Eurovision: possibile ritorno del Libano in futuro?

Potrà sembrare strano ma l’Eurovision Song Contest non è legato ai confini geografici dell’Europa. L’European Broadcasting Union (EBU) infatti comprende le emittenti televisive e radiofoniche europee e del bacino del mediterraneo.

Questo spiega le innumerevoli partecipazioni di Turchia ed Israele, ma anche l’unica partecipazione fino ad oggi del Marocco.

Cosa ci azzecca l’Australia vi chiederete. La tv australiana SBS partecipa in qualità di Associate Member (più come invitato speciale che come membro vero e proprio quindi).

In tutto questo quadro però da diversi anni si rincorrono voci di una partecipazione dello stato mediterraneo del Libano.

Il Libano ha infatti tentato di partecipare all’Eurovision Song Contest nel 2005 ed è proprio la storia di questa tentata partecipazione che vi raccontiamo in questo articolo.

È il 21 ottobre 2004 e il direttore generale di Télé Liban, parliamo di Ibrahim El Khoury, dichiara che il paese vorrebbe debuttare all’Eurovision Song Contest, che quell’anno si tiene a Kiev. Il tutto viene ufficializzato quando tramite una scelta interna viene scelta la cantante emergente Aline Lahoud con la canzone “Quand tout s’enfuit” scritta da Jad Rahbani e Romeo Lahoud. Viene quindi deciso che il paese dovrà esibirsi nella semifinale del 19 maggio 2005.

Sembrerebbe andare tutto a gonfie vele, ma a dicembre Télé Liban annuncia che per via di vincoli finanziari è costretta a ritirarsi dalla competizione canore, negando così le voci che motivano il ritiro per via della partecipazione di Israele. L’EBU però, dopo cinque giorni, riesce a raggiungere un accordo con la televisione libanese e a riportarla in gara.

A inizio marzo 2005 il sito web ufficiale dell’Eurovision Song Contest libanese non elenca Israele fra i paesi partecipanti. L’EBU interviene e chiede a Télé Liban di risolvere il problema entro 24 ore, altrimenti rischiano di farsi squalificare. Il sito della televisione libanese allora aggiorna il proprio sito rimuovendo l’intero elenco dei partecipanti e lo sostituisce con un collegamento a Eurovision.tv.

La storia si potrebbe concludere anche qui, ma a marzo inoltrato l’EBU richiede a Télé Liban la conferma della trasmissione dell’intero evento inclusa l’esibizione israeliana e il 18 marzo 2005 il Libano si ritira dall’Eurovision poiché non in grado di garantire tale richiesta. Questo perché la legislazione libanese proibiva la trasmissione di contenuti israeliani sulle reti televisive libanesi. La vicenda del ritiro del Libano si conclude però con la sanzione all’emittente da parte dell’EBU, in quanto essa si é ritirata dalla competizione dopo il termine di recesso. Télé Liban perde quindi la quota di partecipazione e subisce un divieto di tre anni.

Di partecipazioni del Libano all’Eurovision non ne sentiremo parlare poi fino al 2007, quando il cantante Mika dichiara di essere interessato a partecipare per il suo paese natio per l’edizione 2008. Ma la sua candidatura non è fattibile poiché le altre emittenti televisive libanesi, come la Lebanese Broadcasting Corporation International o Future Television non sono membri dell’EBU e quindi sono impossibilitati a prender parte all’Eurovision Song Contest.

Il Libano però, nonostante la scadenza del divieto imposto all’emittente, non ha mai fatto nessun altro tentativo di adesione al concorso.

Rimane il rammarico per tutte le possibili entries libanesi che avremmo potuto vedere sul palco dell’Eurovision Song Contest. Sognare ad occhi aperti non costa nulla ed io immagino una versione ancora più trash di Dum Tek Tek.

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