate? Emma Muscat è solo l’ultima artista ad aver cambiato il proprio brano per l’Eurovision.