Francia: voci e vocazioni di Barbara Pravi. “L’Eurovision ha cambiato la mia vita”

L’artista francese, arrivata al secondo posto per pochissimi punti all’Eurovision Song Contest di Rotterdam 2021 realizzando il miglior piazzamento per la Francia negli ultimi anni, pubblicherà venerdì il suo ultimo album “On n’enferme pas les oiseaux”.

“L’Eurovision, mi ha cambiato la vita”, afferma Barbara Pravi che, dopo aver spopolato in tutta Europa grazie alla sua canzone “Voilà” in perfetto stile Piaf, farà uscire alla fine dell’Estate il suo primo Album.

Soltanto due anni fa vivevo questo periodo dell’anno come un momento di estrema angoscia. Adesso mi sento invece privilegiata, è un periodo un po’ benedetto, è incredibile. Non avrei mai immaginato che presto avrei potuto fare una tournée mondiale e che il mio album sarebbe stato tanto atteso.

Barbara Pravi

La cantautrice si è resa effettivamente conto della sua notorietà mentre era in vacanza quest’estate in Portogallo. “Ora noto gli sguardi, vedo le persone che mi riconoscono e sussurrano il mio nome, è tutto divertente”, racconta. “Una volta, in terrazza, stavo bevendo un drink e tre persone sono venute a dirmi in inglese che erano felici di aver preso i biglietti per il mio concerto nell’aprile 2022 a Lisbona; prima non ero affatto conosciuta il Portogallo”.

Nessun rischio che si tratti di un fuoco di paglia. Barbara, non ancora trentenne, ha maturato il suo primo album per sette anni, periodo durante il quale si è ritagliata a fatica il suo spazio all’interno della scena musicale: la giovane donna si è fatta strada pubblicando i suoi singoli negli ultimi anni o componendo per altri (da un artista mainstream come Yannick Noah al trendy electro-pop di Terrenoire, per esempio).


VOCI E VOCAZIONI: ON N’ENFERME PAS LES OISEAUX É UN PERCORSO

L’artista ha dichiarato che il suo album, in uscita per Capitol, sarà un percorso che metterà il luce le voci e le vocazioni che una donna può intraprendere nel corso della sua vita. Un disco rifinito in ogni minimo dettaglio, grazie anche alla collaborazione con Igit e Vincha.

L’album sarà un lungometraggio che si svolge tra le note. “Ho costruito questo album come una storia, ognuno ha la propria immaginazione, è un percorso”. Le scene raccontano di sfoghi amorosi ( Le jour se leve), ricerca di libertà (Saute ), autoaffermazione (Femme, a cui Mes maladroits risponde come un controcanto).

Le peripezie di una vita sono ancora lì. Nelle sue composizioni prima dell’Eurovision, Barbara Pravi si era già messa a nudo, raccontando la violenza domestica ( Le Malamour ) o l’aborto ( Chaise). Adesso è il morbo di Alzheimer che disegna un pezzo struggente (La ritournelle ) e ne suggerisce un’interpretazione dal vivo sul palco.

La gente verrà al concerto e si aspetterà di essere scossa. Per La ritournelle dovrò lavorare sulle mie emozioni, per non esplodere, perché tocca qualcosa di molto delicato: parlo di mia nonna , il numero di bambini nella canzone corrisponde alla realtà.

Barbara Pravi

STRUMENTI-PERSONAGGI ED ESPERIENZE MISTISTICHE IN LOCATION CONOSCIUTE

La veste musicale è organica, con diversi intermezzi di pianoforte e archi. “È un riferimento a Prokofiev (il maggiore compositore del XX secolo), l’idea che tutti gli strumenti siano come personaggi, su La ritournelle il pianoforte funziona così a un certo punto”.

Arrangiamenti che assumeranno tutto il loro significato sul palco, durante la sua enorme tournée: due date previste nella sala parigina del Trianon, dove in un’altra vita ha lavorato come cameriera.

Qui è dove ho imparato a cambiare un barilotto di birra, a fare un mojito, dove ho rovesciato accidentalmente il mio primo ordine su un cliente; sono ancora amica con le persone hanno lavorato lì. 

Barbara Pravi

Uno spaccato di vita che si ritrova in Je Sers , una delle sue vecchie canzoni, un ricordo di quaderni anneriti dietro il suo bar, pezzi futuri. “Era10 anni fa, esattamente, ne avevo 18: tornando in questa sala, adesso però dalla prospettiva del palco, sembra quasi un’esperienza mistica”.

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