Foto: Tove Floss / Universal Music

Intervista | Tenori, partecipanti al Melodifestivalen 2022

Il duo Tenori è formato da Alexander Grove e Kalle Leander, il loro repertorio parte dalla musica classica ma spazia in molti altri generi.

Alexander Grove è nato e cresciuto a Londra. Si è formato al coro della Cattedrale di St Paul e si è poi esibito in oltre 60 opere nei teatri più famosi d’Europa. Da qualche anno risiede in Svezia.

La formazione di Kalle Leander, invece, è stata alla Stockholm Opera Academy, alla Malmö Academy of Music ed al Falun Conservatory of Music. La sua carriera lo ha portato nei più grandi teatri della Scandinavia.

Saranno in gara questo sabato nella quarta semifinale del Melodifestivalen con la loro canzone “La Stella”. Noi li abbiamo incontrati per voi.

L’intervista 💬

Ciao Kalle, Ciao Alexander. Ci potete raccontare come sono nati i “Tenori”?

Ci siamo conosciuti nel 2015 in Danimarca lavorando ad un’opera di Mascagni. Quello è stato il momento in cui ci siamo detti di provare con “Tenori” e capire se c’è un mercato per l’opera pop in Svezia. Probabilmente non è la stessa cosa dell’Italia, dove avete davvero dei grandi artisti che fanno questo genere di crossover tra pop ed opera.

Voi avete davvero una lunga carriera come cantanti d’opera, perché questo passaggio al pop? Cosa vi ha spinto?

Questa cosa era nell’aria da molto tempo a dire il vero. Se guardiamo al mercato dell’opera pop voi italiani siete davvero una spanna sopra tutti. Cantanti con una formazione classica invidiabile che ad un certo punto decidono di fare un passaggio al crossover con una qualità pazzesca. Pensiamo ad Alessandro Safina, che noi adoriamo e che forse non ha raccolto ancora quello che avrebbe dovuto. Poi Bocelli ed in tempi più recenti il Volo. Loro hanno cominciato giovanissimi ed hanno davvero bruciato le tappe. Insomma ci siamo detti che nel 2022 forse era il caso di portare questo genere anche nel mercato musicale svedese. L’opera pop ormai è un genere in circolazione da quasi 30 anni!

Ci sentiamo molto fortunati nel poter mostrare al pubblico svedese la nostra performance. E speriamo che apprezzino il nostro crossover.

Quindi il progetto “Tenori” non nasce e muore con il Melodifestivalen. Giusto?

Assolutamente no. Sono anni che ci cimentiamo con questo repertorio “ibrido”. La pandemia ha un po’ cambiato i nostri piani iniziali ma promettiamo di rimanere in circolazione ancora per molto. Sopratutto perché siamo i primi a lanciare un “duo”. Ci sono solisti e trio, ma duo non ne vedi in giro molti!

Ci stiamo concentrando nel creare un repertorio di belle canzoni ora. Non ci accontentiamo di fare cose mediocri. Soprattutto quando hai gente come Il Volo che ti ha preceduto e con gran belle canzoni, non puoi permetterti di sfigurare.

Poi abbiamo appena firmato un contratto importante e quindi lavoreremo molto e duro per avere successo.


Possiamo aspettarci quindi che vi dividerete tra “Tenori” e l’opera?

Assolutamente si! È quello che facciamo sempre. Quando sei un cantante free lance, salti sempre tra vari contratti e progetti. Quindi “Tenori” è sempre stato uno dei nostri progetti, indipendentemente da quello che facciamo a teatro.

Vogliamo mantenere questa combinazione tra progetti diversi e spingere sui nostri limiti, mettendo a frutto tutti gli skill che abbiamo costruito in tanti anni di carriera. E ovviamente siamo felicissimi di mostrarci al Melodifestivalen.

Voi cantate anche in Italiano, almeno nella vostra “La Stella”. Non avete paura che sia un azzardo con Eurovision ospitato in Italia?

No challenge. Sarebbe fantastico portarla ad Eurovision perché è una bella combinazione di opera e di pop, con il testo principalmente in italiano. Nello stile e nel testo.

E l’ultima volta che la Svezia ha provato con questo genere era il 2009 con Malena Ernman.

E parlando di canto in Italiano. C’è qualche opera a cui siete particolarmente legati o che preferite cantare?

Turandot anche se non l’abbiamo fatta per tanto tempo. E sempre su Puccini il ruolo di Cavaradossi nella Tosca. E una tra le più snobbate, ovvero l’Amico Fritz di Mascagni.

E parlando del pop? Quali artisti vi piacciono?

Ascoltiamo davvero di tutto, forse l’unica cosa che snobbiamo un po’ è l’RnB anche se va per la maggiore qui in Svezia. Dovendo fare il nome di un artista pop che amiamo molto, sicuramente Michael Jackson.

C’è qualche cantante italiano che conoscete?

I nostri cantanti di opera preferiti sono tutti italiani. Ovviamente Pavarotti anche se il nostro preferito è Del Monaco. Le registrazioni non sono ottimali perché erano gli anni ’50 ma ci sono alcune esibizioni, come quella in “Granada”, che troviamo fantastica.

Avete mai cantato in Italia?

Beh certo. Con svariate produzioni svedesi ci siamo trovati a cantare in teatri e chiese italiane.

Kalle: Io ho anche fatto un provino alla Scala. È stata una esperienza unica. Già arrivare in albergo e ricevere un fax del Teatro con il suo logo iconico. Non lo dimenticherò mai.

Alex: Io sono stato in Italia tante volte, anche l’estate scorsa. A Firenze e a Castiglione della Pescaia.

Avete mai cantato all’Arena di Verona?

Magari! Ci piacerebbe molto. Sappiamo che è un teatro unico e con un pubblico numeroso e caloroso. Ci aspettiamo di vivere una esperienza simile alla Friends Arena questo sabato!

In bocca al lupo a Kalle ed Alexander! E speriamo di rivederli alla Friends Arena anche per la finale del Melodifestivalen!


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