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In un caldo pomeriggio di luglio ho avuto il piacere di intervistare Senhit, rappresentante per San Marino all’Eurovision Song Contest 2020 con il brano Freaky, riconfermata dal Titano per l’edizione 2021.

Tra riflessioni e curiosità sul suo nuovo progetto #FreakyTripToRotterdam, quella che doveva essere un’intervista si è trasformata subito in una piacevole chiacchierata, dove sono stata travolta dall’energia e la solarità della cantante bolognese.

Senhit San Marino Eurovision 2020 e Eurovision 2021 intervista
© Senhit

L’intervista 💬

Come hai vissuto la cancellazione dell’Eurovision Song Contest 2020?

Dopo la cancellazione definitiva dell’Eurovision, dove avrei dovuto partecipare con il brano Freaky per San Marino, ho avuto dei giorni di sconforto legittimi visto il disagio avuto con il lockdown. Non me l’aspettavo, speravo che l’evento fosse spostato, ma non cancellato. Anche perché la cancellazione dell’Eurovision ha portato all’annullamento anche di vari eventi collaterali all’evento (avevamo pensato ad un tour promozionale subito dopo, vari concerti, l’uscita del singolo Breathe, che poi è stato pubblicato). In un primo momento ci siamo arresi alla situazione, perché il disagio era alto.

Poi ho iniziato a pensare a cosa fare, anche perché amo muovermi e fare cose, quindi per me il periodo del lockdown è stato duro. Ho voluto trasformare questo brutto colpo in un’opportunità, quindi mi sono chiesta: “come posso utilizzarlo tutto questo tempo?” Oltre ad andare avanti con la mia carriera, con i miei singoli inediti (è uscito Breathe e a Natale uscirà una ballad inedita), mi son detta: “Cosa posso fare per l’Eurovision, affinché i fan non si dimentichino di Senhit e per ripagarli del supporto che mi hanno dato in questo periodo?“. Per fortuna, subito dopo la cancellazione c’è stato l’annuncio di San Marino che mi riconfermava come rappresentante e se ci pensiamo, non c’è mai stato così tanto tempo in alcun edizione dell’Eurovision per prepararsi all’evento. Il lockdown mi ha dato una grande consapevolezza: c’è sempre una soluzione.

Nel disagio, che ovviamente c’è stato a livello di salute, sono sempre riuscita a trovare la cosa positiva per tirarmi su di morale. (Brava Senhit! Non bisogna mai abbattersi, andare avanti e fare quel che si può! ndr.) Insieme a Luca Tommassini, il direttore creativo che doveva curare la messinscena dello spettacolo a Rotterdam e che farà parte del progetto anche il prossimo anno, abbiamo inventato il format virtuale #FreakyTripToRotterdam.

A proposito di #FreakyTripToRotterdam, ci racconti qualcosa in più su questo progetto?

Questo viaggio mi accompagnerà fino a maggio 2021 attraverso l’uscita di brani dedicati alla storia dell’Eurovision. Secondo Luca (Tommassini ndr.) #FreakyTripToRotterdam era un omaggio al Contest e un modo per nutrire e tenere unito e “caldo” il pubblico eurovisivo. Per me per era anche l’occasione per lavorare ed avere uno stimolo per essere attiva, perché sono un cavallo imbizzarrito, senza palco ed esibizione scalpito!!! Ci siamo inspirati agli Eurovision Home Concerts, dove abbiamo visto che il pubblico aveva apprezzato il lavoro di Luca, quindi gli ho detto: “Perché non creiamo un nostro format simile, ma che sia nel nostro stile, ossia divertente, provocatorio e freaky?!”

E infatti abbiamo voluto creare qualcosa di divertente, provocatorio, un inno alla libertà e un omaggio per ogni video a diverse icone musicali e non, come Madonna, Marylin Monroe, Grace Jones, ecc. Abbiamo però voluto collegarci anche a temi importanti, come ad esempio il BLM e la differenza tra uomo e donna, come si vede in Cheesecake. Ma sono sempre brani freschi, auto ironici, divertenti, con un senso di libertà che cerco di indurre il pubblico a seguire. Chiediamo ai fan dell’Eurovision di accompagnarci in questo viaggio che mi porterà, mi auguro, all’esibizione sul palco di Rotterdam 2021!

Come è avvenuta la selezione delle canzoni per il #FreakyTripToRotterdam?

Io e Luca abbiamo buttato giù un pò di idee, abbiamo fatto una selezione (ognuno a casa propria) e poi ci siamo confrontati. Ovviamente la scelta definitiva sui brani è mia, poi in concomitanza facciamo delle scelte sceniche. I nostri produttori Christian Rigano e Luca Scarpa, che hanno collaborato con Tiziano Ferro ed altri artisti italiani e non, ci hanno ri-arrangiato in chiave “freaky” i due brani. Per “Cheesecake”, ad esempio, abbiamo dato un beat che ricorda i paesi baltici, ma aggiungendo dei colori mediterranei per renderlo più fresco. La prima scelta è ricaduta su questo brano proprio perché ci sembrava un pezzo molto estivo, fresco e allegro. Dopo, con Luca si pensa alla parte scenica.

Parliamo allora del concept dietro il video di “Cheesecake”.

Con Cheesecake è nato il tema della provocazione. Il brano dice:“I don’t wanna be your boy, I don’t wanna be your toy”, cantata da un ragazzo alla fidanzata. Così abbiamo pensato “perché non può essere una ragazza che si rivolge al suo compagno?”. Poi è nata l’idea di Grace Jones, un personaggio androgino, grintoso e forte e da qui l’idea di legare il messaggio, che poteva essere inteso auto ironico, che esalti una riflessione su Senhit/Grace Jones che si diverte a provocare un poliziotto per creare un riferimento a quello che è successo nell’America attuale. Ma tutto in maniera delicata ed auto ironica.

E cosa c’è dietro “Every Way That I Can”?

Con Every Way That I Can volevo omaggiare Madonna, che è una delle mie artiste preferite. Luca voleva fare un mini tributo alla Hollywood degli anni d’oro con Marylin Monroe e la consacrazione di Hefner, che rispecchia tutto quello che è dittatoriale nell’America di oggi. Hefner (interpretato sempre da Senhit in una versione da “dittatore” con la sua iconica pipa e vestaglia rossa, si trasforma in Hitler ne “Il Grande Dittatore”di Charlie Chaplin ndr.) è stato un uomo che ha “usato” le donne con il suo giornale Playboy imponendo canoni estetici apparentemente perfetti. Inoltre, nel video ci sono tanti messaggi subliminali che raccontano la decadenza di Hollywood (da notare ad esempio la bandiera USA portata da Senhit/Marylin Monroe sottosopra, ndr.) ed il sogno americano che altro non è che una dittatura di stereotipi da perseguire.

In antitesi con tutto ciò, nel video le Playmate sono in carne e prosperose, io indosso un vestito ingombrante e faccio smorfie davanti ad uno specchio per condannare il body shaming. (Inoltre, non a caso, i ragazzi palestrati e avvenenti presenti nel video sono i soggetti meno enfatizzati ndr.). Personaggi fittizi di attori americani che interpretano ruoli bizzarri come quelli delle fiabe. Quello che sembra un mondo libero e democratico (come la società in cui viviamo) altro non è che una dittatura, dove regna ingiustizia sociale e discriminazione.

Volevamo creare una riflessione sul senso di libertà e sul bisogno di esprimere se stessi. In questo mondo patinato dobbiamo fare qualsiasi cosa possiamo (every way that we can) per riconquistare la libertà di noi stessi. Come vedi il processo sembra facile, ma dietro c’è un grande lavoro. Noi come team non ci siamo mai fermati. La risposta è stata positiva con Cheesecake e mi auguro piaccia anche Every Way That I Can e stiamo preparando già tante idee. Luca è un vulcano ed anche io, e devo dire che ci spalleggiamo parecchio!

Ci possiamo quindi aspettare un EP con le canzoni rilasciate fino ad ora e quelle che verranno rilasciate nei prossimi mesi?

Ci stiamo pensando, perché ci siamo accorti che con Cheesecake abbiamo scaldato i motori. La gente ha chiesto dove potesse sentire i pezzi, se ci fosse un modo per collezionarli e conservarli. Quindi stavamo pensando ad un album o ad una limited edition. Però deve essere tutto omogeneo al progetto, perché non voglio confondere. È Senhit che omaggia Eurovision, ed è Senhit che attraverso l’ESC cerca di farsi conoscere, però con la canzone che sarà ovviamente inedita. Vedremo! Stiamo ragionando col team su cosa succederà. Poi non so se hai dato un occhiata al video, questi vengono preceduti da locandine realizzate tramite dei servizi fotografici meravigliosi! Anche per le locandine ci hanno chiesto dove trovarle, così ci stiamo inventando un pò di merchandising che potrebbe essere regalato, ma troveremo meglio la formula nelle prossime settimane.

Interpretando pezzi di altri artisti eurovisivi, non ti è venuta voglia di duettare con loro?

Every Way That I Can è una canzone che ho cantato durante lo showcase organizzato dalla delegazione di San Marino nel 2011 quando ho rappresentato lo stato con Stand By. Era un piccolo concerto per farmi conoscere e per dimostrare ai fan di cosa ero capace. Avevo fatto una mini selezione e c’era tra gli altri anche Every Way That I Can, che quindi conoscevo già. Per me è una canzone bellissima e mi è sempre piaciuta moltissimo.

Quando abbiamo fatto la selezione è stata una delle prime canzoni che ho scelto. Poi parlando con il team ho chiesto: “Perchè non proviamo a chiedere un intervento di Sertab?“. Era un mio sogno che, ahimè, non si è avverato. Spero riesca a vedere il video e che almeno si appassioni. Mi piacerebbe conoscerla, per me è una grandissima cantante ed ha portato una bellissima canzone che ha fatto vincere la Turchia all’Eurovision. Mah, chissà! Lancio un messaggio, chissà che venga accolto!

Quindi insomma dei duetti non se ne è fatto più nulla…

Ci sono tante novità che non posso raccontare. Ma ti posso dire che nell’elenco delle canzoni proposte per i prossimi mesi del #FreakyTripToRotterdam è probabile che ci siano anche dei duetti con i cantanti delle cover che canterò!

Dall’Eurovision 2011 ad oggi, cos’è cambiato?

Quando nel 2011 ho partecipato all’Eurovision non ho completamente compreso quella esperienza e devo dire di non essermela goduta abbastanza. Ero ingenua, acerba, impreparata ed intimidita dal tipo di evento a cui stavo partecipando. Sicuramente ora sono più consapevole, sono cresciuta artisticamente, ho fatto la mia gavetta, ho le idee più chiare sul tipo di musica che voglio fare. Poi in questi anni sono riuscita a crearmi un team di lavoro straordinario, che avrebbe dovuto contribuire (e contribuirà l’anno prossimo) a rendere questa esperienza eccezionale.

Devo dire però che vedere uno spettacolo dove al centro c’era solo la musica mi ha fatto impazzire! Potevi essere chiunque, ognuno aveva la sua peculiarità, non importava da dove venivi, se eri gay o altro: al centro c’era solo la musica che ci univa. Mi sono detta: “Devo farlo!”. E credo che per il prossimo anno ci saranno maggiori opportunità, ne sono sicura.

“L’Eurovision, oltre a essere un super programma, è uno dei palchi migliori per essere se stessi ed è questo il messaggio che io e Luca vogliamo dare, sempre e comunque”.

Come hai vissuto invece questo “ritorno” nel 2020?

Io ero pronta, ero carica! Dopo 9 anni dalla mia prima esperienza, ho pensato: “Cavolo mi è tornata la possibilità di saltare su questo treno e adesso lo devo fare al 100%!” Poi c’è stata la cancellazione… ma non mi ferma nessuno! Mi sono inventata questo format del #FreakyTripToRotterdam anche per dare la possibilità al mio team di lavoro di continuare a lavorare e tenere vivo questo entusiasmo. Perché è vero c’è crisi, varie difficoltà, ma anche tante risorse! Abbiamo unito le forze, e seppur con i limiti del Covid (lavoro da remoto, difficoltà a viaggiare e spostarsi ecc.), abbiamo detto “crediamoci!”. Siamo partiti bene, abbiamo scaldato bene i motori, così a maggio dovrei essere bella carica per l’esibizione all’Eurovision e ammetto che non vedo l’ora! Scalpito! Sto facendo il conto alla rovescia!”

Mi ha molto incuriosita un termine utilizzato in un articolo su WiwiBloggs, dove vieni descritta come “Homoerotic“. Cosa ne pensi?

, devo dire che mi rispecchia. Sono Senhit, sono un individuo, penso di essere un bel tipo, una bella donna, ma con una camicia e un pantalone posso atteggiarmi come un maschiaccio. Al contrario con gonna e tacco riesco a stare comoda nei panni della “femminuccia”. È anche il mio lavoro: essere eclettica, trasformarmi ed entrare nei vari personaggi che interpreto. Ed era il tema principale che volevo trasmettere con “Freaky”: non avere preconcetti, essere libera, serena. Questa cosa viene riproposta in tutti i video del TripToRotterdam. In “Every Way Than I Can” sono Madonna, Marylin Monroe, Charli Chaplin e mi piace, mi diverte trasformarmi!

In ogni video sembra di essere in uno spettacolo musical nuovo! Sarà che ho fatto spettacoli teatrali (nel suo passato teatrale ha collaborato anche con Massimo Ranieri nel musical “Il Grande Campione” del 2001 ndr.) e mi riesce bene entrare nei panni degli altri. Riesco a mantenere la mia identità e a trasformarmi senza troppe difficoltà. Ciò potrebbe essere vista come superficialità, ma è esattamente il contrario! Si tratta di riconoscere, comprendere e accogliere realtà, sentimenti, ruoli diversi dai miei. A me non interessa che storia hai, da dove vieni: se sei un individuo che rispetta e che rispetto, per me hai già vinto. Puoi essere di qualsiasi forma, sesso, genere, religione, razza, qualunque cosa vuoi essere: per me se sei libera e serena di ciò che sei, parti già perfetta così!

Senhit San Marino Eurovision 2020 ed Eurovision 2021
© Senhit

Ritornando al periodo del lockdown, ci parli di #HugForESC?

Il tutto è nato quando dopo la notizia della cancellazione ho avuto il mio momento di sconforto. Ho pianto, ed una mia amica vedendomi disperata mi ha abbracciata. Mi ha consolata dicendomi che sarebbe andato tutto bene, che anche senza l’Eurovision mi sarei rifatta in altro modo, che sarei riuscita a portare la mia #Freaky per il mondo. Il suo abbraccio mi ha davvero rasserenata; così ho proposto alla delegazione di San Marino di creare questa iniziativa, questo abbraccio virtuale da mandare agli altri rappresentanti, che probabilmente avevano provato lo stesso sconforto che avevo provato io. Sono rimasta piacevolmente stupita dalla risposta da parte degli altri cantanti e dell’apprezzamento dei fan. L’idea era che l’abbraccio tornasse a me, ma purtroppo i rappresentanti russi ci hanno messo troppo tempo a rispondere e quindi l’iniziativa si è fermata a metà…

Ci dobbiamo aspettare una nuova “Freaky” per l’Eurovision 2021 a Rotterdam?

Ovviamente è ancora presto, ma ci sto pensando. Sicuramente dopo agosto ci metteremo a pensare a cosa metter su e mi confronterò con i produttori e gli autori. Non ti so dire se sarà in italiano o in inglese, sicuramente però mi piacerebbe portare un brano up-tempo, divertente e gioioso. L’Eurovision sarà a maggio, quindi prima dell’estate e sarebbe bello portare un brano da ballare e con cui scatenarsi. Anche perché io sono un animale da palcoscenico ed amo divertirmi con il pubblico. Ho voglia di portare qualcosa di energico. Vorrei far ballare e divertire tutti.

Grazie ancora Senhit per il tempo che ci hai dedicato e auguri per tutti i tuoi futuri progetti!

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