Foto: VARRYBRAVA

Intervista | Varry Brava, partecipanti al Festival di Benidorm 2022

Abbiamo intervistato i Varry Brava, la band murciana che parteciperà al Festival Di Benidorm con un brano ispirato alla mitica Raffaella Carrà.

Ecco cosa ci hanno raccontato di loro!

L’intervista 💬

Nel vostro nome c’è un riferimento a Mina (e il brano ‘Brava’), come mai questa scelta?

Óscar | Non appena abbiamo scoperto Mina e la sua canzone ‘Brava’ siamo letteralmente impazziti! Eravamo su una spiaggia una sera, bevendo qualche drink e ascoltando qualche canzone disco. Così ci è venuta l’idea di mettere assieme come nome della band il nome Varry, in omaggio a Barry White (che era scomparso pochi giorni prima) e Brava in omaggio, appunto, alla canzone di Mina. In questo modo abbiamo combinato due importanti influenze musicali per il nostro gruppo: la disco music afro americana e la canzone melodica mediterranea.

Com’è il vostro rapporto con l’Italia e la musica italiana e com’è nata questa connessione con il nostro paese?

Aaron | Siamo cresciuti ascoltando musica italiana che le nostre famiglie ascoltavano in macchina, o che venivano suonate alle feste in Spagna negli anni ’70, ’80 e ’90. Da allora abbiamo continuato a studiare e scoprire un intero mondo musicale, che è in fin dei conti simile al nostro, ma che ha una magia speciale per noi. Siamo sempre stati fan sfegatati di Franco Battiato, Lucio Battisti, Mina ma ascoltiamo e apprezziamo anche molti artisti nuovi della scena musicale italiana, come Giorgio Poi, Calcutta, Colapesce, ecc.

Inoltre, nella musica che facciamo c’è sempre qualcosa legata alla musica disco italiana o alla canzone classica italiana. Le emozioni, i testi, la forza, il modo di esprimersi e di trasmettere sentimenti tipici della musica italiana ci ha sempre influenzato. Diciamo che siamo un po’ italiani nel cuore.

Sappiamo che nella canzone che porterete al Festival di Benidorm (Raffaella ndr.) parlerete di Raffaella Carrà. Qual è il vostro ricordo legato a lei e cosa vi piace di più della nostra Diva?

Óscar | Quando ero piccolo, mi ricordo di averla vista agli eventi di Capodanno in tv o negli show del sabato sera. Quando Raffaella appariva sullo schermo tutto si illuminava, e tutta la famiglia guardava la TV, dai nonni ai nipoti. Era una festa, impertinenza e sensualità. Ci piaceva molto, volevamo essere tutti amici di Raffaella.

Mucho gusto! Meet the 14 artists in Spain's Benidorm Fest 🇪🇸 - Eurovision  Song Contest
Foto: RTVE

Raffaella Carrà è legata all’Eurovision, dal momento che ne era grande fan ed è stata nostra portavoce nel 2011. Avete qualche ricordo di quel momento? Com’è stato per voi rivederla al nostro ritorno all’Eurovision?

Aaron | Raffaella è stata sempre una fonte di ispirazione e gioia, e vederla in tv ci ha riportato indietro alla nostra infanzia. Otre alla sua musica, era molto conosciuta in Spagna come personaggio televisivo ed è l’immagine della nostra infanzia, di qualcuno che trasmetteva energia positiva, forza, affetto. È un po’ quello a cui si riferisce la nostra canzone: cosa Raffaella rappresentava con la sua immagine, la sua musica, la sua presenza.

Potete raccontarci un po’ di più la vostra canzone ‘Raffaella’?

Varry Brava | È una canzone piena di gioia ed emozione, che raccoglie alla perfezione l’intera essenza del gruppo, con una melodia che unisce pop spagnolo e musica disco italiana, elementi da sempre presenti nella nostra musica, con dei legami alla musica di fine anni ’70 e ’80, ma con uno stile moderno. Rendiamo omaggio alla più grande icona della canzone italiana (nonché nostro idolo), ma ci rifacciamo anche ad altri idoli di riferimento della musica spagnola come Manuel Alejandro, Julio Iglesias, Ramón Arcusa o Raphael.

Possiamo dire che Raffaella ci è “apparsa”, ed abbiamo ritenuto doveroso renderle omaggio.


Ringraziamo i Varry Brava per la loro disponibilità e il loro omaggio a Raffaella Carrà e auguriamo loro buona fortuna al Festival di Benidorm!

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