Foto: EBU/ EIN

Eurovision: l’EBU inasprisce le regole sul rilascio delle canzoni prima del 1° settembre

L’European Broadcasting Union (EBU) ha indurito i criteri per l’eleggibilità di una canzone pubblicata prima del 1 settembre (data prima della quale le canzoni eurovisive non possono essere pubblicate).

Vietato ogni tipo di rilascio prima del 1° settembre

A renderlo noto è la rete ucraina Suspilne, reduce dallo scandalo della squalifica del partecipante Laud alla selezione nazionale Vidbir 2022.

Un portavoce della rete ucraina ha dichiarato:

Dal 2022 sono cambiate le regole riguardo le restrizioni sul rilascio di una canzone e la sua eleggibilità o meno al contest. Il concetto di rilascio commerciale è stato rimosso, quindi non varrà più la componente della pubblicazione ufficiale. Ogni tipo di rilascio della canzone prima del 1° settembre 2021 è proibito. Le emittente nazionali saranno le sole responsabili del rispetto di tale regola da parte dei propri partecipanti.

Ricordiamo che la squalifica del cantante ucraino è avvenuta perché questi aveva pubblicato il proprio singolo su YouTube nel 2018. Suspilne si è difesa dicendo che non era al corrente del rilascio del brano, ma che sono stati i fan a farlo notare, chiedendo di fatto la squalifica.

In passato ci sono state già delle controversie a riguardo di brani non del tutto inediti, poiché ad esempio cantati durante alcuni concerti prima della data fissata dal regolamento. Requiem (Francia 2017), dodicesima all’Eurovision e “1944” con la quale proprio l’Ucraine vinse l’anno prima, erano state eseguite live prima della deadline. In quei casi l’EBU ritenne che non fosse stata trasgredita alcuna regola e ammise le due canzoni al concorso.

Ora sembra che l’EBU abbia preso una decisione precisa in merito e che non transigerà più su certe violazioni sulla validità degli inediti.

Fonte: Eurovoix