Eurovision: tutte le candidate improbabili ad ospitare il contest

In corsa per ospitare l’Eurovision Song Contest 2022 ci sono cittadine come Acireale, Palazzolo Acreide, Jesolo o Bertinoro. Le loro speranze sono davvero poche. I motivi per la candidatura sono i più svariati. Ma sono state le uniche idee strampalate per ospitare Eurovision?

2011 – Berlino, Germania

I tedeschi ed il loro rapporto con gli aeroporti. A Berlino l’aeroporto di Tempelhof aveva già chiuso da diverse anni le attività aeroportuali e cercava una nuova funzione di tipo culturale.

L’amministrazione cittadina aveva pensato di erigere una gigantesca tenda da circo sulla pista d’atterraggio.

The runway of refugees: the changing face of Berlin's former Tempelhof  airport - InfoMigrants

2014 – Horsens, Danimarca

Cantava nel 2020 Natalia Gordienko “Prison”. Ecco nulla di nuovo per Eurovision, visto che la cittadina danese di Horsens nel 2014 si era proposta per l’organizzazione dell’evento nelle vecchie prigioni statali (Horsens Statsfængsel). Già allora ospitava un museo del crimine e un centro congressi. Ma anche una sala concerti che aveva visto protagonisti i Metallica.

FÆNGSLET - Museum, overnatning, events & konferencer i Horsens

2017 – Lviv, Ucraina

Ospitare l’Eurovision Song Contest potrebbe anche essere l’occasione buona per chiudere un cantiere. Così ha pensato l’amministrazione cittadina di Lviv. Il loro palazzetto, che avrebbe dovuto ospitare un girone degli Europei di Basket 2015, era stato costruito solo per il 25%. Ad oggi non ci risulta sia mai stato completato.

LvA ARENA LVIV FOR EUROBASKET 2015/2017

2019 – Eilat, Israele

Fare lavori di ristrutturazione, inventarsi progetti e credere che siano fattibili in pochi mesi. Questo il menù della candidatura di Eilat, località israeliana sul Mar Rosso. L’Eurovision 2019 si sarebbe dovuto tenere all’interno di due hangar sul porto da collegare tra loro.

L'EUROVISION 2019 : EILAT EST PRÊTE ! - Eilat-Connection

2012 – Baku, Azerbaigian

E poi c’è chi le proposte fuori dal mondo le fa e le porta a termine. A Baku infatti il palasport è stato costruito letteralmente da zero. La Crystal Hall non esisteva a maggio 2011 quando l’Azerbaigian ha vinto l’Eurovision Song Contest.

Non stiamo a dire in che condizioni il cantiere si sia svolto, quali siano state le condizioni di lavoro e gli stipendi versati ai lavoratori. Certo tutto appare un po’ azzardato e poco pulito.

Baku Crystal Hall — Wikipédia

Insomma non è che solo in Italia c’è chi la spara grossa, anche nel resto d’Europa c’è chi per far parlare di se e attirare un po’ di turisti si inventa candidature improbabili.