Intervista | Nina Kraljić, rappresentante della Croazia all’Eurovision 2016 e partecipante a Dora 2021

Ha rappresentato la Croazia all’Eurovision Song Contest 2016 e quest’anno è in gara nella selezione nazionale Dora 2021 con la speranza di ritornare sul palco europeo. Stiamo parlando di Nina Kraljić, che gentilmente ci ha concesso un’intervista.

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L’intervista 💬

Che ricordi hai della tua esperienza all’Eurovision nel 2016?

Di quell’esperienza ho sia ricordi piacevoli che meno piacevoli. Infatti nel 2016 ero parecchio confusa perché non potevo essere me stessa, non potevo essere differente al tipo di canzone, ma soprattutto non potevo truccarmi o vestirmi con il mio stile. Inoltre, avevo appena finito The Voice ed ero davvero stanca, anche perché ero sola e attorno a me c’erano un sacco di energia e persone. Devo ammettere però che è stato un buon insegnamento per me, anche se cambierei alcune cose. Sono grata di quest’esperienza perché ho potuto conoscere molte persone e tantissimi fan. Mi ricordo di aver ricevuto anche il premio come Miss Eurovision per il portale ESCKAZ e poi l’Eurovision è uno spazio nel quale si può parlare di musica con persone che veramente la amano. L’esperienza eurovisiva è un qualcosa che ogni artista dovrebbe provare.

Se potessi tornare indietro, cambieresti qualcosa della tua partecipazione all’Eurovision 2016?

Tornassi indietro cambierei un sacco di cose. Di sicuro cambierei il mio vestito, i miei capelli e la mia canzone (dice ridendo ndr.). Tuttavia amo la canzone Lighthouse, perchè è stata davvero importante per me in quel momento e mi rispecchiava molto. Però devo dire che attorno a me vi erano molte cose, come le decorazioni e altre cose sgargianti, che oggi trovo terribili. Quindi ecco, nonostante Lighthouse sia per me molto importante, cambierei molte cose.

Se dovessi andare oggi all’Eurovision, ci andrei con una canzone più nel mio stile, quindi con un brano tipico dei paesi balcanici ma soprattuto nella mia lingua madre (la canzone che porta a Dora 2021 rispecchia queste caratteristiche ndr.).

Com’è stato il processo di selezione nel 2016? Come ti ha contattata HRT?

Praticamente l’emittente televisiva nazionale HRT mi ha contattata e mi ha detto che ero stata scelta per rappresentare la nazione al Contest. Sono rimasta davvero sorpresa da questa notizia. La parte più complessa è stata poi scegliere la canzone in un tempo davvero breve. Alla fine abbiamo optato per la prima versione della canzone, però avevo lavorato a così tante versioni e ad altre canzoni che mi sono detta “Cavolo, non potevate dirmelo prima?”.

Cosa ti ha spinto a partecipare a Dora 2021?

Quest’anno partecipo a Dora 2021 perchè ho una canzone, un’immagine e una performance ben delineata nella mia mente. Inoltre il progetto è totalmente mio e se potessi tornare indietro quello che sto facendo quest’anno lo avrei fatto anche nel 2016.

Cosa dobbiamo aspettarci dalla tua canzone?

Dalla canzone che potrete ascoltare troverete me stessa. La mia voce suonerà totalmente differente ed è questo tipo di musica ad essere una sorta di mia comfort zone. Sono una grande amante della musica etnica e all’interno del brano ci sarà tutto il mio cuore. Amo essere differente, mi piace cambiare le carte in tavolo e provare a fare esperimenti e similari. Questa canzone è mia al 100% ed esprimo semplicemente me stessa.

Se vincerai Dora 2021, hai già qualche idea sulla performance da portare a Rotterdam?

Tutto è già pronto, dallo stage a tutto il resto. Questo per il solito discorso che ho avuto l’opportunità di essere totalmente me stessa. Ovviamente non sono sicura di vincere, perché ci sono sempre fattori esterni. A volte infatti la miglior canzone non vince sempre, ma faremo comunque il nostro meglio sia per la canzone che per la performance.

Se potessi, con quale artista eurovisivo collaboreresti, magari per un duetto?

Oh si! Ci sono davvero molti cantanti eurovisivi con i quali vorrei collaborare. Ho una forte “cotta”, nonostante tutti questi anni, per Ruslana e mi piacerebbe collaborare con lei perché mi piace e sento vicina a me la musica che fa. Ci sarebbero tantissimi altri cantanti eurovisivi con cui vorrei poter collaborare, ma è davvero difficile nominarli tutti.

Oltre a Dora 2021 ed un possibile ritorno all’Eurovision 2021, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Oltre a Dora e ad un ipotetico ritorno all’Eurovision Song Contest, i miei progetti per il futuro sono di proseguire con questo progetto a cui sto lavorando. Come potete notare sono totalmente cambiata. Rijeka è la prima canzone dove in arte non mi chiamo più Nina Kraljic, ma Alkonost of Balkan. Dopo 5 anni di sperimentazione e di tentativi in nuovi generi, ora sono consapevole della direzione da intraprendere per raggiungere l’obbiettivo che mi sono prefissata. Trovo che la canzone con cui partecipo sia l’emblema di questo cambiamento.

Hai ascoltato i brani dell’Eurovision 2020? Qual’era il tuo preferito?

Si, li ho ascoltati tutti e devo dire che è stato un anno davvero interessante e ricco di ottime proposte. La mia canzone preferita è stata Voda di Ana Soklič. Mi è piaciuta davvero molto e credo che fosse parecchio sottovalutata. Per me quella canzone è qualcosa di davvero speciale ed era la canzone che avrei fatto vincere.


Che rapporto hai con la musica italiana? E quali sono i tuoi artisti preferiti?

Adoro Soldi! Amo quella canzone e l’artista che la canta. Altri due cantanti italiani che mi piacciono sono Fabrizio Moro e Ermal Meta. Li ho scoperti grazie alla loro canzone Non mi avete fatto niente, che hanno portato all’Eurovision nel 2018. Di quella canzone mi è piaciuto molto il testo e il suo significato davvero forte. Dopo averli scoperti ho continuato ad ascoltare molto le loro canzoni al di fuori dell’Eurovision in sé. Devo ammettere però che non sono una grande fan della musica italiana, anche perché non si avvicina molto al mio stile musicale. Preferisco di sicuro canzoni più orientali come quelle turche o la musica giapponese, di cui amo follemente la lingua.

C’è qualcosa che vorresti dire ai nostri lettori?

Godetevi l’Eurovision, perchè la musica porta davvero le persone ad incontrarsi e non è una frase che dico tanto per dire, ma è una cosa che davvero penso. Avere l’Eurovision Song Contest ogni anno è importante e ci ricorda l’importanza della collaborazione tra le nazioni e la varietà della musica. Mi raccomando, supportate gli artisti che stanno cercando di creare qualcosa di diverso rispetto al solito. Baci dalla Croazia, Nina Kraljic ❤️

Ringraziamo tanto Nina per averci rilasciato quest’intervista e le auguriamo davvero di cuore di calcare di nuovo il palco dell’Eurovision con una canzone che finalmente esprima ciò che lei realmente è.

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