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Questa vince!

Ha la finale già assicurata.

Tanto si qualifica sicuro.

Eurovision 2017: 85% success for the Press Poll in the semifinals ...

E poi…miseramente eliminata in semifinale.

Quante volte è accaduto all’Eurovision Song Contest? Tante. Brani osannati dagli eurofan, dati addirittura per possibili vincitori, o comunque sicuri finalisti che si schiantano miseramente in semifinale nello sbigottimento generale.

Ripercorriamo insieme i tonfi peggiori degli ultimi dieci anni di storia eurovisiva!

Partiamo con un anno ed un nome: 2010, Anna Bergendahl. Avete già capito? La Svezia per la prima ed unica volta nella storia eurovisiva non si qualifica per la finale in casa dei cugini norvegesi, è praticamente lutto nazionale. Anna con la sua ballad “This is my life” è infatti undicesima, a soli cinque punti dalla qualificazione soffiatali da Cipro ed Irlanda.

Un anno dopo nel 2011 è Dana International a perire in semifinale. La storica vincitrice dell’Eurovision Song Contest 1998 torna nella rassegna dopo 13 anni e lo fa con il brano “Ding Dong”. Osannata dai fan e dalla stampa la “diva” giunge solo quindicesima nella sua semifinale tornandosene in Israele a mani vuote.

Nel 2013 in terra svedese è Valentina Monetta con “Crisalide” a soccombere, nonostante la piccola Repubblica del Titano non si fosse mai qualificata in passato. In quell’edizione veniva data praticamente per certa la sua presenza in finale, San Marino sarà però solo undicesimo, ad un passo dalla qualificazione anche se il distacco dalla decima (la Georgia) fu comunque notevole. San Marino si riscatterà l’anno seguente a Copenaghen.

Facciamo un salto di qualche anno, Eurovision Song Contest 2016, è stavolta la Norvegia a precipitare nell’oblio e lo fa con Agnete e la sua “Icebreaker”. Una canzone praticamente idolatrata dagli eurofan e destinata ad una sicura Top10, si è letteralmente schiantata in semifinale (contro un iceberg) arrivando solo tredicesima.

L’anno successivo è l’Estonia a scrivere la storia. Laura e Koit Toome vincono l’Eesti Laul con il brano “Verona” e gli eurofan vanno subito in visibilio con molti che si vedono già a Tallinn l’anno successivo.

L’Estonia giunse addirittura al quinto posto nell’Ogae Poll di quell’anno (vinto dall’Italia) ed era praticamente una seria candidata alla top5. Ovviamente come tutti saprete precipitò nei bassifondi della classifica già in semifinale trasformando un pezzo del loro brano da “We are lost in Verona” a “We are lost in semifinal”. Un dramma da cui molti eurofan non si sono ancora del tutto ripresi.

Ma è il 2018 l’anno santo delle nobili decadute, paesi fino a quel momento mai eliminati in semifinale precipitano nell’incubo dell’eliminazione uno dopo l’altro.

Azerbaijan, Romania e Russia per la prima volta nella loro storia si fermano in semifinale facendo piombare l’Altice Arena di Lisbona nell’incredulità generale. Nello stesso anno anche le mancate qualificazioni di Belgio, Bielorussia, Svizzera e Grecia non passarono inosservate, un annata che resterà sicuramente nella storia del contest in tal senso.

Chi è per voi che merita il titolo di “tonfo dei tonfi”? A chi assegnereste il premio di peggior non qualificata degli ultimi dieci anni di storia eurovisiva? Fatecelo sapere commentando questo articolo su Facebook o Twitter.

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