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Francia: il gruppo Alvan e Ahez non tradurrà la sua canzone in francese

Vincitori di “Eurovision France: C’est vous qui decidez”, il gruppo Alvan e Ahez ha staccato il pass per la finale di Eurovision 2022, in programma a Torino il prossimo 14 Maggio.

La loro canzone Fulenn (cantata nella lingua regionale della Bretagna), nonostante il pieno successo riscosso tra giuria e pubblico, ha però sollevato non poche polemiche tra i sostenitori accaniti della Francofonia. Questi avrebbero commentato dicendo che la canzone “sembrasse una sorta di esorcismo o un rito satanico”. Peraltro, all’Eurovision 2022 non sono presenti testi in lingua francese, a differenza della scorsa edizione in cui invece lo erano ben due canzoni (Francia e Svizzera) e il ritornello di un’altra (Malta).

In risposta alle polemiche Sterenne Didolou, una delle cantanti del gruppo ha deciso di rilasciare le seguenti dichiarazioni a France Bleu Armorique difendendo la scelta di cantare nella propria lingua regionale:

E’ un peccato che le persone che hanno scritto questi commenti non possano capire che anche il Bretone ha il suo posto all’Eurovision. Come l’occitano, come il Basco, come il Catalano, ci sono delle lingue regionali anche in Francia. E’ anche la nostra lingua madre. Noi cantanti l’abbiamo imparata alle scuole Diwan, la parliamo quotidianamente tra noi, questo è il modo in cui comunichiamo, la parliamo al lavoro, durante i nostri studi, è molto importante per noi cantare in Bretone.

Le critiche non scalfiscono minimamente la cantante Bretone dal carattere forte che vede la possibilità, con l’interpretazione di Fulenn, di fare un gesto simbolico :

L’intento è quello di mostrare che questa lingua è ancora molto viva e che noi che abbiamo tra i 23 e i 26 anni la parliamo tutt’ora. Per molto tempo i nostri nonni non hanno avuto il diritto  di parlare il Bretone, era vietato. Adesso invece noi parliamo in Bretone quotidianamente. Eseguiremo Fulenn in lingua Bretone. È fuori questione tradurla in francese, e la canteremo a Torino in Bretone per rappresentare la Francia.


Fonte: Voici.fr