Foto: Nathan Reinds

Happy new Eurovision year!

Il caldo mese estivo di agosto si è purtroppo concluso. Qualcuno è andato in ferie, qualcuno no, ma ora è tempo di ricominciare tutto. Con l’arrivo di settembre finisce l’estate, inizia l’autunno, inizia anche la scuola. Zaino in spalla, si riparte! Ma cos’altro succede a settembre?

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Mikolas Josef all’Eurovision 2018 (GIF: GIPHY)

Come sappiamo, non tutte le persone nel mondo festeggiano il primo giorno dell’anno nella stessa data. Ma i fan dell’Eurovision quando celebrano il loro Capodanno? L’anno eurovisivo non comincia infatti a maggio perché c’è un grande lavoro dietro che si protrae per mesi. Per gli eurofan il 1° settembre rappresenta l’inizio di un nuovo anno eurovisivo. Il motivo è semplice: a partire da questa data, ogni canzone rilasciata può diventare un’entry eurovisiva!

Il calendario eurovisivo

L’utente @Thiefoworld su Twitter ha realizzato un modello di calendario dalla forma circolare che ben rappresenta la vita degli eurofan da settembre, con drama inclusi ovviamente. Il primo evento che salta all’occhio è sicuramente l’Eurovision dei piccoli, Junior Eurovision Song Contest, che si svolge a novembre (quest’anno in realtà sarà addirittura il 19 dicembre). Inoltre, viene rilasciata la lista ufficiale dei paesi partecipanti all’Eurovision, che dovevano confermare o meno la loro presenza il mese precedente.

A dicembre è protagonista l’Albania, che si prende l’attenzione di tutti decidendo quindi normalmente anche la prima entry eurovisiva con il Festivali i Këngës, una selezione nazionale che si svolge prima di tutte le altre. In ogni caso, la canzone albanese subisce quasi sempre un revamp, quindi non si parla mai di qualcosa di definitivo. La stagione delle selezioni nazionali quindi ha inizio (in più cominciano i sorteggi per le semifinali e vengono rivelati logo, slogan, ecc.).

Verso gennaio gli scommettitori partono già all’attacco, portando molto spesso Svezia e Russia in alto … a scatola chiusa. Poco dopo, iniziano le altre selezioni nazionali e spesso ci troviamo a seguirne anche quattro nella stessa sera, strappandoci i capelli quando i nostri artisti preferiti vengono eliminati in semifinale o non raggiungono la prima posizione per un soffio.

A febbraio (o a marzo nel 2021) si svolge inoltre anche il Festival di Sanremo, che molti eurofan considerano una selezione nazionale – anche se non lo è veramente – perché di fatto elegge il rappresentante italiano per l’Eurovision Song Contest. Eurofan da tutta Europa e non solo si ritrovano con le occhiaie durante la settimana di Sanremo dopo aver guardato ore e ore di uno show che sembra non finire mai.

Chiaramente non possiamo non citare il Melodifestivalen, la selezione nazionale svedese, che è anche la più seguita, una sorta di mini Eurovision che si svolge solitamente tra febbraio e marzo.

Tra marzo e aprile ci sono i pre-party, eventi che si svolgono prima dell’Eurovision. Molti artisti vi prendono parte, a volte anche alcuni provenienti da edizioni passate della manifestazione canora europea. Il COVID-19 ha portato all’annullamento di alcuni e altri si sono svolti online. Poco dopo viene annunciata la scaletta delle semifinali (portando ad altri drama, cambiamenti nelle classifiche degli scommettitori e tanto altro).


Maggio è il mese più importante per gli eurofan, in quanto è il mese dell’evento principale: l’atteso Eurovision Song Contest, che nel 2022 si svolgerà in Italia, precisamente a… ah no, non lo sappiamo ancora. Chissà quando lo scopriremo: Pesaro, Bologna, Rimini, Torino o Milano?

Maggio si anima tra prove, estrazioni per la scaletta in finale, altre prove, la stampa che si agita, le interviste, l’Euroclub, le semifinali e soprattutto la finale. Una volta annunciato il vincitore, parte il vuoto interiore. Poi cominciano ad arrivare le solite conferme dai paesi che intendono partecipare l’anno successivo. Ovviamente leggerete anche le riconferme di ritiro: Andorra, Monaco e Lussemburgo che ogni anno affermano di non voler prendere parte alla manifestazione l’anno successivo. Oltre a ciò, le numerose richieste all’EBU di permettere a Kazakistan e Kosovo di partecipare. E poi a settembre si ricomincia!

Buon anno nuovo eurovisivo!