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Intervista | I “Sweet Dreams” di Nathan Trent

É uscita qualche giorno fa “Sweet Dreams”, la nuova canzone di Nathan Trent, e allora noi di Eurovision IN abbiamo colto l’occasione per incontrare Nathan e fargli qualche domanda.

L’intervista

EurovisionIN: Grazie Nathan per la tua disponibilità, puoi raccontarci qualcosa sul tuo nuovo singolo? Com’è nato? C’è una storia dietro?

Nathan Trent: Ciao a tutti! Non c’è una persona o una storia precisa a cui pensavo quando l’ho scritta. Parlo di daydreaming, ovvero di sognare ad occhi aperti. Parlo di una persona che si perde a fantasticare ma alla fine vorrebbe invece che la persona a cui vuole bene sia li al suo fianco.

EIN: Abbiamo notato che questa nuova canzone ha un sound anni ’80 molto marcato. Come mai questa scelta?

NT: Intanto grazie per averlo notato. L’idea è nata perché per me gli anni ’80 rappresentano un mondo analogico (e non digitale) che non esiste più. Quando avevo 10-15 anni non li apprezzavo molto, invece adesso guardo il tutto con un pizzico di nostalgia. Mi ricordano la musica che ascoltavano i miei genitori: Stevie Wonder, Whitney Houston, Tina Turner.

EIN: Possiamo quindi aspettarci un album con queste sonorità?

NT: Beh a dire il vero non so se ci sarà un album. Per un artista indipendente come me non è facile e soprattuto non voglio rilasciare un album in cui mi trovo a mettere 5 o 6 tracce in cui non credo molto, solo per poter completare la set list. Dovrete pazientare un po’, di più per adesso non posso dirvi.

EIN: In passato hai cantato anche in spagnolo ed in italiano, adesso però ti sei concentrato solo su singoli in inglese. Tornerai a cantare in altre lingue?

NT: La verità è che mi piace cantare in inglese e si adatta perfettamente a quello che faccio. Sicuramente canterò anche in spagnolo perché rientra nella mia idea di carriera internazionale. Forse canterò anche qualcosa in italiano. Sicuramente non in tedesco, non mi ci sono mai trovato troppo a cantare nell’altra mia lingua (Nathan è perfettamente bilingue italiano e tedesco, ndr). La musica in tedesco ora è principalmente rap e la mia voce in tedesco non mi piace.

EIN: Qual’è il tuo rapporto con la musica italiana? Ti piacerebbe fare un duetto con un artista italiano?

NT: Sono cresciuto ascoltando musica italiana quindi sicuramente mi piacerebbe. Potendo sognare forse punterei a Jovanotti o Giorgia. Quando stavo in Austria (ora vive a Londra, ndr) ne ascoltavo di più, ora con il rap e la trap non conosco più tanto cosa è di moda. Dovrei fare un po’ di ricerca. Però ecco, se potessi farei un duetto con Giorgia.

EIN: Ti senti più austriaco o italiano?

NT: In realtà essere bilingue ti mette in una condizione tutta particolare. Conosci tutte e due le realtà e non le comprendi mai veramente a fondo, sei una via di mezzo e cerchi sempre un tuo equilibrio. Cerchi una strada tutta tua per vivere queste due realtà contemporaneamente. Non è un caso che la maggior parte dei miei amici sia bilingue, tra di noi ci capiamo.

EIN: Tornando al tuo nuovo singolo. Possiamo aspettarci un tour?

NT: Certamente. Ho già in programma qualche data per il 2020, principalmente in Austria e Germania. Ma potrebbe esserci qualche sorpresa e magari proprio Trieste, che è la mia città italiana.

EIN: Sono passati 2 anni dalla tua partecipazione all’Eurovision Song Contest. Cosa ti ha lasciato quell’esperienza?

NT: Adesso che è passato un po’ di tempo posso guardare con più lucidità a quell’esperienza. É stata una cosa enorme: avere la possibilità di poterti esibire davanti ad una platea così grande. Ma devo dire che alla fine è stato un momento da cui ho imparato tante cose professionali ma anche personali. Ad esempio mi ha insegnato come gestire i rapporti coi media, e tornando indietro ora gestirei certe situazioni in modo totalmente diverso. Mi ha insegnato anche che non si può piacere a tutti e va bene così. É stato un bel regalo e mi ha dato la possibilità di iniziare una carriera dove posso fare quello che mi piace e che mi rappresenta al meglio.

EIN: Se tornassi indietro, lo rifaresti? E se te lo chiedessero di nuovo torneresti?

NT: Lo rifarei sicuramente, forse certe scelte le affronterei diversamente e probabilmente chiederei maggiormente di fare le cose come voglio io. Però non lo rifarei una seconda volta; toglierebbe tutta la magia di esibirsi per 3 minuti davanti a 200 milioni di persone. Poi chiaramente avrei ancora più addosso la pressione di qualificarmi e/o far bella figura per il mio paese.
Certo, se l’Eurovision Song Contest fosse in Austria mi piacerebbe partecipare come ospite, poter dare il mio contributo, a patto di poter dire la mia e non subire scelte fatte da altri.

EIN: Grazie Nathan per il tempo che ci hai dedicato. Non vediamo l’ora di scoprire il video di Sweet Dreams e di poterti ascoltare dal vivo!

Potete trovare Nathan Trent su twitter, instagram, facebook, youtube ed il suo sito https://www.nathantrent.com/.

Potete ascoltare Sweet Dreams su Spotify:

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