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Eurovision Rock Girls!

Il rock è uno dei generi, ingiustamente, più sottovalutati all’Eurovision Song Contest. Tra up-tempo, ballad e (kitsch) pop, il rock ha sempre avuto problemi a imporsi nel Contest, ottenendo di rado risultati onorevoli.

In questo articolo vogliamo celebrare questo genere, ma in chiave tutta al femminile. Sì, perché di donne rockettare all’Eurovision che hanno spaccato ce ne sono state e ci hanno regalato dei pezzi davvero memorabili! Lunga vita al rock!

L’enfer Et Moi | Francia 2013

Dimenticatevi i baci sotto la Tour Eiffel, le parole dolci e la musica sognante a cui la Francia ci ha di solito abituati. Rock e lingua francese è l’abbinamento che non ti aspetti, ma al contrario Amandine Bourgeois si è scatenata come una pazza nel 2013 sul palco di Malmö con un brano dark rock. La batteria e la chitarra elettrica creano un suono martellante in sottofondo accompagnando gran parte del brano, mentre la francese si scatena, urla, gioca con l’asta come una vera rocker e sfoggia per tutta l’esibizione la sua aggressive attitude! Ventitreesimo posto in finale, ma lo sforzo è stato più che apprezzato.


Fight | Moldavia 2007

Decimo posto di tutto rispetto per Natalia Barbu a Helsinki. Ritmo dark rock, acuto nella parte finale che spacca, abbigliamento davvero “strong”. Lei cerca di trasmettere tutta l’energia e la potenza del brano, che è un invito a non fermarsi, a non rinunciare ai propri sogni ed a combattere. Forse ci sono delle lievi imprecisioni dal punto di vista vocale, ma nel complesso la Moldavia ci ha impressionato quell’anno, portando una delle sue migliori entry degli ultimi 20 anni.


Na Inat | Bulgaria 2011

Poli Genova ha fatto il botto con la sua memorabile If Love Was a Crime nel 2016. Ma la nostra amata bulgara aveva già partecipato 5 anni prima in una veste completamente diversa e decisamente più rock! Capelli corti biondi ossigenati, giochi con la telecamera, grinta e passione che però non bastarono per qualificarsi per la finale. Peccato, perché la canzone è credibile, la performance è coerente con il concept rock della canzone, e poi l’insieme ha una carica che ti travolge. Poli si è rifatta anni dopo e questo è quello che conta.


Contigo Hasta El Final | Spagna 2013

Un rock più soft, ma comunque da annoverare tra le migliori canzoni rock femminili (anche se qui si tratta del gruppo spagnolo El sueno de Morfeo). Inizio melodico, dove le chitarre e la batteria creano man mano un crescendo che sfocia poi nella parte finale, dove troviamo una melodia davvero rock, piacevole, movimentata e ricca (c’è spazio anche per una cornamusa in sottofondo). Possiamo dire una delle entry spagnole più piacevoli che abbiamo ascoltato all’Eurovision negli ultimi anni.


Crno I belo | Macedonia del Nord 2012

Il rock è stato un genere adottato da quasi tutti i paesi partecipanti all’Eurovision ma, come abbiamo detto, con risultati diversi. Qui parliamo di un’icona con Kaliopi, che nel 2012 portò uno storico risultato al paese balcanico dopo anni di fallimenti e prima di un’altra serie sfortunata (soltanto all’Eurovision 2019 con Tamara Todevska il paese è riuscito a tornare in auge). Crno I Belo ha un’inizio melodico, che fa presagire più ad una ballad, ma che esplode in un ritmo rock con Kaliopi che tira fuori tutta la sua grinta ed energia. Una delle migliori canzoni in assoluto ascoltate all’Eurovision nell’ultimo decennio.


Et Cetera | Irlanda 2009

Rock tutto al femminile e stavolta con ben 4 donne rockettare sul palco.
Di certo quella di Sinèad Mulvey e le Black Daisy è stata una svolta per l’isola, che ci ha abituato molto di più a canzoni ballad e pop e molto meno a queste scelte rischiose ed al limite. Purtroppo l’audacia non venne ripagata e l’Irlanda non si qualificò quell’anno per la finale. Inoltre, il gruppo Black Daisy si sciolse poco dopo l’esperienza eurovisiva. Non sarà una canzone memorabile, ma lo stile c’è, la carica e la grinta anche. Aldilà del risultato ottenuto quell’anno, l’Irlanda dovrebbe comunque tornare ad osare di più.


Sweet People | Ucraina 2010

Intro misterioso con la nostra Alyosha che si presenta sul palco incappucciata. La canzone parte lenta, ma pian piano si sente giungere l’immancabile batteria e la chitarra elettrica che creano un piacevole key change. La dolce ucraina riesce a dare la giusta grinta al pezzo seppur abbia una voce ed una presenza dolce e quasi romantica. Un pezzo che potremmo definire sweet rock, o soft rock, che ci lascia una sensazione delicata dopo averla ascoltata, cosa che non ti aspetti da un brano rock .


I Feed You My Love | Norvegia 2013

Fascino nordico quello con il quale la diva di ghiaccio Margaret Berger ci incanta con la sua presenza. Voce melodiosa su una base rockeggiante che creano una fusione sensuale, rock, dark e ammaliante allo stesso tempo. Composizione azzeccata, tutto è coerente e se amate le canzoni rock o che comunque abbiano quell’atmosfera un po’ indie o alternative rock, ma con quel pizzico di eleganza questo è il pezzo che fa per voi.


GoodBye | Romania 2018

Inizio lento e suggestivo quello della canzone del gruppo rumeno che presentò a Lisbona il brano Goodbye, ma che ad un certo punto scoppia in una melodia rock accompagnata da un delicato violoncello. La cantante è molto intonata ed il brano è molto azzeccato per la sua voce ed il suo stile. Anche il testo è molto toccante: “perché non vedi la bellezza che ti circonda dappertutto, perché non riesce a provare la gioia nelle piccole cose?” recita il ritornello. Una canzone rock melodica con un tocco davvero internazionale, con la quale però i The Humans sorprendentemente (ed ingiustamente) non riuscirono a qualificarsi per la finale.


One More Day | Georgia 2011

La Georgia ha portato quasi sempre brani borderline: metal, rock, dark, alternative, etc. sorprendendoci ogni volta ed ottenendo di tanto in tanto dei buoni risultati (come ad esempio con la warrior Nina Sublatti nel 2016). Nel 2011 il gruppo degli Eldrine portò ancora una volta per il paese caucasico un brano sicuramente diverso e alternativo. Il ritornello è un’esplosione di rock e c’è anche tempo per una parte “rap”. Il tutto è davvero godibile, la cantante ruba la scena ai suoi colleghi uomini regalandoci una performance molto rock!


Leave Me Alone | Finlandia 2007

Ecco una donna davvero forte e cazzuta! La finlandese Hanna Pakarinen domina il palco e non ha nulla da invidiare alla leader degli Evanescence Amy Lee, a cui vagamente assomiglia. La composizione del brano è impeccabile e l’esecuzione non è da meno. Un hard rock che si ascolta con piacere, creando un’atmosfera davvero suggestiva. Un diciassettesimo posto ingiusto per un brano con un respiro molto internazionale, un’originalità ed una forza incredibili.


Cool Vibes | Svizzera 2005

Le estoni del gruppo tutto al femminile delle Vanilla Ninja rappresentarono, un po’ a sorpresa e un po’ disapprovate dalla stessa confederazione d’oltrealpe, la Svizzera nel 2005. Nonostante la disapprovazione generale, il gruppo ottenne uno dei migliori risultati per gli elvetici degli ultimi 20 anni. Esecuzione semplice e pulita, non esagerata, e piena di carica. Un buon rock (accompagnato anche da degli azzeccati archi) dei primi anni 2000 ed una canzone ancora ricordata da molti eurofan a distanza di tanti anni.


Speriamo vi sia piaciuta questa raccolta delle donne più rock viste all’Eurovision! Vi aspettiamo per la seconda parte dove ascolteremo degli scatenati boyss!

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