Eurovision: sondaggio da parte della Società Ipsos, italiani poco informati

La 65° edizione dell’Eurovision, a causa della pandemia del Coronavirus, sarà sostituita da una trasmissione speciale sabato 16 Maggio intitolata Eurovision: Europe Shine a Light. In vista dell’evento, la società Ipsos ha condotto un sondaggio globale per valutare l’interesse e confrontare la familiarità con l’Eurovision Song Contest.

Ipsos ha inserito 13 paesi che partecipano o hanno partecipato in passato al contest: Australia, Turchia, Ungheria, Italia, Polonia, Svezia, Spagna, Paesi Bassi, Russia, Regno Unito, Belgio, Germania, Francia.
La società ha inserito altri 15 paesi dal resto del mondo: Cina, Perù, Sud Africa, Stati Uniti, Giappone, Cile, India, Arabia Saudita, Brasile, Malesia, Canada, Argentina, Corea del Sud, Colombia e Messico. Tutti insieme formano un campione in totale di 20.000 persone dai 18 ai 74 anni.

I risultati dettagliati sono stati suddivisi da Ipsos in 6 diverse aree di interesse.

1. Consapevolezza e Conoscenza dell’Eurovision

In media tra i paesi che hanno preso parte all’Eurovision, il 94% degli adulti ne ha sentito parlare. La conoscenza del concorso varia dal 95% al ​​99% in tutti i paesi europei tranne uno, che è l’Italia (74%). In Australia l’89% della conoscenza del concorso è quasi elevata quanto in Europa. L’Australia è l’unico paese extraeuropeo intervistato che partecipa al concorso. La Turchia che non partecipa ormai da 8 anni mostra interesse al concorso, sarebbe il caso di tornare? (Tabella 1)

Tab 1 | © Ipsos

Al di fuori dell’Europa e dell’Australia, una media del 40% degli intervistati dice di aver sentito parlare del concorso. La conoscenza è particolarmente alta in Cina (64%) e Arabia Saudita (56%). Si colloca tra il 33% e il 49% in tutti gli altri paesi intervistati tra Asia e Americhe, con il Giappone (7%) e gli Stati Uniti (21%), le uniche eccezioni in fondo alla classifica. (Tabella 2)

2. Visione dell’Eurovision

Tra i paesi che hanno partecipato al concorso, il 63% afferma di aver visto il concorso almeno una volta. Tra questi paesi al comando c’è la Svezia (86%), poi Turchia (82%), Spagna (80%), Paesi Bassi e Polonia (73%) e Russia (72%). Invece, meno della metà in Italia (34%), Australia (36%), Ungheria (43%) e Francia (45%) hanno affermano di aver visto il concorso almeno una volta. (Tabella 2, riga di colore rosa)

Al di fuori dell’Europa e Australia, la media del 17% afferma di averlo guardato almeno una volta. La percentuale italiana (34%) è più bassa di Cina (36%) e in Arabia Saudita (35%), che appunto non partecipano al concorso. Va dal 10% al 25% in tutti gli altri paesi, ad eccezione del Giappone (4%), degli Stati Uniti (6%) e del Canada (7%). (Tabella 2, riga di colore rosa)

Tab 2 | © Ipsos

3. Partecipazione alla votazione

Una persona su dieci nei paesi che hanno partecipato al concorso afferma di aver votato per una canzone almeno una volta. Al comando c’è la Svezia (23%), seguono Turchia (17%), Polonia (15%), Paesi Bassi e Germania (11%), Gran Bretagna e Spagna (10%). Al contrario, solo il 3% in Francia e il 4% in Australia affermano di aver mai votato. L’Italia non è ultima, ma il 6% è davvero poco. (Tabella 1, riga di colore rosso)

4. Interesse per l’Eurovision 2020

Prima che il concorso fosse annullato e sostituito da un evento speciale, una media del 38% in Europa e in Australia ha dichiarato di voler assistere a una semifinale o finale di quest’anno. L’intenzione di guardare è la più alta in Turchia (56%), anche se il paese ci ha salutati 8 anni fa, seguita da Polonia e Svezia (52%), Spagna e Paesi Bassi (49%). Più basso in Francia (17%), Australia (24%) e Ungheria (25%), che quest’anno non partecipa. L’Italia sorprendentemente è a metà classifica (42%). (Tabella 3)

Tab 3 | © Ipsos

Al di fuori dell’Europa e dell’Australia, il 45% di coloro che hanno sentito parlare del concorso ha riferito di voler assistere a qualsiasi concorso di quest’anno, tra cui il 72% in Cina, il 67% in India e 65% in Arabia Saudita.

Tab 4 | © Ipsos

5. Entusiasmo per la vittoria del proprio paese

Il 52% di tutte le persone provenienti dagli 11 paesi intervistati che partecipano al concorso di quest’anno afferma che sarebbe felice se il loro paese vincesse. Guida la classifica la Polonia (71%), Italia (65%) e Russia (62%) che mostrano il massimo livello di entusiasmo. I podi raggiunti con Raphael Gualazzi, Il Volo e Mahmood lasciano sperare l’Italia per i prossimi anni! (Tabella 5)

Tab 5 | © Ipsos

6. Canzone eurovisiva più popolare

Gli ABBA con Waterloo, i vincitori del concorso del 1974, sono stati selezionati come preferiti tra i 16 brani più venduti di tutti i tempi del concorso da oltre un terzo (36%) degli intervistati negli 11 paesi che attualmente stanno partecipando. Waterloo si classifica al primo posto in nove degli 11 paesi. La seconda canzone più popolare è Euphoria di Loreen, che ha vinto il concorso nel 2012. (Tabella 6)

Tab 6 | © Ipsos

Sul podio per l’Italia c’è Domenico Modugno (10%), che non vinse nel 1958; per lui un terzo posto sia nel sondaggio che in quell’edizione dell’Eurovision. In classifica anche Mahmood (5%), che con il brano Soldi arrivò al secondo posto nel 2019 a Tel Aviv. (Tabella 6)

Tab 7 | © Ipsos

Tra le canzoni che gli italiani ricordano con maggior interesse troviamo “Euphoria” di Loreen, Rise Like a Phoenix di Conchita Wurst eHard Rock Hallelujah” dei Lordi. (Tabella 7)