Foto: SVT/Jan Danielsson

Intervista | Charlotte Perrelli, il ritorno della “schlager diva” al Melodifestivalen 2021

Una donna che ha vinto due volte il Melodifestivalen, un Eurovision Song Contest ed è ufficialmente entrata nella storia: Charlotte Perrelli.

Quest’anno è ritornata alla competizione canora svedese e si è già qualificata di diritto per la Finale. Nei giorni scorsi siamo riusciti a raggiungerla e con estremo piacere ha accettato la nostra intervista.

L’intervista 💬

È un piacere rivederti al Melodifestivalen con questa nuova canzone. Sappiamo che hai deciso di partecipare dopo aver ascoltato la canzone. Ma esattamente come è andata?

È davvero andata così. Stavo ascoltando canzoni per un nuovo album e non avevo messo in cantiere il Melodifestivalen. Quando ho sentito questa canzone ho davvero detto “questa è perfetta, devo tornare in gara con questa canzone”.

La tua performance ha elettrizzato i fan. Come sei arrivata a questo staging?

Avevamo tante idee, ma fin da subito ho detto che volevo qualcosa che gridasse “fashion”, volevo trasformare il palco in una passerella. Ok, si tratta del Melodifestivalen, è schlager ma doveva anche essere attuale.

Ho fortemente appoggiato questa idea della luce bianca, una luce totalizzante che avvolgesse me e gli spettatori a casa. Un tentativo di amplificare, di sollevare. E in questo periodo abbiamo proprio bisogno di essere sollevati.

Come ti è sembrato doverti esibire senza pubblico?

È molto diverso. Siamo abituati a 5.000-20.000 persone che si agitano, ballano, cantano. Con i loro cappelli strani, i boa di struzzo, i cartelli di sostegno, i palloncini. In questa occasione invece ho solo potuto giocare con le telecamere.

Per carità, non mi lamento. Mi sento già privilegiata a potermi esibire. Nei mesi scorsi non sapevamo nemmeno se saremmo riusciti ad avere un Melodifestivalen. Penso a chi rimane a casa e cerco di fargli passare qualche minuto di spensieratezza.

Hai partecipato per la prima volta al Melodifestivalen nel 1999. Quanto è cambiata in questi anni la competizione?

Il Melodifestivalen è diventata una competizione totalmente nuova. Iniziando dalle semifinali, si è ingigantito tutto. Il pubblico sempre più numeroso.

Certamente la concorrenza è tanta e vincere è diventato molto più difficile, ma è divertente e mi piace molto prendere parte.

Potrei farti la stessa domanda su Eurovision. Ma mi limito a chiederti se vorresti tornarci?

Sicuramente! E chi non vorrebbe? Prima però bisogna vincere il Melodifestivalen e non sarà certamente facile.

E tornando alla tua domanda di prima, anche l’Eurovision è cambiato tantissimo. Ha seguito le stesse orme del Melodifestivalen.

Foto: SVT/Stina Stjernkvist

Mi rendo conto che programmare ora come ora non sia facile, ma hai progetti per i prossimi mesi?

Starò in studio di registrazione. Voglio ancora registrare nuova musica e poi spero la situazione migliorerà. Vedremo cosa si potrà fare.

Hai un cognome italiano* ma quale legame hai con il nostro paese?

Strano a dirsi ma non tanti. Quando ho preso una casa per le vacanze ero abbastanza indecisa e alla fine abbiamo puntato sulla Spagna. Quindi andando là spesso anche i miei figli hanno iniziato a studiare lo spagnolo. Non escludo in futuro di fare un pensiero anche sull’Italia.

* Perrelli è il cognome del suo primo marito. Charlotte Nilsson ha sposato Nicola Ingrosso, i due hanno modificato il cognome dopo screzi con l’altro ramo della famiglia Ingrosso (quella di Benjamin Ingrosso)

Conosci qualcosa della musica italiana? Ci sono artisti con cui ti piacerebbe collaborare?

Ce ne sono talmente tanti, con così tanto talento. A me piace molto Laura Pausini, mi piace come ha saputo diventare una artista pop internazionale.

Vorresti lasciare un messaggio ai nostri lettori?

Sono davvero grata a tutti per il vostro supporto. Spero di vedervi presto in concerto in giro per l’Europa. A presto!

Foto: SVT/Stina Stjernkvist

Grazie a Charlotte per questa chiacchierata. Le auguriamo tutto il meglio per la finale del Melodifestivalen e aspettiamo di vedere i suoi prossimi progetti, magari in Italia!

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