Foto: EBU

Eurovision: “il bello della diretta”, tutti i momenti più imbarazzanti sul palco

Ispirati dalla puntata di Techetechete di mercoledì 1 settembre, noi della redazione abbiamo deciso di fare una carrellata su tutti gli incidenti sul palco di Eurovision. Anche in eurovisione, il bello della diretta.

Gerusalemme 1999

Quando si dice “il peso della vittoria”. Dana International, vittoriosa nel 1998 con la sua “Diva”, fa gli onori di casa e deve passare lo scettro, anzi la coppa, a Charlotte Nilsson (oggi Perrelli).

Nell’alzare l’ambito premio si sbilancia sui tacchi e ci regala un vistosissimo casquet.


Oslo 2010

Le invasioni barbariche. Dal nulla spunta sul palco Jimmy Jump, famoso invasore televisivo catalano, durante la performance dello spagnolo Daniel Diges.

Il cantante con estremo professionalismo minimizza e continua a cantare, con uno sguardo tra lo stupito e il ridicolo. È bastata la presenza di due uomini della sicurezza norvegese per scacciare l’invasore.

Daniel ha poi ripetuto a fine gara la sua esibizione. L’invasione insomma non era affatto algo pequeñito.


Copenhagen 2014

E rimaniamo in casa eSpain. Siamo abituati sempre a vedere cose spettacolari al momento delle votazioni, incluse lingue immaginarie.

Ed è stato questo il caso di Carolina Casado, l’annunciatrice spagnola del 2014. In totale confusione durante l’annuncio dei punti finisce per attribuire alla Romania ben OIT points.

Speriamo che dopo questa esperienza la cara Carolina abbia preso qualche lezione di inglese.


Kiev 2017

Aver vinto Eurovision e avere la fortuna di esibirsi di nuovo sul palco, a casa propria, per presentare un nuovo singolo. Quello che avrà pensato Jamala.

Invece sul palco di Kiev si vede interrotta da Vitalii Sediuk. Avvolto in una bandiera australiana, cala le braghe e ci mostra il suo B side.

Jamala continua a cantare come nulla fosse. Forse poco impressionata dalle terga dell’ucraino.


Lisbona 2018

Vedersi strappare il microfono di mano e non scomporsi. La reazione impeccabile di Surie a Lisbona 2018.

In questo caso la sicurezza ha dovuto letteralmente placcare e spostare dal palco il disturbatore Dr ACactivism, un attivista politico inglese.

Il pubblico l’ha sostenuta e continuato a cantare anche durante l’invasione di campo. L’organizzazione concederà a Surie la possibilità di esibirsi di nuovo, ma lei rifiuterà. Dice che aveva dato sul palco tutto quello che poteva e ricevuto così tanto calore dal pubblico che il suo compito lo aveva portato a termine. Chapeau!


Il momento del punteggio

Citare uno ad uno i momenti più divertenti dell’annuncio dei punti sarebbe davvero difficile. Abbiamo trovato su YouTube un video invece che riassume il meglio del peggio del passato.

Quando le votazione era telefoniche, le linee occupate o disturbate. E davvero i presentatori diventavano anima dello show.
Il momento più imbarazzante? Sicuramente il 2006, quando l’annunciatore olandese ci prova con Sakis Rouvas.


Secondo voi quale tra questi è il momento più “memorabile” ad Eurovision? Ne abbiamo tralasciato qualcuno? Fatecelo sapere con un commento sui nostri social!